F1 Monza: Andrea Kimi Antonelli e la vittoria nel Gp d’Italia

Il giovane pilota bolognese (partito diciannovesimo) conquista il Gp d’Italia, precedendo il compagno di squadra Russell e la Red Bull di Verstappen. Ferrari: Hamilton sesto, Leclerc ritirato
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F1 Monza: Andrea Kimi Antonelli e la vittoria nel Gp d’Italia
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Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 7 settembre 2026, 14:32

Mercedes: la vittoria di Antonelli e il secondo posto di Russell

Una vera e propria cavalcata trionfale. Così può essere sintetizzato il Gp d’Italia di Andrea Kimi Antonelli, partito dalla diciannovesima posizione in griglia (per via dell’utilizzo della quinta power unit stagionale) e in grado di arrivare addirittura alla vittoria. Un risultato impossibile da prevedere alla vigilia del Gp non solo dagli appassionati ma anche dalla stessa Mercedes (che ipotizzava nella migliore delle ipotesi un piazzamento in quinta o sesta posizione), ma che alla fine è divenuto realtà grazie non solo all’efficacia della power unit Mercedes (sia per quanto concerne la potenza, che per quanto riguarda la distribuzione dell’energia), ma anche e sopratutto grazie al talento del giovane pilota bolognese, in grado di risalire con molta rapidità dalle ultime posizioni riuscendo a districarsi rapidamente nel traffico, per poi arrivare alle primissime posizioni, e in particolare alle spalle del compagno di squadra George Russell, superato negli ultimissimi giri di gara grazie anche a una differente scelta strategica.

Partito dalla diciannovesima posizione in griglia con gomme dure, già nel corso del primo giro Antonelli grazie ai diversi sorpassi effettuati riesce già a risalire in quattordicesima posizione, che diventerà dodicesima al termine della seconda tornata, grazie al sorpasso nei confronti dell’Audi di Nico Hulkenberg (avvenuto sfruttando il rettilineo del traguardo), e al ritiro della Ferrari di Charles Leclerc (andato ad impattare contro le barriere poste all’altezza della Parabolica).
Alla ripartenza della gara nel corso del sesto giro (dopo che il terzo giro aveva visto l’esposizione prima della Virtual Safety Car e poi della bandiera rossa per consentire la rimozione della SF-26 incidentata e la riparazione delle barriere, e che il quarto e il quinto giro erano stati utilizzati per effettuare un doppio giro di formazione, alla luce della posizione di traverso assunta dalla Racing Bulls di Yuki Tsunoda) Antonelli (passato dalle gomme dure alle gomme medie) è abile a risalire già in nona posizione, che diventerà ottava (in seguito al fuoripista dell’Alpine di Franco Colapinto) e poi sesta al termine della tornata, grazie al doppio sorpasso effettuato lungo il rettilineo del traguardo ai danni della Racing Bulls di Arvid Lindblad e della McLaren del campione del mondo Lando Norris. Antonelli rientra così in lizza per la vittoria del Gp di casa, in una fase che vede i primi sei classificati piuttosto vicini tra di loro.
Nel corso del decimo giro Kimi sfruttando il rettilineo che porta dalla Variante Ascari fino alla Parabolica riesce a superare l’Alpine di Pierre Gasly, salendo così in quinta posizione, che diventerà quarta nel corso del dodicesimo giro (dopo aver superato in prossimità della Variante della Roggia la Ferrari di Lewis Hamilton) e poi terza (dopo aver superato la McLaren di Oscar Piastri sul rettilineo del traguardo all’inizio del tredicesimo giro), con un ritardo di circa due secondi dal leader della gara Verstappen (che proprio in quella stessa tornata aveva superato la Mercedes di Russell).

In testa è battaglia tra Verstappen e Russell, con alle loro spalle Antonelli che approfitta della situazione per farsi sempre più minaccioso alle spalle del compagno di squadra, il quale nel corso del 15°giro in prossimità della Variante della Roggia supera la Red Bull di Verstappen, riprendendosi la testa della corsa, imitato da Kimi, che nel corso del 16°giro trova il sorpasso sul campione olandese, salendo così in seconda posizione.

