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2024 French Open - Day 13

PARIS, FRANCE - JUNE 07: Jannik Sinner of Italy stretches for a forehand against Carlos Alcaraz of Spain during the Men's Singles Semi-Final match during Day Thirteen of the 2024 French Open at Roland Garros on June 07, 2024 in Paris, France. (Photo by Tim Goode/Getty Images)© Getty Images

Sinner numero 1 vero

Il Roland Garros 2024 ha certificato il boom del tennis italiano, con la semifinale del nuovo leader della classifica ATP e tre finali. Un meccanismo che si autoalimenta e che trascina anche i meno giovani, come la Paolini...

7 giorni fa

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L’ufficialità di Jannik Sinner numero 1 ATP, con la certezza arrivata già con il ritiro di Djokovic prima del quarto di finale contro Ruud, sarà per sempre il confine del prima e del dopo per il tennis italiano. Ed ancora più importante è che arrivi dopo due settimane di Roland Garros che per gli italiani sono state pazzesche: la semifinale che un Sinner con problemi fisici ha perso al quinto set contro Alcaraz (peraltro anche lui proveniente da un periodo di inattività), la finale della Paolini con la Swiatek, le finali di Bolelli-Vavassori ed Errani-Paolini. Senza dimenticare le emozioni notturne date da Musetti con Djokovic, gli ottavi che Arnaldi ha conquistato battendo Rublev e quelli della Cocciaretto, oltre alla partita straordinaria giocata da Cobolli con Rune. È mancata la vittoria, certo, ma qualunque modesto appassionato, anche se nostalgico, sa che il tennis italiano non è mai stato così in alto con campioni, classe media e seconde linee, oltretutto in gran parte giovani.

Sempre il modesto appassionato sa che i tornei dello Slam valgono più del ranking ed in questo momento pochi pensano che, presi entrambi al 100% della forma, Sinner sia più forte di Alcaraz, di due anni più giovane e già al suo terzo trionfo in un major dopo gli US Open 2022 (memorabile il quarto di finale proprio con Sinner) e Wimbledon 2023. Ma in concreto Sinner è diventato il ventinovesimo numero 1 da quando esiste una classifica oggettiva, cioè dal 1973, anche se la modalità di calcolo è cambiata più volte: dalla media punti ad un numero di tornei limitato preso in considerazione fino alla pura somma attuale, sorvolando sui mille correttivi e su regole che si prestano a furbate (il ranking protetto, ma non solo). Un numero 1 vero, che durerà, magari in alternanza con Alcaraz, per molti anni. Magari non le 428 settimane (!!!) di Djokovic o le 310 di Federer, ma più dei vari Ferrero, Muster, Rios, eccetera sicuramente sì. Non c’è niente di antipatriottico nell’osservare che Sinner ha la data di nascita giusta, anche rispetto agli Tsitsipas e agli Zverev che la prima parte della carriera l’hanno fatto con i big three ancora vivi e vegeti. Di sicuro è invidiato da Wawrinka e Murray: i loro 3 Slam (a testa) ne valgono 10 di quelli del prossimo decennio.

Enorme anche il numero 7 raggiunto da Jasmine Paolini, quinta italiana di sempre nelle top ten dopo le quattro della generazione d’oro: Schiavone, Pennetta, Vinci e la compagna di doppio Errani. Enorme perché la ragazza toscana non ha il phisique du rôle della predestinata, in ogni senso: a provarlo il fatto che soltanto a 24 anni è riuscita ad entrare nel tabellone principale di un Slam, proprio a Parigi e e che soltando adesso che ne ha 28 è riuscita ad andare oltre un terzo turno, oltretutto con questo exploit figlio non della fortuna ma del lavoro fatto con Renzo Furlan e di un torneo in cui fra le altre ha battuto una vincitrice di Slam come la Andreescu, la numero 3 (adesso 4) del mondo Rybakina e la predestinata, lei sì, Andreeva che se la ricorderà per tutta la vita. Dietro a Sinner e, va detto in questo suo momento difficile, a Berrettini si è innescato un meccanismo di emulazione che non ha inventato dal niente campioni, ma che ha spinto tutti ad alzare l’asticella. Dispiace che questo non sia avvenuto dopo le imprese della Schiavone al Roland Garros 2010 e della Pennetta agli US Open 2015, ma questo è ordinario maschilismo (paradossalmente anche da parte delle donne) e già notarlo sarebbe un passo in avanti.

stefano@indiscreto.net

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