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Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 6 novembre 2026, 14:49 (Aggiornato il 6 novembre 2026, 14:40)
La Formula 1 e il ricordo di Alan Jones

© LaT Images
Il primo pilota laureatosi campione del mondo al volante della Williams. Il mondo della Formula 1 piange la scomparsa di Alan Jones, avvenuta all’età di 80 anni nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 novembre a causa di una grave malattia.

© Formula 1
Nato a Melbourne il 2 Novembre 1946, dopo aver vinto nel 1963 il campionato kart australiano ed essere approdato nel 1967 in Europa, nel 1975 debutta in Formula 1 con la Hesketh (come possiamo vedere nella foto sopra pubblicata) ottenendo tre ritiri in Spagna, Monaco e Belgio e un undicesimo posto in Svezia, per poi approdare al team Hill, con cui otterrà come miglior risultato un quinto posto in Germania, sul circuito del Nürburgring, dopo aver ottenuto in precedenza un tredicesimo posto in Olanda, un sedicesimo posto in Francia e un decimo posto in Gran Bretagna.
Nel 1976 Jones approda in Surtees, dove ottiene come migliori risultati due quinti posti nei Gp di Belgio e Gran Bretagna, e un quarto posto nell’ultima gara di campionato in Giappone disputata sul circuito del Fuji (e ancora oggi ricordata per la conquista del titolo mondiale ad opera di James Hunt), mentre nel 1977 il pilota australiano viene ingaggiato dalla Shadow (in sostituzione di Tom Pryce, scomparso in un incidente nel Gp di Sudafrica) con cui conquista non solo la sua prima vittoria nella massima serie motoristica in Austria (nonché la prima e unica vittoria nella storia del team americano), ma anche un preziosissimo terzo posto a Monza in occasione del Gp d’Italia, oltre a due quarti posti in Canada e in Giappone nelle gare conclusive della stagione.

© Sutton Images/Getty Images
Nel 1978 Jones approda in Williams, con cui correrà fino al termine della stagione 1981. Se il 1978 lo vedrà partecipare a nove gare (essendo contemporaneamente impegnato nel campionato Can-Am) ottenendo come miglior risultato un secondo posto nel Gp degli Usa-Est sul circuito di Watkins Glen, nel 1979 oltre a tre pole position nella seconda parte di campionato (per la precisione nel Gp di Gran Bretagna e nelle ultime due gare di campionato in Canada e nel Gp degli Usa-Est), Jones otterrà un podio nel Gp degli Usa- Ovest a Long Beach e poi ben quattro vittorie nei Gp di Germania, Austria, Olanda e Canada.

© Formula 1 via Facebook
La crescita del pilota australiano è evidente, e nel 1980 Alan Jones conquisterà al volante della Williams il titolo mondiale, ottenendo tre pole position (Argentina, Belgio e Germania), cinque vittorie (Argentina, Francia, Gran Bretagna, Canada e Usa-Est), tre secondi posti (Belgio, Austria e Italia), e un terzo posto in Germania.
Nel 1981 Jones otterrà due vittorie (Gp Usa Ovest e Gp Las Vegas), tre secondi posti Brasile, Monaco e Italia), e un terzo posto in Olanda, concludendo la stagione in terza posizione con 46 punti, quattro meno di Nelson Piquet, vincitore del titolo mondiale al volante della Brabham con 50 punti.
Dopo essersi ritirato nel 1982, nel 1983 Jones torna eccezionalmente in Formula 1 correndo il Gp degli Usa-Ovest a Long Beach al volante della Arrows, per poi rientrare part-time nel 1985 al volante della Lola-Haas, con cui affronterà la stagione 1986, al termine della quale si ritirerà definitivamente dalla massima serie motoristica, ottenendo in quella stagione come miglior risultato un quarto posto in Austria.

© LaT Images
Così il Presidente e Ceo della Formula 1 Stefano Domenicali ha voluto ricordare Alan Jones, una volta appresa la notizia della sua scomparsa. “Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Alan Jones, un vero grande del nostro sport e un pilota straordinario. Alan è stato un avversario formidabile, un leader nato e un’icona che ha ispirato generazioni di appassionati, in particolare nella sua amata Australia.
Il suo posto nella storia della Formula 1 è assicurato, anche per aver regalato alla Williams i primi titoli mondiali Piloti e Costruttori nel 1980, un momento decisivo per la scuderia e per il nostro sport. Ma al di là dei risultati ottenuti in pista, Alan sarà ricordato per il suo carattere, la sua passione e l’impronta indelebile che ha lasciato nella Formula 1.
Mancherà moltissimo all’intera famiglia della Formula 1. A nome della Formula 1, porgo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. I nostri pensieri sono rivolti a loro in questo momento di grande tristezza”.
Così la Williams ha voluto ricordare sui propri social attraverso un apposito comunicato la figura di Alan Jones. “Tutti noi alla Williams siamo profondamente addolorati nell’apprendere della scomparsa di Alan Jones. Alan è stato fondamentale nel rendere la Williams ciò che è oggi, instaurando un legame straordinario con Frank Williams e Patrick Head e diventando il nostro primo campione del mondo Piloti, appena alla nostra quarta stagione in Formula 1.
Ha stabilito lo standard per i campioni della Williams: un pilota veloce, intransigente e con una mentalità combattiva, che amava le corse automobilistiche e vi ha dedicato la sua vita. È una vera icona australiana e una leggenda della Williams; ci mancherà moltissimo. Esprimiamo tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza alla famiglia Jones e a tutti i suoi amici.”
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