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Tokyo 2020, è Stano il terzo oro dell'atletica© Getty Images

Tokyo 2020, è Stano il terzo oro dell'atletica

Il marciatore pugliese ha vinto a sorpresa la 20 chilometri, aggiungendosi a Jacobs e Tamberi. Mettendo l'asterisco su 1980 e 1984, per noi forse la migliore edizione di sempre...

Stefano Olivari

5 agosto

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In queste Olimpiadi l’Italia ha scoperto di essere una potenza dell’atletica: dopo l’oro di Gianmarco Tamberi nel salto in alto e quello di Marcell Jacobs nei 100 metri, per citarli in ordine cronologico, è arrivato quello di Massimo Stano nella 20 chilometri di marcia. Inatteso come quelli di Tamberi e Jacobs, anzi di più perché il ventinovenne pugliese, di Palo del Colle (Bari), non era stato inserito nemmeno fra gli outsider. E invece nel caldo terrificante di Sapporo ha ripetuto l’impresa giapponese di Abdon Pamich ai Giochi del 1964, anche se quella fu nella 50 chilometri.

L’ha fatto con una progressione clamorosa, dal dodicesimo chilometro, chiudendo il gap con il favorito Wang e mettendosi alle spalle i giapponesi Ikeda e Yamanishi, chiudendo poi in 1h21’05”. Stano non viene dal nulla, agli Europei del 2018 a Berlino fu quarto ad un niente dal podio, ma nelle ultime stagioni, anzi mezze stagioni, non sembrava migliorato. E invece è uscito il jolly, come spesso capita nelle situazioni climatiche estreme, 30 gradi e 80% di umidità. Per l’Italia è il terzo oro olimpico nella 20 chilometri, dopo quello di Maurizio Damilano a Mosca 1980 e di Ivano Brugnetti ad Atene 2004.

La distanza fa parte dei Giochi da Melbourne 1956 e ci ha dato anche due bronzi di Damilano (Los Angeles 1984 e Seul 1988), più quello di Giovanni De Benedictis a Barcellona 1992. L’impresa di Stano e un’impresa di tutta l’Italia dell’atletica, che tre oli olimpici li aveva vinti soltanto nel 1980 (Pietro Mennea nei 200 metri, Sara Simeoni nell’alto e Maurizio Damilano nella 20 km di marcia) e nel 1984 (Alberto Cova nei 10000 metri, Alessandro Andrei nel peso e Gabriella Dorio nei 1500), in due edizioni da asteriscare per via dei boicottaggi ma anche con altre medaglie. Però a Tokyo 2020 non è ancora finita, forse.

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