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Tokyo 2020, il record di Jacobs© Getty Images

Tokyo 2020, il record di Jacobs

Nella seconda giornata olimpica dell'atletica il velocista italiano ha corso in 9"94 la sua batteria dei 100 metri, migliorando di un centesimo il suo primato nazionale. Record anche per la Osakue nel disco...

Stefano Olivari

31 luglio

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Sulla seconda giornata dell’atletica a Tokyo 2020 ci sarebbero tante cose da dire, ma tutte scompaiono di fronte al clamoroso 9”94 con cui Marcell Jacobs si è guadagnato le semifinali dei 100 metri: primato italiano, superando sé stesso di un centesimo, con una facilità e una decontrazione da far ipotizzare il raggiungimento della prima finale olimpica nei 100 per un italiano. E non per arrivare ottavo… La seconda volta di Jacobs sotto i 10” netti, dopo il 9”95 del 13 maggio sulla pista magica di Savona. La conferma della nuova dimensione ormai raggiunta dal ventisettenne delle Fiamme Oro, con una concorrenza che in parte ha corso in maschera.

Inevitabile il confronto con Filippo Tortu, quarto in una batteria con tanti grossi nomi, da De Grasse a Kerley, ma autore della sua miglior prestazione stagionale con un 10”10 che gli ha permesso di essere uno dei tre ripescati per le semifinali. Tortu ha dato l’impressione di essere al limite, comunque lontano dai suoi migliori livelli, ma è ancora vivo e nella gara delle gare, quella che tutto il mondo guarda, non è un dettaglio. Per andare in finale in teoria servirà correre in meno di 10"00, troppo per il Tortu attuale, ma in pratica le grandi manifestazioni sono decise anche dai nervi: non dimentichiamo che Tortu si qualificò per la finale dei Mondiali di Doha correndo la semi in 10"11. 

Per quanto riguarda gli altri azzurri, la prestazione del giorno è quella di Daisy Osakue che nelle qualificazioni del disco con 63.66 eguaglia il record italiano stabilito da Agnese Maffeis 25 anni fa. Per la Osakue quindi una finale olimpica, che per l’Italia mancava dai tempi appunto della Maffeis, Barcellona ‘92: medaglia sulla carta impossibile in una gara che ha come favorita la cubana Perez, il piazzamento nelle prime otto sarebbe invece la conferma di avere cambiato dimensione. Bene anche Luminosa Bogliolo, qualificatasi per le semifinali dei 100 ostacoli (finale impossibile), mentre Elisa Di Lazzaro è stata eliminata. Semifinali nei 400, sempre ad ostacoli, per Yadisleydi Pedroso e Linda Olivieri (eliminata Eleonora Marchiando). Zero assoluto per Claudio Stecchi, tre nulli in entrata nelle qualificazioni dell’asta ed Olimpiade mai iniziata, mentre Filippo Randazzo si è guadagnato di prepotenza la finale nel lungo. 

Di grandissimo spessore la finale dei 100 metri femminili, vissuta sulla sfida fra due miti come Shelly Ann Fraser ed Elaine Thompson: l'ennesimo derby giamaicano nella velocità è stato vinto dlla Thompson con un clamoroso 10"61, secondo tempo della storia dietro al datatissimo 10"49 di Florence Griffith. Bronzo all'altra giamaicana, Shericka Jackson, con la seconda potenza dello sprint mondiale femminile che non sono gli Stati Uniti ma la Svizzera, quinta con la Del Ponte e sesta con la Kambundji. Chissà se fra gli uomini troveremo due italiani: uno sembra sicuro. 

 

 

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