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Dimentica Sportiva

La Domenica Sportiva batte regolarmente Controcampo come ascolti, ma i numeri assoluti di entrambe le trasmissioni sono scesi a livelli imbarazzanti. Colpa dei vari spezzatini, certo, ma forse c'entra anche il fatto che sono inguardabili...

Redazione

6 dicembre 2010

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Qualcuno dirà che infieriamo sul cadavere. Beh ha ragione. Perché è cadavere la Domenica Sportiva. Solo che non si accorge di essere morta, e continua a combattere una battaglia che a livello di ascolti è vinta, ma con dati che non possono fare cantare vittoria nessuno. I dati di ieri sono eloquenti: Ds 1.197.000 (share 7,91%), Controcampo 514.000 (share 5,92%). Insomma, sono trasmissioni che non guarda più nessuno. Per un semplice motivo, che va oltre il digitale terrestre, Sky, lo spezzatino e tutto il resto: sono inguardabili. Parliamo appunto della Domenica Sportiva, perché ieri sera ce la siamo voluti infliggere (e solo per voi: poi non dite che non vi vogliamo bene). Inizio alle 22.30, anche 2-3 minuti prima. A parte il posticipo Catania-Juventus, sapete a che ora si è iniziato a parlare di una partita del giorno? Alle 00.14. Quasi due ore dopo. Quando, tecnicamente, quelle erano diventate tutte partite del giorno prima. Va bene, era una puntata difficile per via dello spezzatino. Era vero, verissimo che Inter, Milan, Lazio e Roma avevano giocato i giorni prima, che Napoli e Palermo dovevano ancora giocare, che la Juve aveva appena giocato e quindi meritava i servizi in diretta e le interviste dal Massimino (che ci sono puntualmente stati, un'anteprima da sfruttare). Nulla da dire su questo. Ma esaurito il capitolo Juventus, una scaletta scritta da chissà chi ha previsto qualunque cosa, prima di arrivare a Parma-Udinese e a tutte le altre novità del giorno. Si è parlato di cose già note, discusse, scritte e lette: servizi su Lazio-Inter e Milan-Brescia, le immagini di Torino-Siena complice la presenza di Conte come ospite, si sono analizzati la crisi dell’Inter, il gran momento del Milan, la rimonta del Chievo sulla Roma, si è condannato lo sciopero dei calciatori, Bacconi ha mostrato lavagne tecnico-tattiche. Magari cose neanche fatte male (oddio almeno alcune: i servizi su Lazio-Inter e Milan-Brescia erano insensati proprio dal punto di vista giornalistico perché erano le pure cronache di partite giocate giorni prima), ma cose che andavano fatte in tutt’altro momento della trasmissione, ovvero, dopo i servizi delle partite del giorno. Invece niente, la Ds è un perfetto specchio dell’Italia dove si discute si discute si discute fino alla fine, ma non si agisce mai. Un malcapitato tifoso bolognese, per dire uno che già ne sta subendo parecchie nel periodo, prima di vedere Di Vaio in gol si è dovuto beccare di tutto. Anche una gracchiante Ferrari che interrompeva tutti adagiata su uno sfondo bluette che creava un effetto flou che faceva molto Madonna (o Noemi Letizia, nella famosa foto brindante col premier), un Civoli che sta copiando dal dirimpettaio Bruno Longhi di Controcampo i toni pontificanti e sentenziosi, con in più un vezzoso ciuffo e un inquietante rigatino, un Collovati mordace (è meglio solo che quando è circondato da Bagni e Dossena), addirittura un servizio sul cane di un giovane giocatore del Milan restato chiuso in macchina a Milanello (giuriamo), e sorvoliamo su Ippoliti, la sua rassegna stampa e le sue immagini curiose delle partite perché stiamo finendo gli aggettivi. Morale di tutto questo? Che la Rai ha fatto benissimo a scrivere una lettera di richiamo a Fabio Fazio per aver osato finire con due minuti e mezzo di ritardo Vieniviaconme. Fare un bellissimo programma da 10 milioni di telespettatori è intollerabile, in un’azienda così. Livio Balestri telecommando@hotmail.it

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