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Tokyo 2020, Musetti ancora verso Djokovic© Getty Images

Tokyo 2020, Musetti ancora verso Djokovic

Sorteggiati i tabelloni olimpici di uno dei tornei più attesi, con il numero 1 del mondo alla ricerca del Golden Slam: possibile che si riveda l'ottavo del Roland Garros...

Stefano Olivari

22 luglio

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Matteo Berrettini sano avrebbe potuto vincere due medaglie, come ha detto il presidente del CONI Malagò al Corriere dello Sport? È possibile, ma purtroppo Berrettini a Tokyo non c'è, fermato da un problema muscolare che già si era notato nella storica finale di Wimbledon, e l'analisi del tabellone maschile non lo vedrà coinvolto. Dal sorteggio relativo ai tornei che inizieranno, considerando gli orari italiani, nella notte fra venerdì 23 e sabato 24 luglio, non sono in ogni caso uscite buone notizie per i tre italiani coinvolti.

Lorenzo Musetti ha un primo turno complicato contro Millman ed un secondo ancora più difficile contro Davydovich Fokina, in ogni caso negli ottavi proprio come nella memorabile partita vista all'ultimo Roland Garros (Musetti si ritirò al quinto set, dopo che era stato in vantaggio di due) si troverà contro il muro Djokovic, per tutti il grande favorito di un torneo che vale poco meno di uno US Open, perché non c'è Nadal ma quasi tutti gli altri forti (Tsitsipas, Zverev, Rublev, Medvedev) invece sì. Lorenzo Sonego è la testa di serie numero 13 ed avrà un primo turno facile contro l'idolo di casa Taro Daniel, un secondo abbordabile contro Basilashvili o Carballes Baena e poi Zverev negli ottavi.

Anche Fabio Fognini è testa di serie, con la numero 15: per lui il giapponese Sugita al primo turno, Gerasimov o Simon al secondo, ed eventualmente Medvedev negli ottavi. Insomma, nessun buco nel tabellone ed un discorso medaglie che per gli italiani apparre abbastanza chiuso. Poteva andare meglio anche nel doppio, dove Musetti e Sonego hanno un primo turno facile contro Andujar e Carballes Baena, per poi trovare al secondo la coppia croata Mektic-Pavic, un po' il simbolo del declino di questa specialità: come singolaristi ben oltre la posizione numero 200 nel ranking, ma migliori del mondo come coppia e inoltre freschissimi vincitori a Wimbledon.

Al di là dei discorsi sugli iitaliani e tornando al tabellone del singolare, nella sua strada verso il Golden Slam, Grande Slam più oro olimpico (unico essere umano ad esserci riuscito Steffi Graf nel 1988), Djokovic oltre a Musetti dovrebbe trovare nei quarti Rublev, in semifinale Zverev e in finale, tutto ovviamente in teoria, Medvedev. Tutto molto difficile, anche se sei il numero 1 del mondo. Il regolamento del torneo, si gioca due set su tre e non tre su cinque, rende più facili le sorprese e l'ultima cosa che Djokovic chiede nel prossimo mese e mezzo è una sorpresa. Fra l'altro lui, come Federer, l'oro olimpico in singolare non l'ha mai vinto e ci terrebbe tantissimo in ogni caso. 

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