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F1 Belgio: la vittoria di Antonelli e il secondo posto di Leclerc a Spa

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 20 luglio 2026, 16:08
Mercedes: la vittoria di Antonelli e il ritiro di Russell

Un successo che sancisce una volta di più la grande maturità raggiunta rispetto alla passata stagione. Andrea Kimi Antonelli ribadisce una volta di più tutto il suo talento e conquista il Gp del Belgio, riportando non solo un pilota italiano a vincere una gara valida per il Mondiale di Formula 1 sul suolo belga (l’ultima volta era stata nel 1984 con Michele Alboreto a Zolder al volante della Ferrari), ma sopratutto sul gradino più alto del podio a Spa-Francorchamps (l’ultima volta risaliva al 1953 con Alberto Ascari, al volante della Ferrari), tornando peraltro al successo dopo tre gare di astinenza.
Lights out at Spa!
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Antonelli parte dalla pole position, ma si sa a Spa la pole (anche per le caratteristiche della pista) non sempre può essere favorevole, sopratutto se si ha al fianco un campione del calibro di Max Verstappen (in prima fila con il secondo tempo ottenuto in qualifica), ed è quello che puntualmente succede. Al via, infatti, Antonelli ha un buono scatto che gli consente di affrontare la prima curva davanti a tutti, ma alle sue spalle anche Verstappen ha un buono scatto, che lo mette nelle condizioni dopo curva 1 in prossimità di Eau Rouge e Redillon di prendere la testa della corsa, sfruttando la scia.
Here's what happened to Russell on the opening lap
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Contact between the Mercedes driver and Hamilton #F1 #BelgianGP pic.twitter.com/g8W51zjlyg
Antonelli, però, ha dalla sua un vantaggio: dopo Eau Rouge e Redillon si snoda il lungo rettilineo del Kemmel, con il pilota bolognese che a questo punto può sfruttare la scia della Red Bull e superare il campione olandese, riprendendosi la testa della corsa, in un frangente che vede alle sue spalle anche Leclerc superare prima Russell e poi la Red Bull di Verstappen salendo così in seconda posizione.
Il contatto tra Hamilton e Russell (con il pilota inglese della Mercedes fermo a Le Combes e costretto al ritiro) costringe la Direzione Gara a mandare in pista la Safety Car, al termine della quale (quinto giro) Antonelli è abile a prendere il giusto margine di vantaggio nei confronti di Leclerc, il quale nel corso della tornata successiva (sesto giro) subisce il sorpasso ad opera di Verstappen, scendendo in terza posizione.
In testa Antonelli con il passare dei giri comincia ad ampliare gradualmente il suo vantaggio nei confronti di Verstappen, il quale comincia man mano a degradare le sue gomme medie, favorendo alle sue spalle un riavvicinamento ad opera di Leclerc. Nel corso del 18°giro Verstappen si ferma ai box per effettuare la sosta, imitato nella tornata successiva da Antonelli, richiamato ai box in occasione di una Virtual Safety Car (necessaria per consentire a un commissario di pista di rimuovere dei detriti), che alla fine dura però pochissimo tempo. Presumibile dietro la sosta Mercedes la volontà di coprire il pit stop di Verstappen, sospettando un possibile undercut ad opera del campione olandese. Antonelli riesce comunque a tornare in pista davanti a Verstappen (con un vantaggio di 3”8 sul campione olandese) in quinta posizione.
La Classifica al termine del diciannovesimo dei 44 giri previsti vede in testa le due Ferrari di Leclerc e di Hamilton davanti alle McLaren di Piastri e di un arrembante Norris (risalito dal tredicesimo al quarto posto), con Antonelli quinto e Verstappen in sesta posizione.
Nel corso del ventesimo giro una nuova Virtual Safety Car (questa volta decisamente più lunga) spinge la Ferrari a richiamare ai box entrambi i piloti (così come la McLaren con Piastri) per passare dalle gomme medie a quelle dure, con Leclerc in particolare che riesce a tornare in pista (approfittando della sosta effettuata con tempi dimezzati) davanti alla Mercedes di Antonelli in seconda posizione, e alle spalle della McLaren di Lando Norris che ha preso la testa della corsa.
Una volta conclusa la VSC (al termine del 21°giro), Leclerc comincia progressivamente ad avvicinarsi a Norris e nel corso del 23°giro sfruttando il rettilineo del Kemmel passa il campione del mondo, riprendendosi la testa della corsa. Dopo il sorpasso di Antonelli nei confronti di Norris lungo il rettilineo del Kemmel (26°giro), il pilota bolognese si mette a caccia del pilota monegasco della Ferrari, avvicinandosi a lui in poche tornate e poi trovando il sorpasso vincente (sempre sfruttando il rettilineo del Kemmel) nel corso della 34°tornata, a dieci giri dal termine della gara.
Inizialmente sfruttando la scia Leclerc proverà a resistere al ritmo di Antonelli, il quale però pian piano comincerà a prendere un po' più di vantaggio sul ferrarista, al punto da tagliare il traguardo con un vantaggio di 1”952 nei confronti di Leclerc.Kimi leads again!
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Watch Antonelli make his move on Leclerc #F1 #BelgianGP pic.twitter.com/1336ckjAEL
Per Antonelli si tratta della sesta vittoria stagionale, e consente peraltro al pilota bolognese di eguagliare il numero di successi stagionali conseguiti nel 1952 da Alberto Ascari, in un’epoca in cui la Formula 1 disputava in ambito stagionale meno gare rispetto a quella attuale.
Intervistato al termine della corsa da Mara Sangiorgio (Sky), Antonelli non ha nascosto come la gara sia stata dura, perchè a livello di passo erano tutti molto vicini, per cui non è stato facile. Con la VSC Leclerc è potuto andare davanti, ma (come sottolineato dal pilota bolognese) oggi il ferrarista era molto veloce, e poi era difficile andare via perché sulla pista di Spa-Francorchamps la scia era molto potente, al punto che una volta superato Leclerc lo stesso Antonelli ha ammesso sia stato piuttosto faticoso uscire dall’overtake. Nel complesso, però, è stata una bella vittoria, con Kimi concentrato già alla prossima gara di campionato a Budapest, dove a suo parere la Ferrari andrà sicuramente forte, e dove da parte loro sarà fondamentale cercare di massimizzare ogni singola sessione e poi cercare di portare a casa il miglior risultato possibile.

