Temi caldi
F1 Zandvoort: vince Norris, Antonelli e Russell sul podio

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 24 agosto 2026, 16:22
Un ultimo ballo denso di emozioni. Se la Sprint corsa sabato era stata a dir poco monotona, il Gp d’Olanda e il circuito di Zandvoort salutano la Formula 1 con una gara piuttosto vivace, densa di emozioni (al netto delle effettive difficoltà nel compiere i sorpassi e dovute alle caratteristiche del tracciato) che ha visto alla fine la vittoria di Lando Norris (McLaren), con un vantaggio rispettivamente di 11”536 e di 15”906 sulle Mercedes di Andrea Kimi Antonelli e di George Russell. Il campione del mondo conquista così la seconda vittoria stagionale (nonché consecutiva) per se e per la McLaren al termine di una gara che inizialmente lo aveva visto un po' in difficoltà nella gestione della gomma soft, ma che poi lo ha visto tornare prepotentemente alla ribalta una volta passato alla mescola più dura portata da Pirelli, palesando una gestione gomma decisamente migliore rispetto a quella della Mercedes, che ha palesato sopratutto con Antonelli ma anche con Russell una maggiore tendenza alla degradazione sopratutto con le gomme posteriori.
Gara deludente in casa Ferrari, che per il secondo Gp consecutivo chiude fuori dal podio con Lewis Hamilton quarto e Charles Leclerc quinto: indubbiamente la qualifica sottotono del giorno prima può aver minato le possibilità di vittoria, ma (come vedremo più avanti) la scuderia di Maranello (forte di una SF-26 che si conferma essere una macchina da gara) avrebbe potuto tranquillamente salire sul podio, alla fine mancato sia per un pizzico di sfortuna (vedi l’impossibilità da parte di Hamilton di sferrare l’attacco decisivo nei confronti di Russell per l’esposizione della Virtual Safety Car per rimuovere alcuni detriti in pista, frutto di un contatto tra le due Williams di Albon e di Sainz), sia per alcuni evidenti errori strategici che hanno finito per rallentare (e non di poco) la rincorsa di Hamilton verso un potenziale terzo posto.
Gara anonima da parte di Oscar Piastri (sesto): se nelle prime fasi di gara sembra essere particolarmente performante con le gomme dure, con il passare dei giri comincia progressivamente a fare sempre più fatica, palesando una volta di più tutte le sue difficoltà al volante delle attuali monoposto, e in particolare di una MCL40 con cui (a differenza di Norris) non sembra avere minimamente feeling.
In una gara che ha visto il ritiro di Max Verstappen già al termine del primo giro, può considerarsi positivo il settimo posto di Liam Lawson (tornato al volante della Red Bull dopo la bocciatura dello scorso anno per sostituire Isack Hadjar, infortunatosi al polso).
Punti iridati anche per l’Audi di Nico Hulkenberg (ottavo e protagonista al termine del primo giro di una correzione in rettilineo che gli ha consentito di evitare l’impatto con il compagno di squadra Gabriel Bortoleto), per l’Aston Martin di Fernando Alonso (ottimo nono), e per l’Alpine di Pierre Gasly (decimo) dotata delle ultime novità tecniche.
1 di 7
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
