Tennis

La battuta scorretta di Nastase

Ilie Nastase trattato dalle istituzioni del tennis quasi come accoltellatori e stupratori. Non è un'esagerazione, ma la realtà visto che nel documento che la WTA ha mandato agli organizzatori dei suoi tornei l'ex campione rumeno risulta fra le persone da non accreditare per alcun motivo. Come Damir Dokic, padre di Jelena ed ex galeotto (oltre che minacciatore di giornalisti, avversarie della figlia e infine della figlia stessa che per anni non lo ha voluto nemmeno vedere), Noel Callaghan (allenatore accusato in passato di abusi sessuali), Regis de Camaret (anche lui allenatore, condannato a diversi anni di carcere per violenze sui minori) e altri personaggi di questo tipo. Nella lista dei reietti della federazione internazionale, a un livello più alto (cioè più basso) rispetto a Nastase ci sono persone che non solo non possono essere accreditate ai tornei WTA ma nemmeno possono andarci come semplici spettatori. WTAFra questi svetta Gunther Parche, il tifoso fanatico di Steffi Graf che nel 1993 ad Amburgo accoltellò Monica Seles costringendola ad anni fuori dal tennis ed interrompendo il dominio della ai tempi jugoslava sul tennis mondiale (quando fu accoltellata aveva vinto 7 degli ultimi 9 Slam disputati) e sulla tedesca. Ma cos'ha combinato Nastase di così grave? Prima di tutto, parliamo di due mesi e mezzo fa, ha fatto una battuta sul figlio di Serena Williams ("Vedremo quale colore avrà. Sarà cioccolato o latte?"), infelice ed evitabile ma di certo non razzista, in bocca ad uno che mille volte si è sentito insultare con "Zingaro di..." e frasi simili. In secondo luogo da capitano della squadra rumena di Fed Cup durante la partita fra la sua Cirstea e la britannica Konta ha perso la testa su un punto contestato e si è messo ad insultare la Konta e anche la capitana britannica Keothavong. Insomma, due comportamenti non certo da lord, ma comunque seguiti da scuse e preceduti da una vita da persona tollerante, da autentico cittadino del mondo. La morale? Borg e Connors era in grado di batterli e li batteva anche spesso, ma il politicamente corretto è un avversario troppo forte. Una frase sbagliata e vieni messo sullo stesso piano di assassini e stupratori. Nel dubbio, se proprio ci si vuole sfogare, meglio farlo con maschi bianchi. Rimanendo nell'orticello del tennis, la sfortuna di Nastase è stata quella di avere toccato l'unica tennista, insieme alla Sharapova, in grado di far uscire questo sport dal ghetto delle brevi.