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Pagine Olimpiche: le ruote dorate di Paola

Pagine Olimpiche: le ruote dorate di Paola

Redazione

22 luglio 2016

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Quando alle Olimpiadi di Atlanta 1996 venne introdotto il Mountain Biking, non rappresentò una notizia di primo piano. Ma quando in Italia scoprimmo che una ragazza veronese aveva conquistato il primo oro della spedizione azzurra, attirò subito grande simpatia e divenne un personaggio. Quella ragazza era Paola Pezzo. Veronese di Bosco Chiesanuova, classe 1969, Paola si era avvicinata alla mountain bike dopo aver praticato lo sci di fondo. Non impiegò molto tempo per affermarsi nella specialità del cross-country, tanto che nel 1992 aveva conquistato il suo primo titolo nazionale ed era arrivata seconda ai Campionati Europei. Una carriera in crescendo: nel 1993 arrivò per lei la soddisfazione del titolo mondiale in Francia, a Métabief, poi due titoli continentali nel 1994 e nel 1996. Quell'anno, come detto, la disciplina di Paola entrò nel programma a cinque cerchi. Il suo glorioso arrivo sul traguardo, con quei capelli biondi che si intravvedevano dal caschetto e la zip della maglia aperta a metà torace, la inquadrò subito come personaggio da copertina. L'oro olimpico di Atlanta le regalò grande popolarità che, di riflesso, fece benissimo anche alla diffusione del Mountain Biking: per lei arrivarono televisione, interviste, visibilità. Un'esposizione che avrebbe potuto distrarla, ma che invece la accompagnò verso nuovi e prestigiosi traguardi. Come il bis mondiale e la conquista della Coppa del Mondo 1997, oltre ad un'altra corona continentale ed un bronzo iridato nel 1999. A Sydney 2000 si confermò regina delle due ruote, portandosi a casa un'altra medaglia d'oro dopo un altro terzo posto mondiale. Nel 2004, ad Atene, non le riuscì il tris perché costretta a ritirarsi durante la corsa. Un peccato, ma pazienza: Paola Pezzo era già entrata nella storia dello sport italiano e mondiale, a bordo della sua bici sporca di terra...ma pur sempre d'oro. Fabio Ornano @fabio_ornano

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