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F1 Zandvoort: vince Norris, Antonelli e Russell sul podio

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 24 agosto 2026, 16:22
McLaren: la vittoria di Norris e il sesto posto di Piastri

Una vittoria del pilota (capace di estrarre il massimo potenziale della sua monoposto), ma anche della squadra (abile a correggere i problemi emersi nella Sprint). Dietro alla vittoria del Gp d’Olanda ad opera di Lando Norris si nascondono sostanzialmente questi due aspetti, che hanno da un lato ribadito una volta di più la crescita del 26enne pilota inglese di Bristol rispetto alla passata stagione, dall’altra la capacità della McLaren di correggere i propri errori, riuscendo così a trovare la giusta strada verso la vittoria, che ha così permesso a Norris di conquistare il suo secondo successo stagionale nonché consecutivo, e che rappresenta peraltro anche il secondo successo del campione del mondo uscente in Olanda, dopo la vittoria già ottenuta nel 2024.
⚫️ LIGHTS OUT! ⚫️
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Al via Norris (partito dalla pole position con gomme medie, al pari del compagno di squadra Piastri e del duo Mercedes Russell-Antonelli) riesce a confermare la testa della corsa davanti ad Antonelli, Russell (superato al via dal più giovane compagno di squadra), Leclerc, Piastri e Hamilton, ma l’incidente occorso a Max Verstappen (mentre si trovava in settima posizione davanti al compagno di squadra Lawson) costringe la Direzione Gara ad esporre la bandiera rossa nel corso del secondo giro, per pulire la pista dai troppi detriti presenti in traiettoria. Dopo circa mezz’ora i piloti si ritrovano a dover fare addirittura un doppio giro di formazione (a causa del ritiro della Haas di Bearman tra curva 10 e curva 11 dovuto a un problema alla power unit Ferrari).
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Al momento della ripartenza (giro 5) Antonelli (su gomme medie) ha un migliore scatto al via, e così riesce a superare Norris (passato su gomme soft alla ripartenza), prendendo di fatto la testa della corsa. In questo stint di gara il pilota inglese non sembra avere il passo per fronteggiare il ritmo della Mercedes, al punto da dichiarare via radio alla squadra di stare già girando al massimo, in un momento della gara che vede il gap nei confronti di Antonelli salito a circa 2”3 nel corso del 21°giro.

Nel corso del 22°giro si fermano sia Antonelli che Norris, con entrambi i piloti che optano per le gomme dure. Con il passaggio alla mescola più dura portata da Pirelli, la McLaren comincia progressivamente a prendere vita, grazie anche un assetto (riveduto dopo la Sprint) che mette nelle condizioni Norris di non far degradare troppo la gomma, e di essere alle spalle di Antonelli, senza però riuscire in questa fase a superarlo per via delle carreggiata troppo stretta del circuito di Zandvoort, che indubbiamente non facilita i sorpassi.
Se Antonelli si ferma al termine del 41°giro per la seconda sosta (al pari del compagno di squadra Russell) montando un nuovo set di gomme dure, Norris prosegue fino al 48°giro quando si ferma ai box per montare un nuovo set di gomme dure, mettendosi nelle condizioni di avere delle gomme più fresche di sei-sette giri. Il tutto in un contesto che nel frattempo vede passare in testa la Ferrari di Lewis Hamilton, seriamente intenzionato ad effettuare una sola sosta per poter puntare molto seriamente al podio, dando per scontati i sorpassi alle sue spalle di Antonelli (secondo) e di Norris (tornato in pista dopo la sosta in terza posizione), con gomme più fresche delle sue.
Antonelli comincia ad avvicinarsi progressivamente alla Ferrari di Hamilton, così come alle spalle del giovane pilota bolognese si avvicina prepotentemente la McLaren di Norris, che ribadisce anche nel nuovo stint il suo feeling con le gomme dure.
First Kimi then Lewis...
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Precision passing from Lando propelled him to the front #F1 #DutchGP pic.twitter.com/iIQveikrjM
Arriviamo così al 54°giro, con Antonelli che tenta il sorpasso ai danni di Hamilton sfruttando il rettilineo del traguardo che porta in curva 1, ma ancora più abile del pilota bolognese è Norris che in curva 1 lo supera, per poi sorpassare nello stesso giro in prossimità di curva 11 Hamilton, riprendendosi così la testa della corsa.
Da quel momento in poi Norris può finalmente dare il suo ritmo alla corsa, che Antonelli (una volta superato Hamilton all’inizio del 55°giro) non riuscirà in alcun modo a sostenere (complice anche l’ulteriore sosta supplementare che lo vedrà tornare ai box per montare la gomma soft, approfittando della Virtual Safety Car necessaria per rimuovere la Haas di Esteban Ocon).

Norris ha così via libera, e può andare così a vincere il Gp d’Olanda, con ben 11”536 sulla Mercedes di Antonelli, ribadendo una volta di più il deciso passo avanti della McLaren con gli aggiornamenti introdotti. Passo avanti non ravvisabile nella prestazione di Oscar Piastri, classificatosi in sesta posizione.

Se le prime fasi di gara (affrontate al momento della ripartenza con gomma dura) lo avevano protagonista, con il passare dei giri il pilota australiano ha palesato una volta di più una certa difficoltà nell’estrarre il massimo potenziale dalle attuali monoposto, disputando una corsa a dir poco anonima.
Queste le sue dichiarazioni, pubblicate sul sito ufficiale della McLaren. “Un pomeriggio frustrante con un risultato deludente, ma comunque con qualche punto in classifica. L'aspetto più positivo è stata la partenza e il primo giro dopo la bandiera rossa, dove la macchina si è comportata bene e siamo riusciti a recuperare posizioni. Il primo stint è stato discreto, ma dal secondo stint in poi il ritmo è semplicemente venuto a mancare ed è diventata una vera lotta.
Analizzeremo l'intero weekend per capire perché abbiamo avuto un calo di prestazioni così significativo. Un pit stop lento non ha aiutato, ma il problema fondamentale è stata la mancanza di ritmo, su cui lavoreremo in vista di Monza. Questa è la priorità ora: analizzare i dati con il team per trovare la causa principale e assicurarci di poter andare avanti in una direzione più positiva per le prossime gare.”

Dopo le due vittorie consecutive ottenute in Ungheria e in Olanda con Lando Norris, la McLaren è chiamata già a un grosso esame nella prossima gara di campionato a Monza. Riuscire a disputare una gara positiva su un circuito dalle caratteristiche opposte rispetto all'Hungaroring o a Zandvoort come quello brianzolo metterebbe il team di Woking motorizzato Mercedes nelle condizioni di poter rappresentare un nuovo potenziale terzo incomodo nella lotta iridata, mettendo potenzialmente a rischio a lungo termine anche l’attuale seconda posizione della Ferrari in Classifica Costruttori. Ecco, quindi, perché Monza potrebbe anche rappresentare una gara decisiva per McLaren, e sopratutto determinare le sue reali quotazioni in una eventuale rincorsa iridata.
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