Home

Calcio

Calcio Internazionale

Formula 1

Basket

Altri Sport

Personaggi

Guerin Sportivo

LIVE

Woltemade o Woltemessi?

LEGGI TUTTO
Il nuovo attaccante della Juventus non ricorda minimamente la Pulce, né fisicamente né per caratteristiche. Eppure era talmente un mito allo Stoccarda, da esser soprannominato come l’argentino. Un centravanti atipico, a caccia di riscatto

Quando si accostano due concetti apparentemente inconciliabili, nel calcio si rischia sempre di scivolare nell'equivoco. Nel caso di Nick Woltemade si va addirittura oltre. Il nuovo centravanti della Juventus, arrivato alla corte di Luciano Spalletti nell’ultimo giorno disponibile della sessione estiva di calciomercato per risolvere l’enigma bianconero di una squadra finora sì vincente, ma che costruisce tanto senza finalizzare abbastanza, con evidenti blackout nell’arco dei novanta minuti (scene già viste nella passata stagione, quella alla fine culminata senza Champions League), è stato finora tutto e il suo esatto contrario.

Dalla pallamano al calcio

Fino ai 14 anni Nick praticava due sport incomparabili tra di loro. La scelta di preferire il Fußball alla pallamano? Semplicemente perché, se non avesse continuato nel calcio, avrebbe dovuto lasciare Brema, la sua città natale, a cui era legatissimo nonostante papà e nonno fossero da sempre tifosissimi dello Stoccarda.

Già da lì si doveva capire che nel mondo di Woltemade nulla è come appare. I suoi problemi giovanili di carenza di ormoni della crescita vengono superati grazie a trattamenti specifici, ma nelle giovanili del Werder le sue qualità non emergono, nemmeno a vent'anni, di ritorno dal prestito all’Elversberg - attualmente matricola di Bundesliga ma nel 2022 nella terza divisione tedesca - dove riuscì ad andare in doppia cifra, realizzando 10 reti (e fornendo nove assist) in 31 presenze.

Un talento diventato virale

A Brema Nick, in realtà, non è mai stato un "Musicante", eppure creator e tifosi gli hanno dedicato canzoni e cori fin dai suoi esordi in Germania: nel 2025, il celebre format satirico-sportivo tedesco Wums (di ARD/ZDF) gli dedicò Der Woltemade Song, un brano diventato virale in un amen in virtù di un testo ironico che esaltava le sue caratteristiche fisiche e tecniche. Ed è qui che appare la parola WolteMessi, figlia di un passaggio comunque importante nella sua carriera.

L’apparenza inganna

Nick approda allo Stoccarda nella stagione 2024-25 per la gioia di papà e nonno. Un gol contro il Wolfsburg, che ricorda vagamente i dribbling tanto funambolici quanto impossibili di Messi, fa impazzire i tifosi renani: è lì che nasce WolteMessi. Lì che riemergono anche i due concetti inconciliabili tra di loro. Woltemade è un destro naturale, Messi un mancino. Woltemade sfiora i due metri, Messi è circa 170 centimetri. Woltemade un centravanti, seppur atipico; Messi no. Eppure quel soprannome a Stoccarda spopola, tutti sono convinti che gli calzi a pennello. In effetti l’apparenza inganna: nonostante quella stazza imponente, Woltemade possiede una tecnica di base sorprendente, piedi super educati a dispetto delle leve lunghissime; il colpo di testa non è il suo pezzo forte, dribbling, gol di piede e rigori da urlo, le sue skills.

Centravanti, non goleador

Eppure il nuovo attaccante fortemente voluto da una Juventus che alla fine è riuscita a cedere David (all’Atlético Madrid) oltre che Vlahović (passato da svincolato al Beşiktaş) porta con sé più di un enigma in zona gol. Sebastian Hoeneß ha tratto il meglio da Woltemade, un centravanti sì ma non un goleador, visto che a Stoccarda alla fine ne fa 12 in 29 partite.

Eppure strega tutti per eleganza e intelligenza tattica, diventando una delle rivelazioni più lusinghiere del Bundes. Piace al Bayern Monaco, che però ironizza pubblicamente, sia con Rummenigge sia con Neuer, quando Nick sceglie il Newcastle, disposto a pagare oltre 80 milioni pur di portarlo al St. James' Park. Numeri alla mano, una scelta nefasta sia per lui sia per i Magpies: 8 gol in 34 partite, di WolteMessi neanche l’ombra. Servono altri concetti apparentemente inconciliabili? Woltemade è un tedesco (classe 2002) che non beve birra né tantomeno alcol, e non mangia nemmeno carne. Tant’è. A Spalletti il compito di risolvere l’arcano mistero: la Juventus ha preso (in prestito secco) Woltemade o WolteMessi?