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I dolori di Serena Williams

La tennista americana è assente dai campi in pratica dal vittorioso Wimbledon e ha chiuso la stagione invitando i fan a pregare per lei. Un po' troppo, per un taglio a un alluce...

Cos'ha in realtà Serena Williams? L'infortunio al piede a Monaco di Baviera, avvenuto al ristorante (la tennista americana avrebbe appoggiato un piede sui cocci di una bottiglia), è improbabilissimo nella dinamica ed in ogni caso risale al 7 luglio, pochi giorni dopo il trionfo a Wimbledon. Eppure la minore delle due sorellone che hanno dominato il tennis negli ultimi dieci anni (Belgio permettendo) ha annunciato in lacrime che la sua stagione è infinita ed invitato i suoi fan a pregare per lei. Non esattamente l'atteggiamento di chi ha solo un taglio sul piede, tanto più se ha passato l'infanzia in un quartiere malfamato di Los Angeles. La perdita del numero 1 del ranking, a beneficio della regolare danese Wozniacki, è il minore dei mali. Saltato il rientro a Linz, saltati i Wta Championships a Doha, saltata la finale di Federation Cup con l'Italia a inizio novembre, la ventottenne aspirante stilista penserà solo al tendine lesionato dell'alluce e forse a qualcosa di più interiore delle operazioni di cui si vocifera: chirurgia estetica, al viso e non solo. Infortuni o no, rimane il metodo Williams brevettato da papà Richard: sapersi gestire, sapersi fermare, saper ascoltare il proprio corpo. Solo facendo così si può durare quanto Venus e Serena. Che quest'anno ha però esagerato, con soli 6 tornei giocati e 2 grandi vittorie (oltre a Wimbledon, anche gli Australian Open). Di sicuro ha più bisogno il tennis di personaggi come lei che lei del tennis.