F1 2026: il bilancio a metà campionato. Prima puntata  

Primo bilancio stagionale per Cadillac, Aston Martin, Williams, Audi, Haas, Alpine e Racing Bulls dopo le prime undici gare di campionato

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F1 2026: il bilancio a metà campionato. Prima puntata
 
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 14 agosto 2026, 14:42

Cadillac

Una prima parte di campionato necessaria per fare esperienza all’interno di una stagione da considerarsi di puro apprendistato. Così può essere sintetizzato fino a questo momento il 2026 del team Cadillac, che ha fatto quest’anno il suo esordio in Formula 1. Sotto il punto di vista prestazionale appare evidente come la MAC-26 paghi chiaramente la mancanza di esperienza nella massima serie motoristica (ben evidenziabile dai continui problemi di affidabilità ai freni, che hanno portato in più occasioni al doppio ritiro di entrambi i piloti, come ad esempio in Austria e in Ungheria, nonostante proprio la gara dell’Hungaroring aveva visto il team americano portare delle novità all’impianto frenante proprio per debellare tali problemi), eppure nonostante ciò la squadra (guidata da Graeme Lowdon fino al Gp d’Ungheria, e che vedrà alla ripresa del campionato in Olanda Marcin Budkowski al timone) con il passare delle gare è riuscito a superare Aston Martin e ad avvicinarsi alla Haas. In occasione del Gp di Monaco la Cadillac era riuscita addirittura a concludere la gara in decima posizione arrivando così a cogliere il primo punticino iridato con Sergio Perez, ma la doppia penalizzazione del pilota messicano (alla partenza del Gp e in occasione della ripartenza della gara) a causa di un errato posizionamento in griglia di partenza, lo ha alla fine retrocesso in quindicesima posizione. 

Soffermandoci poi sui piloti, la scelta della Cadillac di puntare su una line-up di esperienza costituita da Sergio Perez e da Valtteri Bottas è stata sicuramente positiva: se il pilota messicano nella prima parte è stato nel complesso più continuo risultando anche più veloce del compagno di squadra (e ribadendo una volta di più tutto quel valore che i quattro anni in Red Bull non avevano del tutto permesso di apprezzare), Bottas ha reso sicuramente meno del previsto, ma (a detta dell’ex Team Principal Lowdon) è stato comunque in grado di mettere a disposizione della squadra tutta la sua esperienza. In un frangente in cui il pilota di riserva Colton Herta sta rendendo meno del previsto in Formula 2 (con il serio rischio di non ottenere i punti necessari per il conseguimento della Superlicenza), appare ben chiaro come Perez e Bottas siano i candidati principali per la riconferma anche il prossimo anno. Uno scenario, questo, confermato nelle scorse ore anche dal Ceo del Team Cadillac Dan Towriss, che ha sottolineato il fatto di avere due piloti esperti di cui sono molto soddisfatti, non mancando al contempo di sottolineare l'ottimo lavoro svolto fino a questo momento da Sergio Perez. Il tutto in un contesto di mercato che vede il pilota messicano potenzialmente interessato alla Williams, qualora Carlos Sainz Jr dovesse decidere di lasciare il team di Grove a fine anno.

Qualora al termine della stagione Perez dovesse lasciare la Cadillac per la Williams o Valtteri Bottas non dovesse venir riconfermato, da non sottovalutare le ipotesi di un possibile approdo nel team americano o di Leonardo Fornaroli o del giovane talento brasiliano della Ferrari Driver Academy Rafael Camara. 

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