Una gara piena di incognite. Non c’è il tempo per festeggiare la vittoria ottenuta da Andrea Kimi Antonelli al volante della sua Mercedes W17 a Monza nel Gp d’Italia, che la Formula 1 è pronta a scendere in pista a Madrid per il Gp di Spagna (quattordicesima prova del Mondiale 2026) sul nuovissimo circuito cittadino del Madring, costruito attorno all’area fieristica dell’IFEMA di Madrid nell’area nord-est della capitale spagnola.
Come sempre capita quando la Formula 1 arriva su una pista completamente nuova, le squadre (non avendo dati reali a disposizione) si possono solamente affidare alle simulazioni basate sulle caratteristiche della pista per impostare un assetto provvisorio, da modificare ovviamente in base alle indicazioni provenienti dalle varie sessioni di prove libere. Sotto questo aspetto, non c’è ombra di dubbio che il filming day svolto dalla Ferrari nello scorso mese di Luglio con al volante sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton può sicuramente rappresentare un aiuto per la scuderia di Maranello per impostare (almeno preventivamente) una buona base di assetto, fermo restando che sicuramente entro le qualifiche verranno raggiunti anche dai principali concorrenti.
Una cosa, al momento, sembra essere piuttosto chiara: la nuova pista del Madring sembra assai complicata da memorizzare, o comunque da interpretare correttamente. Una riprova in tal senso viene dai test disputati poche settimane fa dalla Formula 3, che ha visto ben 19 bandiere rosse complessive, tre danneggiamenti di telaio e addirittura sei sospensioni distrutte. Dati, questi, che hanno portato il Team Principal Williams James Vowles a definire il Madring un vero e proprio circuito spacca macchine.
Non sono da sottovalutare in tal senso neanche le dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore dal pilota Alpine Pierre Gasly, il quale nelle consuete interviste con i media effettuate nella giornata di giovedì ha affermato che al Madring scommetterebbe sulle bandiere rosse, aggiungendo che al simulatore ha centrato in pieno tutti i muri del circuito.
Alla luce di tutti questi aspetti, e tenendo sopratutto in conto le caratteristiche della pista, chi può essere considerato come favorito in vista della gara di domenica? Tenuto conto che il primo settore è piuttosto veloce, mentre nel secondo e parte del terzo settore sono presenti numerose curve a medio-bassa velocità (per le quali servirà un assetto da medio-alto carico aerodinamico), i favori del pronostico non possono che andare senza ombra di dubbio sulla McLaren, che sopratutto sulle curve di medio-bassa velocità si è dimostrata essere particolarmente performante, come dimostrano ad esempio le vittorie di Norris in Ungheria e in Olanda. Proprio per questo motivo, sia Norris che Piastri a Madrid possono avere un’ottima occasione per mettersi alle spalle la prestazione sottotono vista a Monza (in cui pagava l’eccessivo drag in rettilineo) per poter puntare alla vittoria, su una pista dove sopratutto nei tratti più lenti la MCL40 potrebbe molto ben emergere.
Anche la Ferrari (basandosi sui dati già raccolti nel filming day) può sicuramente emergere su una pista dove il motore non sembra contare particolarmente (se non forse nel primo settore): l’importante nel caso della scuderia di Maranello è garantire nell’arco del weekend una buona esecuzione che possa consentire sia a Charles Leclerc che a Lewis Hamilton di poter lottare quantomeno per il podio, con l'eptacampione del mondo che a differenza del compagno di squadra monegasco potrà avvalersi del motore ADUO 2 che ha fatto il suo esordio a Monza.
Su una pista come quella del Madring dove il motore non è fondamentale, Mercedes potrebbe essere meno avvantaggiata, ma sicuramente può ambire sia con Andrea Kimi Antonelli che con George Russell a una buona gara, potendo contare anche sulla bontà aerodinamica della W17, capace di fare la differenza.
Osservando le caratteristiche del Madring, la Red Bull sembrerebbe essere tra le squadre di testa quella più penalizzata, ma in questo scenario non può essere sottovalutata la capacità di Max Verstappen di saper trarre il massimo dalla sua monoposto e per di più su una pista nuova, a patto di trovare subito un buon feeling con l’assetto: fondamentali saranno sotto questo aspetto le libere del venerdì per valutare poi (anche a costo di lavorare la notte) tutti i possibili correttivi, per consentire al campione olandese (che anche questo weekend verrà affiancato da Liam Lawson) un deciso passo avanti in vista delle qualifiche, visto che a primo acchito il circuito del Madring sembra non consentire i sorpassi in gara.
Un cenno, infine, lo meritano le condizioni del tempo, che al Madring si presenterà soleggiato per tutto il weekend, con temperature in aumento tra sabato e domenica.