Red Bull e i candidati alla sostituzione di Gianpiero Lambiase

Il team austriaco avrebbe scelto Tom Hart e Tom McCollough per sostituire l’ingegnere anglo-italiano, che dal 2028 approderà in McLaren. 
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Red Bull e i candidati alla sostituzione di Gianpiero Lambiase
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 10 agosto 2026, 10:15

Uno sguardo al prossimo futuro. Dopo l’ufficializzazione dell’ingaggio del 50enne talent scout francese Gwen Lagrue alla guida del Red Bull Junior Programme dal 2027 (dopo undici anni di permanenza in Mercedes nella medesima mansione) al posto di Helmut Marko (che ha lasciato con un anno di anticipo il team al termine della passata stagione), la Red Bull si è concentrata sull’identificazione del tecnico che dovrà sostituire Gianpiero Lambiase, che dal 2028 approderà in McLaren nelle vesti di Chief Racing Officer (riportando tutto al Team Principal Andrea Stella), e che già il prossimo anno dovrà inevitabilmente salutare il team austriaco per iniziare il suo periodo di gardening leave.  

Attualmente Lambiase non solo è l’ingegnere di pista del quattro volte campione del mondo Max Verstappen (diventandone un prezioso punto di riferimento), ma è anche il Responsabile degli ingegneri di gara della Red Bull. 
Visto e considerato che difficilmente le mansioni attualmente ricoperte da Lambiase sarebbero state ricoperte da un solo tecnico, il team austriaco guidato da Laurent Mekies ha deciso di scegliere ben due tecnici, candidati ad assumere la piena eredità delle mansioni  attualmente ricoperte dal 45enne tecnico italo-inglese.

Per quanto riguarda il ruolo di ingegnere di pista di Max Verstappen, la Red Bull ha optato per l’attuale Responsabile delle Prestazioni Tom Hart, che ben conosce il campione olandese essendo salito assieme a lui sul podio nel 2022 in Azerbaijan e nel 2024 in Bahrain (come possiamo vedere nella foto sopra pubblicata), oltre ad aver sostituito sempre nel 2024 Lambiase come ingegnere di pista in occasione della FP1 del Gp del Made in Italy e dell’Emilia Romagna corso a Imola. Destinato ad approdare in Williams il prossimo anno per diventare il nuovo ingegnere di pista di Alexander Albon, Hart (una volta prospettatogli da Red Bull il possibile nuovo incarico) ha deciso di rinunciare alla proposta del team di Grove, rimanendo all’interno della scuderia con sede a Milton Keynes.

Hart in una prima fase affiancherà Lambiase nelle comunicazioni con Verstappen, per poi diventare a tutti gli effetti il nuovo ingegnere di pista del campione olandese, una volta che il 45enne tecnico italo-inglese avrà lasciato la Red Bull per iniziare come detto il periodo di gardening leave propedeutico al suo approdo in McLaren. 

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Per quanto riguarda, invece, il ruolo di Responsabile degli Ingegneri, la Red Bull ha deciso di cercare il nuovo tecnico all’esterno della propria squadra, trovandolo (secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal quotidiano tedesco Bild) in Tom McCullough, che giusto a fine stagione saluterà l’Aston Martin per approdare nel 2027 nel team austriaco, dove assumerà la responsabilità delle attività lavorative in pista, oltre ovviamente a coordinare il lavoro degli ingegneri Red Bull nel corso dei vari weekend di gara

Quello di McCullough è un profilo di altissima esperienza: dopo aver iniziato la sua carriera in Formula 1 alla Williams nel 2002 come ingegnere dei dati, con il passare degli anni all’interno del team di Grove diventa ingegnere di pista di Nico Hulkenberg, di Rubens Barrichello e di Bruno Senna. Dopo aver lasciato la Williams al termine della stagione 2012, nel 2013 approda per un breve periodo in Sauber come Responsabile degli Ingegneri di pista, salvo poi abbandonare il team elvetico, e tornare a lavorare già nel 2014 in Gran Bretagna, dove approda in Force India svolgendo la medesima mansione, che porterà la squadra all’epoca di proprietà dell’indiano Vijay Mallya e guidata dal Team Principal Ottmar Szafnauer a conquistare il quarto posto in Classifica Costruttori nel biennio 2016-2017. Una volta che la Force India nel 2018 viene acquistata da Lawrence Stroll modificando la propria denominazione in Racing Point Force India (dal 2019 Racing Point), McCollough mantiene la propria posizione, e nel 2020 permette al team divenuto nel frattempo di nazionalità inglese di tornare alla vittoria con Sergio Perez in occasione del Gp del Sakhir, e di riconquistare nuovamente il quarto posto in Classifica Costruttori

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Dopo l’acquisizione da parte di Lawrence Stroll di alcune quote della casa automobilistica Aston Martin, e il conseguente cambiamento di denominazione della Racing Point in Aston Martin a partire dal 2021, McCollough (sopra raffigurato assieme all'ex Team Principal ed attuale Responsabile delle operazioni in pista Mike Krack) assume l’attuale mansione di Responsabile delle Performance, che ricoprirà fino al termine dell’attuale stagione, per poi approdare come detto in Red Bull, dove ricoprirà la mansione di Responsabile degli Ingegneri. 

Con la doppia nomina di Tom Hart e di Tom McCollough, la Red Bull guarda dunque al prossimo futuro, con l’obiettivo (potendo contare sulla già buona conoscenza che Hart ha di Verstappen e sulla grande esperienza di McCollough in pista) di tornare (possibilmente già dal prossimo anno) a lottare per il titolo mondiale, in modo da far sentire il meno possibile il progressivo addio di Gianpiero Lambiase. Se ci riuscirà o meno, sarà solo il tempo a dirlo. 

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