F1 Zandvoort: vince Norris, Antonelli e Russell sul podio  

Il campione del mondo inglese della McLaren conquista il Gp d’Olanda precedendo le Mercedes di Antonelli e Russell. Ferrari: Hamilton quarto, Leclerc quinto. Verstappen ritirato al primo giro
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F1 Zandvoort: vince Norris, Antonelli e Russell sul podio
 
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 24 agosto 2026, 16:22

Mercedes: Antonelli secondo, Russell terzo

Una gara meno perfetta del solito. La Mercedes chiude il Gp d’Olanda in seconda posizione con Andrea Kimi Antonelli (che guadagna sei punti su Lewis Hamilton) e in terza posizione con George Russell al termine di una corsa che ha sorprendentemente palesato sulla W17 un degrado forse eccessivo delle gomme posteriori. Problema, questo, non emerso nella Sprint, ma che invece nel corso del Gp domenicale (presumibilmente anche a causa di una modifica dell’assetto tra Sprint e qualifiche del sabato pomeriggio) si è palesato in tutta la sua interezza.

Se al via del Gp d’Olanda Antonelli era riuscito a superare Russell conquistando il secondo posto alle spalle del leader Norris, in occasione della ripartenza Kimi è abile (nonostante montasse delle gomme medie) a trovare un miglior scatto rispetto al campione del mondo uscente della McLaren (su gomme soft) e a prendere la testa della corsa. Nel primo stint di gara (dal 5°al 22°giro) effettuato con gomme medie Antonelli sembra gestire molto bene le proprie gomme, al punto da riuscire progressivamente ad allungare nei confronti di Norris, il quale sembra faticare in questa fase a gestire le proprie gomme soft.

Dove cambia la gara a beneficio della McLaren è nel corso del 22°giro, quando sia Antonelli che Norris si fermano contemporaneamente ai box, montando entrambi un set di gomme dure. Se alle sue spalle Norris riesce a gestire molto bene le proprie gomme, riuscendo ad avvicinarsi prontamente ad Antonelli sembra però riuscire ad avere lo spunto per superarlo, il giovane pilota bolognese della Mercedes comincia ad accusare progressivamente un maggior degrado sulle gomme posteriori (al punto da dichiarare a un certo punto al suo ingegnere di pista Peter Bonnington che il posteriore è andato), che lo porta nel corso del 41°giro (al pari del compagno di squadra Russell) ad anticipare la sosta ai box per montare un ulteriore set di gomme dure.
Ciò mette a sua volta nelle condizioni Norris di poter posticipare la sosta al 48°giro, tornando così in pista con delle gomme più fresche di ben sette giri, il che lo porta a guadagnare non poco sia nei confronti di Antonelli (davanti a lui) che di Hamilton (salito nel frattempo in prima posizione).

Anche Antonelli guadagna nei confronti di Hamilton (che ha gomme più consumate), al punto che nel corso del 54°giro è pronto a sferrare l’attacco nei confronti dell’eptacampione del mondo della Ferrari, venendo però a sua volta superato da Norris, che nell’arco dello stesso giro supererà anche Hamilton prendendosi la testa della corsa. Antonelli riuscirà all’inizio  del 55°giro a superare Hamilton, ma poi nel corso del 60°giro (alla luce del regime di Virtual Safety car necessario per rimuovere la Haas di Ocon) la Mercedes decide di richiamare ai box il pilota bolognese  per montare un set di gomme soft per gli ultimi giri. Una strategia piuttosto rischiosa, perché avrebbe potuto farlo arretrare in quinta posizione alle spalle di Leclerc. Fermandosi però per questa sosta supplementare entrambe le Ferrari, Antonelli può così rientrare in pista in terza posizione alle spalle del compagno di squadra George Russell, autore fino a quel momento di una gara piuttosto opaca rispetto alla Sprint del giorno prima, che lo aveva visto trionfare.
Nonostante via radio Russell chiedesse alla squadra di lavorare di squadra chiedendo un improbabile aiuto di Antonelli, la Mercedes chiede espressamente al pilota inglese di lasciare strada a Kimi nel corso del 65°giro, in modo tale da ripristinare la classifica precedente al momento della Virtual Safety Car.

Seppur controvoglia, nel corso della tornata successiva Russell lascia passare Antonelli, che può così chiudere il Gp d’Olanda in seconda posizione davanti al più esperto compagno di squadra.

Intervistato al termine della gara da Mara Sangiorgio (Sky), Antonelli in merito alle difficoltà patite con le gomme dure ha ammesso che si è trattato di uno stint piuttosto strano in quanto se nel primo stint (con gomme soft) si sentiva molto bene con la macchina, con il secondo stint (con gomme dure) scivolava con la macchina e il posteriore era piuttosto instabile, facendo molta fatica. Il terzo poi è stato molto difficile, motivo per il quale secondo il giovane pilota bolognese bisognerà capire il perché non è andata bene, non nascondendo che alla fine la seconda posizione era il massimo che si potesse raccogliere.

Sempre ai microfoni di Mara Sangiorgio, al termine della gara Russell è sembrato decisamente più conciliante nei confronti del team order a favore di Antonelli, ammettendo che rispetto a Kimi aveva una strategia differente, che la Ferrari alle loro spalle stava arrivando forte, che Kimi prima della Virtual Safety Car gli era davanti e che alla fine era normale dovesse ridargli la posizione. Chiaramente lui in quel momento voleva lottare, ma alla fine Antonelli meritava di chiudere la gara in seconda posizione, e che alla fine il terzo posto era stato un risultato giusto per lui.

Dopo aver ottenuto il secondo e terzo posto in Olanda, la Mercedes guarda già alla prossima gara di campionato a Monza, che vedrà Antonelli partire dal fondo dello schieramento alla luce della decisione del team tedesco di punzonare la quinta power unit stagionale (dotata di ADUO), il che permetterà a Kimi di affrontare la gara di casa con meno pressione, in un weekend che vedrà un pilota italiano approdare sul circuito brianzolo da leader del Mondiale di Formula 1 (cosa che non avveniva dal 1953, con all’epoca Alberto Ascari in testa alla Classifica Piloti).

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