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Scherma: un Mondiale tra luci ed ombre

Scherma: un Mondiale tra luci ed ombre

Redazione

20 luglio 2015

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Nei Campionati Mondiali di scherma di Mosca terminati ieri, l’Italia ha conquistato cinque medaglie. La scherma italiana ha sempre conquistato un eccellente numero di medaglie in tutte le competizioni disputate, per questo le aspettative erano molto alte anche in questo mondiale. Il ricambio generazionale ha già raggiunto un ottimo livello, come abbiamo potuto apprezzare nei Giochi Europei di Baku , che garantirà alla scherma italiana un futuro ricco di successi quando alcuni atleti giungeranno al termine della loro carriera. Alcune delusioni potrebbero essere dovute al logorio di alcuni atleti o di alcune atlete che da molti anni stanno mantenendo un livello molto elevato. In questa edizione abbiamo potuto apprezzare l’orgoglio e la voglia di riscatto che hanno portato a rimediare a delusioni individuali con eccellenti risultati nelle prove a squadre. Gli uomini del fioretto Luperi, Avola, Garozzo e Cassarà sono stati tutti eliminati negli ottavi della prova individuale, raggiungendo invece la finale per l’oro in quella a squadre. Baldini ha sostituito Luperi. L’Italia ha sconfitto nei quarti gli USA 45-37, in semifinale contro i campioni in carica della Francia l’Italia ha condotto un grande assalto conquistando la finale con il punteggio nettissimo di 45-25. La fine con la Russia è stata molto combattuta, ma il Dream Team azzurro ha vinto con il punteggio di 45-38 con Andrea Baldini in grande spolvero. Garozzo, Santarelli, Pizzo e Fichera, spadisti azzurri sono stati eliminati negli ottavi e nei quarti della prova individuale mentre nella prova a squadre hanno raggiunto un buon quarto posto. Sono stati sconfitti nella finale per il bronzo dalla Svizzera con il punteggio di 38-24, dopo che gli azzurri erano stati sconfitti in semifinale 15-14 dall’Ucraina. Anche la sciabola maschile ha seguito lo stesso percorso delle altre armi. Montano, Occhiuzzi e Curatoli sono stati sconfitti negli ottavi di finale della prova individuale. Nella prova a squadre hanno compiuto una grande cavalcata verso la medaglia d’oro. Hanno sconfitto nei quarti la Polonia 45-32, in semifinale la Francia 45-30 e in finale i padroni di casa della Russia con il punteggio di 45-36. Una vittoria che vale doppia, poiché avvenuta nella patria della sciabola e dopo venti anni dall’ultimo titolo mondiale azzurro. Conquistando così l’oro con l’ultima stoccata di Aldo Montano, a cui mancava proprio l’oro iridato. Il fioretto femminile su cui erano riposte molte aspettative ha deluso nella prova individuale conquistando con la Errigo la medaglia di bronzo. L’azzurra è stata sconfitta in semifinale dalla russa Deriglazova 15-13. Mentre Di Francisca, Vezzali e Batini sono state sconfitte negli ottavi. Il loro riscatto è arrivato immediatamente nella prova a squadre arrivando a disputare la per la medaglia d’oro contro la Russia. Il Dream Team azzurro ha dominato l’assalto concluso con il punteggio di 45-36. Si sono confermate campionesse del mondo per la terza volta consecutiva da Budapest 2013, Kazan 2014 e Mosca 2015. Le azzurre sono campionesse olimpiche in carica da Londra 2012, titolo che non potrà essere difeso a Rio per l’esclusione di questa prova insieme alla sciabola maschile per ridurre il programma olimpico. La spada femminile ha regalato una grande soddisfazione nella prova individuale dove Rossella Fiamingo si è confermata essere la regina della spada per il secondo anno consecutivo. L’azzurra ha sconfitto nei quarti la connazionale Bianca Del Carretto 15-4, in semifinale ha sconfitto la Besbes 15-10 e in finale ha dominato l’assalto contro Emma Samuelsson concluso con il punteggio di 15-5. Ha bissato l’oro mondiale già conquistato a Kazan nel 2014. Nella prova a squadre l’Italia è stata eliminata nei quarti dalla Francia 45-35. La sciabola femminile forse rappresenta la maggiore delusione. Nella prova individuale Vecchi, Bianco, Gregorio e Gulotta sono state tutte eliminate negli ottavi. Nella prova a squadre l’Italia è stata sconfitta nei quarti 45-40 dall’Ucraina. Un Mondiale tra luci ed ombre che non compromette le qualificazioni olimpiche. L’Italia chiude al secondo posto nel medagliere con quattro ori ed un bronzo dietro alla Russia che conquista nove medaglie. Nonostante tutto il fioretto resta l’arma che ci regala più medaglie grazie alla classe e alla precisione degli atleti azzurri e dalle atlete azzurre. Un buon auspicio in vista dei Giochi Olimpici di Rio. Prossimo appuntamento il Gran Prix di Torino valido per le qualificazioni olimpiche. Alessandro Cantoni

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