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Vinci e Pennetta, voci di un racconto senza tempo

Vinci e Pennetta, voci di un racconto senza tempo

Redazione

12 settembre 2015

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Non importa come andrà a finire e in casi del genere non importano nemmeno le statistiche. Quello che importa è il cuore, è il sentimento, nello sport quanto nella vita. Il saper ribaltare ogni pronostico, la tendenza allo stupore, la chiave di ritorno all'età del sorriso. Roberta Vinci ha dispensato l'imprevedibile magistero scalando la cima più alta del tennis femminile, il monte Williams, Flavia Pennetta un paio d'ore prima ha passeggiato sulla Halep, cominciando a tracciare i primi frammenti dell'impresa italiana che sarà poi portata a compimento dall'amica tarantina. Sbagliamo quando parliamo di sogno, perché l'utilità del sogno è quella di nascondersi dal reale e limare le imperfezioni della quotidianità. Qui non c'è

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