Temi caldi
La Formula 1 e l’aumento delle gare Sprint

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 8 luglio 2026, 23:16
Un format in ulteriore crescita. In un’intervista rilasciata a Sky Sports Uk in occasione del Gp di Gran Bretagna (svoltosi domenica scorsa a Silverstone) il Presidente e Ceo della Formula 1 Stefano Domenicali ha annunciato per il prossimo anno un aumento delle gare Sprint, attualmente stabilizzatesi in sei appuntamenti all’interno del calendario della massima serie motoristica.
“Se ricordate, all'inizio le persone erano sempre scettiche riguardo a quello che stavamo facendo, e credo che abbiamo il dovere di essere, in un certo senso, coraggiosi e di pensare fuori dagli schemi.
Penso che i risultati si vedano. Con le [150.000] persone che abbiamo avuto venerdì a Silverstone, sarebbe sbagliato non dare qualcosa che porti all'azione. Pertanto, penso che questa sia la strada giusta da percorrere, e stiamo lavorando per annunciare un numero maggiore di eventi per il futuro, e questo avverrà molto presto, quando pubblicheremo il calendario. Restate sintonizzati.”
Un concetto, quello della gara Sprint, che dalla sua nascita (2021) ad oggi ha visto non solo aumentare il numero degli eventi, ma anche modificare in più occasioni il suo format, fino a trovare una soluzione (quella adottata a partire dal 2024) che rende la gara Sprint un momento speciale, senza però andare ad intaccare la liturgia del weekend di gara, che vede nelle qualifiche del sabato pomeriggio e sopratutto nel Gp domenicale i suoi punti più alti.
L’evoluzione negli anni del format Sprint
Fin dall’inizio la gara Sprint prevede la disputa di un determinato numero di giri (che varia di circuito in circuito) sulla distanza di circa 100 Km. Nel 2021, però, la gara Sprint determina la pole position, nonché la griglia di partenza della gara domenicale.

Nei tre appuntamenti che la ospitano (Gran Bretagna, Italia e San Paolo sul circuito brasiliano di Interlagos), il format della gara Sprint prevede il venerdì mattina la disputa della prima sessione di prove libere (in cui i piloti potevano simulare il giro secco), a cui poi segue nel pomeriggio la disputa della qualifica atta a determinare la griglia di partenza della gara Sprint (e che prevede da parte di tutti i piloti l’utilizzo tassativo delle gomme morbide in Q1, Q2 e Q3), con l’autore del miglior tempo premiato con il riconoscimento di King Of The Speed. Il sabato mattina è prevista una seconda sessione di prove libere (per consentire alle squadre di simulare il passo gara), mentre di pomeriggio è in programma la Sprint Qualifying, una gara come detto fissata sulla distanza di 100 Km che determina la griglia di partenza della gara domenicale (e che premia i primi tre classificati assegnando 3 punti al primo, 2 punti al secondo e 1 punto al terzo), con i piloti liberi di scegliere la mescola con la quale partire al via (e non obbligati a partire con la mescola con cui era stato ottenuto il miglior tempo in Q2, come avveniva nei weekend di gara tradizionali).

Nel 2022 cambia la denominazione della Sprint Qualifying, che a partire da quell’anno assume la denominazione di Sprint. Inizialmente vengono fissati dalla FOM ben sei appuntamenti (Bahrain, Emilia Romagna, Canada, Austria, Olanda e San Paolo), ma alla luce del veto dei top team (i quali chiedevano un incremento di spesa sul limite del budget cap per far fronte all’aumento di tre Sprint rispetto all’anno precedente) le gare Sprint vengono poi ridotte a tre, svoltesi in occasione dei Gp di Emilia Romagna, Austria e San Paolo.
In seguito alle proteste da parte degli appassionati (che si lamentavano per il fatto che fosse una garetta di 100 Km ad assegnare la pole position quando in passato era sempre stata la qualifica del sabato pomeriggio ad assegnarla) la FOM corre ai ripari, e decide che ad assegnare ufficialmente la pole position sarà la qualifica del venerdì pomeriggio, atta a decretare la griglia di partenza della Sprint. Il format del weekend Sprint (in linea di massima invariato rispetto al 2021) prevede così il venerdì mattina la disputa della prima sessione di prove libere (in cui i piloti potevano simulare il giro secco), a cui poi segue nel pomeriggio la disputa della qualifica atta a determinare la griglia di partenza della gara Sprint, con l’utilizzo tassativo da parte dei piloti delle gomme morbide in Q1, Q2 e Q3, e con l’autore del miglior tempo premiato con l’assegnazione della pole position di quel dato Gp. Il sabato mattina è prevista una seconda sessione di prove libere (per consentire alle squadre di simulare il passo gara), mentre nel pomeriggio è in programma la gara Sprint, che determinava la griglia di partenza della gara domenicale.
Rispetto al 2021, dal 2022 vengono premiati al termine della gara Sprint i primi otto classificati: al primo spettano, infatti, 8 punti, al secondo 7 punti, al terzo 6 punti, al quarto 5 punti, al quinto 4 punti, al sesto 3 punti, al settimo 2 punti, e infine all’ottavo classificato 1 punto. Da registrare che tale attribuzione di punteggio nella Sprint è rimasto inalterato fino ad oggi.

