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F1 Australia: prima fila Mercedes, Hadjar terzo

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© Getty Images
George Russell conquista la sua ottava pole in carriera, precedendo il compagno di squadra Antonelli e la Red Bull di Hadjar. Ferrari: quarto Leclerc, settimo Hamilton

Cronaca di un dominio annunciato. La Mercedes conquista l’intera prima fila del Gp d’Australia (prima prova del Mondiale 2026 di Formula 1)  con George Russell (ottava pole in carriera con il tempo di 1'18"511) davanti al compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli al termine di una sessione che ha confermato la superiorità del team tedesco in questa primissima fase di campionato.

Una superiorità a dire il vero già intuibile dai test precampionato, ma alla fine emersa in maniera molto più preponderante del previsto: se alla vigilia di questa gara la squadra guidata da Toto Wolff veniva accreditata di un vantaggio potenziale nell’arco dei tre-quattro decimi, la realtà è stata ancora più devastante, con il sopra raffigurato Russell che ha chiuso le qualifiche del Gp d’Australia con 293 millesimi di vantaggio nei confronti del compagno di squadra Antonelli, ma sopratutto con 785 millesimi di vantaggio nei confronti della prima monoposto non Mercedes, e ci riferiamo in particolare alla Red Bull dell’ottimo Isack Hadjar
Una superiorità netta, quella Mercedes, dovuta in primis al motore (e alla scelta di una turbina più grande, che permette alla power unit del team tedesco di essere particolarmente efficiente in rettilineo; da registrare in tal senso la scarsa necessità di dover ricaricare la batteria tra curva 9 e curva 11 dove il motore Mercedes rispetto alle power unit rivali riesce addirittura ad andare a piena velocità, con un vantaggio di 7-9 Km/h), ma non solo: non si spiegherebbe infatti perché a parità di motore la McLaren (come vedremo più avanti) ha visto Oscar Piastri e Lando Norris occupare l’intera terza fila con il quinto e il sesto tempo, staccati rispettivamente di 862 e 957 millesimi dalla pole di Russell. 
A fare la differenza oltre alla grande qualità del motore Mercedes alla fine è anche la veste aerodinamica deliberata sulla W17, che si presente come una macchina molto ben bilanciata e piacevole da vedersi un po' in tutte le curve. 
Al netto delle qualità della monoposto, un plauso senza ombra di dubbio lo merita George Russell, che in questa pole ci ha messo molto anche di suo, denotando un ottimo feeling con la sua W17, e con la quale giro dopo giro è riuscito a trovare regolarmente il limite, migliorandosi costantemente. 

La superiorità Mercedes vista in Australia viene una volta di più esaltata dal secondo posto di Andrea Kimi Antonelli, al termine di una giornata di sabato un po' troppo pasticciata da parte del giovane pilota bolognese, ma anche dagli stessi meccanici del team guidato da Toto Wolff. 

Antonelli, infatti, ha rischiato molto seriamente di non poter disputare la qualifica: negli ultimi minuti della FP3, infatti, il 19enne pilota bolognese aveva perso il controllo della sua monoposto andando ad impattare piuttosto violentemente contro le barriere poste all’altezza di curva 2. Una volta ricevuta la monoposto danneggiata dai commissari di pista, in casa Mercedes è così iniziato un lungo lavoro per ricostruire la macchina di Antonelli, e che gli consentisse di poter scendere in pista in tempo per le qualifiche. Un’impresa che a un certo punto sembrava quasi impossibile, tanto che nei primissimi minuti del Q1 i meccanici Mercedes sembrano ormai quasi essersi arresi, ma che l’incidente occorso a Verstappen (con conseguente esposizione della bandiera rossa per ripulire la pista dai detriti accumulati) ha reso di fatto possibile, con il giovane pilota bolognese che è così potuto scendere in pista negli ultimi minuti del Q1 e poter così affrontare la sua qualifica. 

Se alla fine nonostante tutto Antonelli può festeggiare un preziosissimo secondo posto in griglia, bisogna anche dire che il pilota bolognese ha rischiato molto seriamente una penalizzazione a causa di un errore proprio dei suoi meccanici: al momento, infatti, di scendere in pista per il Q3, sulla sua W17 vengono lasciati erroneamente i soffiatori, uno dei quali viene perso all’altezza di curva 1 finendo nella sabbia, mentre l’altro viene perso in pista, e successivamente schiacciato dalla gomma anteriore sinistra della McLaren di Lando Norris, disintegrandolo in tanti frammenti, il che ha obbligato la Direzione Gara a fermare la sessione. Fortunatamente sulla monoposto del campione inglese della McLaren non ci sono stati problemi, ma cosa sarebbe successo se proprio i frantumi avessero in qualche modo determinato un incidente? 
L’episodio è stato ovviamente investigato al termine della qualifica dalla Federazione, la quale alla fine non ha penalizzato Antonelli in griglia, ma ha invece comminato una multa di 7500 Euro alla Mercedes

Aldilà della multa subita per l’errore compiuto sulla monoposto di Antonelli, la Mercedes può comunque guardare con grande fiducia alla gara, alla luce anche della netta superiorità emersa durante le qualifiche, che sembra quasi riportare la Formula 1 indietro di ben dieci anni. Se, come già detto, le qualifiche odierne hanno visto Russell e Antonelli ottenere la prima fila e infliggere alla terza classificata (la Red Bull di Hadjar) un distacco di ben 785 millesimi, per trovare un distacco così ampio tra primo e terzo classificato bisogna andare indietro di ben dieci anni, quando il 19 Marzo 2016 nella prima qualifica dell’anno la Mercedes monopolizzò l’intera prima fila (con Hamilton in pole con il tempo di 1’23”897 davanti al compagno di squadra Nico Rosberg secondo con il tempo di 1’24”197), con il terzo classificato (la Ferrari di Sebastian Vettel) staccato di ben 838 millesimi. Corsi e ricorsi della storia? Solo il tempo saprà darci una risposta chiara in tal senso.