Per un Antonelli che dopo tre gare torna alla vittoria, c’è un Russell costretto al ritiro al primo giro dopo il contatto con l’ex compagno di squadra Lewis Hamilton. Andando ad analizzare le immagini, il pilota inglese della Mercedes (partito dalla terza posizione in griglia) al via riesce a mantenere la sua terza posizione in curva 1 dall’attacco della Rossa di Leclerc, che poi lo supera sfruttando il rettilineo del Kemmel, Sceso in quarta posizione, Russell viene a sua volta attaccato dalla Ferrari di Hamilton all’altezza del rettilineo del Kemmel, ma all’altezza della esse all’altezza di Les Combes i due si ritrovano quasi affiancati, con la ruota anteriore sinistra di Hamilton che va a toccare la posteriore destra della monoposto di Russell, che si gira, andando in testacoda e finendo nella ghiaia. Gara finita per il pilota inglese della Mercedes, con Hamilton che verrà sanzionato dalla Direzione Gara con cinque secondi di penalità.
Al termine della gara ai microfoni di Mara Sangiorgio (Sky), Russell è sicuro del fatto che quello con Hamilton è stato chiaramente un incidente di gara, sottolineando però al contempo di essere rimasto in quel tratto di pista senza batteria, e di essere stato superato da Leclerc, Hamilton e Piastri, sottolineando la pericolosità dell’episodio, aggiungendo poi che chiederà alla squadra soltanto di avere una macchina identica a quella di Kimi (Antonelli n.d.r).

La Mercedes esce, dunque, da Spa- Francorchamps con la consapevolezza non solo della propria forza sotto il profilo motoristico ma anche della necessità di dover risolvere dei problemi di affidabilità sul fronte motore, confermati a fine gara dal Team Principal Toto Wolff, che ha confermato come effettivamente a Russell (ma anche agli altri motorizzati Mercedes) mancasse un po' di potenza in rettilineo.
Soffermandoci sulla gara di Antonelli (sopra raffigurato), la Mercedes ha ribadito di fare ancora fatica ad estrarre il massimo potenziale dalla gomma media, mentre è ben visibile il feeling della W17 con la gomma dura, con il pilota bolognese abile ad estrarre il massimo dalla mescola senza però strapazzarla eccessivamente (al contrario di Leclerc), permettendosi anche il lusso di poter alzare i tempi nel finale per gestirla nel modo più corretto possibile.
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