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Lorenzo Sonego, il quarto uomo

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Il tennista torinese ha vinto il Sardegna Open battendo in finale Djere ed è diventato numero 28 del mondo. Dietro a Berrettini, Fognini e Sinner, ma con un suo spazio in questa età dell'oro...

Lorenzo Sonego vincendo il Sardegna Open di Cagliari ha conquistato il secondo titolo ATP in carriera, ma soprattutto è entrato nei primi 30 tennisti del mondo. Da lunedì il suo ranking sarà il numero 28, a conferma del momento d’oro del tennis (maschile, bisogna precisare) italiano. In altri tempi Sonego sarebbe stato di gran lunga il migliore azzurro, in questi è il quarto dopo Berrettini, Fognini e Sinner.

A Cagliari, dove ha vinto anche il torneo di doppio insieme ad Andrea Vavassori, il campione torinese si è esibito nella finale contro il solido serbo Djere in un’altra rimonta, ormai una sua specialità, in una partita che ha avuto un andamento simile al drammatico ottavo di finale contro Hanfmann. 2-6, 7-6, 6-4 per Sonego la finale, giocata secondo le sue caratteristiche ormai ben note anche al pubblico generalista: ottimo servizio, solidità dal fondo (soprattutto di rovescio, ed infatti è il diritto l’indicatore del suo stato di forma) e capacità di giocare di rimessa, buone anche se non frequenti apparizioni a rete.

Qualcuno dirà che quello di Cagliari era un torneino, ed in effetti è un 250, ma erano 15 anni che un italiano non vinceva un torneo del circuito maggiore in Italia: l’ultimo prima di Sonego fu Volandri nel 2006, a Palermo (parentesi: negli anni in cui l’unico torneo italiano ‘vero’ è stato il Masters 1000 di Roma vincere era per un italiano impossibile). La dimensione di Sonego a livello di tornei dello Slam, a quasi 26 anni, è già buonissima, ricordando gli ottavi di finale al Roland Garros (perse dallo Schwartzman indemoniato dell’epoca) l’anno scorso ma anche l’esaltante percorso negli U.S. Open del 2018, superando tre turni di qualificazione e uno nel tabellone principale. Chiaramente Berrettini, Fognini, Sinner e anche Musetti avranno sempre più attenzione mediatiche rispetto a Sonego, che però anche in questa età dell’oro si sta ritagliando uno spazio importante.