Bruno Pizzul: «A Wembley l'Italia nel segno di Mancini e Vialli»

Bruno Pizzul: «A Wembley l'Italia nel segno di Mancini e Vialli»

Lo storico telecronista Rai ricorda le avventure della Nazionale agli Europei: «Rivedo l’entusiasmo e lo stesso spirito che i due erano capaci di trasmettere da calciatori»

Paolo Colantoni/Edipress

11 luglio

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«Capire il perché la nazionale italiana non sia riuscita a portare a casa un titolo Europeo dal 1968 è quasi impossibile. Bisognerebbe riuscire a trovare una spiegazione logica ad aspetti agonistici che non sono codificabili. E spesso ci si è messa anche la malasorte». Bruno Pizzul, cantore delle gesta azzurre dal 1986 al 2002 ha raccontato quattro edizioni dei campionati europei. Ha vissuto la scalata dell’Italia di Azeglio Vicini nel 1988, che arrivò ad un passo dal trionfo; ha raccontato con amarezza l’eliminazione agli Europei inglesi del 1996 ed ha accompagnato la cavalcata della squadra di Dino Zoff, che perse la finale con la Francia al Golden gol, dopo aver sfiorato il successo. Ha chiuso la sua carriera di telecronista senza aver mai raccontato un successo azzurro. Lo

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