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Questo Milan rende Allegri

Quando c'è di mezzo il Milan, sono sempre prudente negli elogi. Non perché siano immeritati o perché esistano pregiudizi da parte mia, tutt'altro, ma perché alla bisogna provvedono già molti colleghi, alcuni direttamente stipendiati dalla casa madre, altri abbastanza servili per libera scelta. Posso dirlo? Ogni tanto, anche dietro qualche titolo, ho scorto nel passato lo sguardo astuto e sorridente di Adriano Galliani. Ma stavolta la dirigenza rossonera ha vinto. Su tutta la linea. Va detto e le va riconosciuto. Gli acquisti estivi - Boateng, Robinho e chiaramente lui, sua maestà Ibrahimovic - continuano a comparire puntualmente nel tabellino dei marcatori, non ultima la partita di ieri a pranzo contro il Bologna. Lo svedese - se costato davvero solo 24 milioni di euro - è un affare incredibile. Ma anche il quarto acquisto si sta dimostrando azzeccato, mi riferisco al tecnico Massimiliano Allegri. Dopo un inizio frenato, con l'inopinata caduta di Cesena e qualche scelta poco coraggiosa, il tecnico livornese (li-vor-ne-se!, come esclamerebbe Berlusconi) ha messo la marcia giusta. Fuori Ronaldinho e Pato, quest'ultimo escluso anche dagli infortuni, dentro la freschezza di Robinho e Boateng. In mezzo il recupero di Gattuso, che qualcuno voleva addirittura mettere sul mercato, e la solita utilità dei vari Abate e Ambrosini. E su tutti lui, l'immenso Nesta. Il Milan di oggi è una squadra forte, solida, ma anche compatta nel gioco. Perfetta per il campionato italiano, che si vince con i centimetri e il piedone di Ibra. La palla gira rapida, i centrocampisti sanno come occupare il campo. Anche il rientro di Pirlo, in una squadra nel frattempo orientata sulla forza fisica, non ha cambiato gli standard di gioco. Rispetto a un anno fa, il Diavolo ha 5 punti in più in classifica. Non pochi. Ma soprattutto dà l'impressione di poter cannibalizzare questo campionato. Se la difesa tiene - e a questo punto credo proprio di sì - mi sa che il discorso è chiuso. Ho letto le vostre segnalazioni al precedente post. Il ritardo nell'uscita del giornale - malgrado una chiusura anticipata in redazione proprio per ovviare ai soliti problemi - è dovuto alla pessima distribuzione. Ho investito l'azienda di un problema urgente e non più rinviabile.