La Classifica del Gp d’Italia vede le Mercedes di Russell e di Antonelli in testa, davanti alla Red Bull di Max Verstappen (terza).

In questa fase assistiamo a una serie di sorpassi e controsorpassi tra i due piloti Mercedes: se nel corso del 18°giro Antonelli trova il sorpasso sul compagno di squadra Russell sfruttando il rettilineo del traguardo e prendendosi la testa della corsa, già nel corso della 22°tornata il pilota inglese è abile a controsorpassare il più giovane compagno di squadra, tornando nuovamente in testa, con Antonelli che a sua volta supera nuovamente Russell all’altezza della Variante della Roggia.

Il pilota inglese però non ci sta, e all’inizio del 23°giro sfruttando il rettilineo del traguardo si riprende nuovamente la testa del Gp d’Italia, con la Mercedes che nel frattempo chiede a Kimi di coprire le spalle a Russell dandogli modo di creare un vantaggio di sicurezza nei confronti di Verstappen, promettendo che in caso di esito negativo al pilota bolognese sarebbe stato permesso di superare il compagno di squadra, dandogli così modo a quel punto di creare il vantaggio sul campione olandese della Red Bull.

Antonelli obbedisce alla richiesta della squadra, ma nel corso del 28°giro il ritiro dell’Aston Martin di Lance Stroll (fermatosi alla Prima Variante a causa di alcuni problemi idraulici) obbliga la Direzione Gara ad esporre la Virtual Safety Car per consentire la rimozione della monoposto, con la Mercedes che a quel punto decide di far fermare Kimi per la seconda sosta (non fidandosi del fatto che la gomma media possa arrivare fino in fondo), imitato alle sue spalle dalla Red Bull di Max Verstappen.

Antonelli si ferma ai box, dove gli viene montato ancora un set di gomme medie (a differenza di Verstappen, a cui viene montato un set di gomme dure), e torna in pista in sesta posizione davanti al campione olandese della Red Bull. Una volta concluso il regime di VSC, il giovane talento bolognese riprende la sua rimonta, superando molto facilmente Gasly e salendo in quinta posizione, che diventerà quarta al termine del 31°giro grazie al sorpasso ai danni della McLaren di Lando Norris, avvenuto in prossimità della Variante della Roggia. Il pilota bolognese va a caccia di Hamilton, che supererà all’inizio del 35°giro (approfittando di un lungo del campione inglese della Ferrari in curva 1) salendo in terza posizione, che diventerà poi seconda quando nel corso del 37°giro sfrutterà il rettilineo del traguardo per superare Piastri. Con sedici giri ancora da percorrere Antonelli ha un ritardo di 8”885 sul compagno di squadra Russell, ma è in questa fase che Kimi dimostra una volta di più tutto il suo talento, cominciando a girare (anche sfruttando le gomme nuove) almeno otto decimi-un secondo al giro più veloce di Russell, arrivando negli scarichi della Mercedes W17 del compagno di squadra già nel corso del 48°giro.

All’inizio della tornata successiva Antonelli prova a superare Russell prendendone la scia sul rettilineo del traguardo, e una volta arrivato alla Prima Variante lo attacca, ma il pilota inglese arriva lungo, con Kimi che a sua volta finisce nella ghiaia, riuscendo a tornare prontamente in pista. Una volta pulite le gomme in circa mezzo giro, Antonelli si riavvicina progressivamente a Russell, e nel corso della 50°tornata trova il sorpasso decisivo in prossimità della Variante Ascari, e prende la testa della corsa, che di fatto non lascerà più fino alla bandiera a scacchi, allungando nei confronti di Russell.

Antonelli può andare così ad aggiudicarsi il Gp d’Italia con 3”857 di vantaggio nei confronti del compagno di squadra (con tanto di giro più veloce nel corso della 53°e ultima tornata in 1’23”504), con Kimi (premiato dagli appassionati di tutto il mondo con il Driver Of The Day) che a fine gara ai microfoni di Mara Sangiorgio (Sky) ha raccontato di aver cominciato a credere seriamente nella vittoria dopo la seconda partenza (successiva all’incidente di Leclerc), quando era subito in mezzo al gruppo e sapeva che avrebbe avuto la sua chance.

