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Quarantasette anni alla Fragomeni

La boxe italiana ha pochi campioni e ancora meno personaggi, che poi sono quelli che trascinano la gente in uno sport dove non esistono valori indiscutibili, anche soltanto per il moltiplicarsi delle federazioni e delle cinture. Per questo Giacobbe Fragomeni a 47 (!) anni ha ancora una sua credibilità sul ring, anche dopo un anno di inattività durante cui ha partecipato, vincendo, all'Isola dei Famosi. Il 14 gennaio il pugile milanese, del quartiere Stadera, sosterrà il 41esimo incontro della carriera (finora 33 vittorie, 5 sconfitte e 2 pari) contro un avversario al momento ancora da ingaggiare ma che presumibilmente non sarà un fenomeno. Perché nella sesta edizione di The Night of Kick and Punch, organizzata da Angelo Valente, la stella sarà Fragomeni anche se la boxe sarà soltanto una dei vari sport da combattimento che si alterneranno sul ring del Teatro della Luna di Assago (di fianco al Forum). Si vedranno ad esempio combattimenti di kickboxing K1 (quindi pugni, calci e ginocchiate), insieme ad altro. Fragomeni sta facendo comunque sul serio ed è stato lui stesso a spiegarlo: “Voglio tornare al top della forma. Per questo mi sono allenato a Torre Annunziata, con il maestro Biagio Zurlo". Il modello dichiarato è Bernard Hopkins, che fra due settimane e dopo due anni di inattività combatterà contro il campione internazionale dei pesi mediomassimi WBC Joe Smith Jr. a Los Angeles. Età di Hopkins? 52 anni... È ovvio che Fragomeni non abbia davanti a sé tanto futuro come pugile, ma tre o quattro match spera ancora di farli. È stato campione del mondo dei pesi massimi leggeri WBC dal 24 ottobre 2008 (battendo Rudolf Kraj al Palalido) al 21 novembre 2009 ed è impossibile che torni a questi livelli, ma certo è che si tratta di uno dei pochi pugili italiani ad avere un suo seguito. Merito della sua storia, con un'infanzia che è eufemistico definire difficile, ma anche del suo carattere: ci sono personaggi finti e altri veri, lui è senza dubbio fra quelli veri.