Tantissima l’emozione nel pilota bolognese, il quale confessa alla stessa Sangiorgio al momento dell’intervista che sta ancora cercando di realizzare cosa è successo, e che questa giornata è stata la più bella della sua vita e che ricorderà per sempre, aggiungendo che questa vittoria è stata la più emozionante della sua carriera (anche rispetto alla prima, ottenuta lo scorso marzo in Cina), in quanto conseguita partendo da dietro e per di più in casa. Dopo tutti i momenti difficili accusati a Monza (il riferimento è senza ombra di dubbio alla FP1 corsa nel 2024, quando, al debutto come rookie al volante della Mercedes, perse il controllo della monoposto andando a muro all’altezza della Parabolica, con il team tedesco che poi il giorno successivo lo avrebbe comunque designato come pilota titolare per il 2025 al posto di Lewis Hamilton), poter vincere su questa pista a detta di Kimi ha un sapore speciale.

© MercedesAMGF1

Il podio a Monza secondo Antonelli è senza ombra di dubbio quello più bello della stagione, e poter avere il supporto di tutto il pubblico (compresi i tifosi della Ferrari, che, nonostante la delusione per il risultato in gara di Hamilton e Leclerc, si è alzato in piedi per celebrare il giovane talento bolognese della Mercedes, festeggiandolo sotto il podio come fosse un pilota della Rossa) sul rettilineo è stato incredibile, e la canzone Volare di Domenico Modugno (trasmessa dal circuito e cantata da tutto il pubblico presente) è stata la ciliegina sulla torta. Kimi è davvero contento, e ora si godrà questa giornata, questo momento perché è stato davvero incredibile.

La superiorità tecnica della Mercedes vista nel corso del Gp d’Italia a Monza è sottolineata anche dal secondo posto di George Russell, autore di una gara estremamente positiva che lo ha visto al via mantenere la seconda posizione alle spalle dell’Alpine di Gasly, per poi attaccarlo in prossimità della Prima Variante e prendere la testa della corsa, che salvo alcune brevi e momentanee interruzioni (per via dei successivi sorpassi e controsorpassi con Verstappen prima e con Antonelli poi) di fatto ha mantenuto fino al cinquantesimo giro, salvo poi alzare bandiera bianca dinanzi al miglior passo gara (e alla differente strategia) del compagno di squadra, che si è potuto così andare a involare verso la vittoria. Se la Mercedes in seguito all’incidente di Leclerc ha dovuto rivedere la sua strategia impostando per Antonelli una doppia sosta (partendo con gomma dura, per poi impostare due stint di gara con gomme medie, montate nel corso del terzo giro, e poi nel corso della 28°tornata, approfittando anche della Virtual Safety Car), ciò non è stato possibile per Russell, il quale non aveva più gomme medie nuove a disposizione (avendole peraltro utilizzate al via del Gp), motivo per il quale nel corso del terzo giro gli era stato montato l’unico set di gomme dure a disposizione con il quale ha poi dovuto fare tutta la gara.

Una Mercedes, dunque, che a Monza su una pista in cui il motore è fondamentale ha palesato una volta di più la netta superiorità della sua power unit, ma anche della sua monoposto. Andando oltre il motore, infatti, è ben visibile nella doppietta odierna il contributo decisivo dato dal pacchetto aerodinamico studiato per le piste da basso carico, che ha messo poi nelle condizioni sia Russell che alla fine Antonelli di poter lottare per la vittoria. Tenuto conto che in generale la Mercedes non porta aggiornamenti corposi sulla propria monoposto da fine Maggio (Gp del Canada), e che questi arriveranno probabilmente a inizio Ottobre a Sepang (nel Gp del Bahrain che si correrà in Malesia), seguiti poi a fine Ottobre (tra i Gp degli Usa e di Città del Messico) dall’aggiornamento della power unit dotata di ADUO 1, non si può non rilevare come la Mercedes sia destinata ad ampliare sempre più nell’ultima parte di campionato la propria superiorità, con la lotta per il titolo a questo punto sempre più riservata ad  Antonelli e Russell, con il bolognese favorito. 

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