Nel 2023 le gare Sprint passano da tre a sei in seguito all’accordo raggiunto tra FIA, FOM e le squadre, mentre il format subisce un’ulteriore modifica: l’obiettivo è infatti quello di rendere la Sprint un evento unico da svolgersi esclusivamente nella giornata di sabato, motivo per il quale nei weekend comprensivi di gara Sprint (Gp Azerbaijan, Austria, Belgio, Qatar, Usa e San Paolo) la giornata di venerdì prevede al mattino la disputa della FP1, mentre nel pomeriggio si effettua la qualifica che determinerà la griglia di partenza del Gp domenicale, con l’autore del giro più veloce che viene premiato con l’attribuzione della pole position, nonché del tradizionale ruotino Pirelli assegnato al poleman. La giornata del sabato, quindi, diventa interamente a disposizione della Sprint, con la mattina che vede l’istituzione della Qualifica Sprint (o Sprint Shootout): il regolamento prevede tre fasi (SQ1, SQ2 e SQ3) di minutaggio ridotto rispetto alla qualifica tradizionale, con la SQ1 che dura 12 minuti, la SQ2 10 minuti e infine la SQ3 che dura 8 minuti. I piloti sono obbligati ad utilizzare gomme medie tassativamente nuove in SQ1 e SQ2, e gomme soft tassativamente nuove in SQ3. Alla luce dell’impossibilità da parte di Lando Norris (McLaren) e di Yuki Tsunoda (AlphaTauri) a poter effettuare la SQ3 in Azerbaijan non avendo più gomme soft nuove, a partire dal successivo weekend Sprint in Austria viene stabilito che nella SQ3 sarà possibile scendere in pista anche con gomme soft usate.
Una volta effettuata la Sprint Shootout, il sabato pomeriggio prevede la disputa della gara Sprint: confermata la distanza dei 100 Km, così come l’assegnazione dei punti ai primi otto classificati.

Nel 2024 il weekend Sprint trova il suo format definitivo, utilizzato fino ad oggi: nei sei appuntamenti previsti (Cina, Miami, Austria, Usa, San Paolo e Qatar) il format prevede la disputa il venerdì mattina della prima ed unica sessione di prove libere, mentre il pomeriggio si disputa la qualifica della gara Sprint, la quale riprende il format della Sprint Shootout, con SQ1 (durata 12 minuti) e SQ2 (durata 10 minuti) in cui i piloti dovranno usare tassativamente un unico set di gomme medie nuove, mentre in SQ3 (durata 8 minuti) i piloti potranno usare gomme soft nuove e/o usate. All’inizio della SQ1 entrerà in vigore il primo regime di parco chiuso, che resterà in vigore fino al termine della gara Sprint, che si corre il sabato mattina. Confermata la distanza dei 100 Km, così come l’assegnazione dei punti ai primi otto classificati
Al termine della gara Sprint si conclude automaticamente anche il primo regime di parco chiuso, con le squadre che possono così tornare a lavorare sulle monoposto in vista delle qualifiche del sabato pomeriggio, che determinano non solamente il poleman, ma anche la griglia di partenza della gara domenicale,
Con l’inizio della Q1 delle qualifiche del sabato pomeriggio inizierà il secondo regime di parco chiuso che durerà fino al termine della gara domenicale.

Questo format viene confermato nei weekend Sprint sia nel 2025 (Gp Cina, Miami, Belgio, Usa, San Paolo e Qatar), sia nel 2026 (Gp Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Olanda e Singapore).

Per quanto riguarda i premi assegnati nella Sprint, da qualche anno ai primi tre classificati viene assegnata una targa realizzata nel nostro Paese.
Nel 2027, dunque, dovrebbe aumentare il numero delle gare Sprint, che secondo alcune indiscrezioni raccolte da Sky Sports Uk dovrebbero passare a 9-10 il prossimo anno, di cui una (per il triennio 2027-2029) sarà quella di Monza, in programma nel weekend del Gp d’Italia.
La notizia dell’aumento del numero delle Sprint non ha generato un profondo entusiasmo da parte degli appassionati, i quali non vedono di buon occhio tale format, in quanto a loro parere toglie quel fascino che solo la gara domenicale è in grado di garantire. L’auspicio, dunque, è quello che all’aumentare delle gare Sprint possa aumentare anche lo spettacolo da esse offerto (anche attraverso un’attenta selezione tecnica dei circuiti ospitanti queste mini-gare), in modo da poter dare modo anche agli appassionati duri e puri di poter rivedere nelle gare Sprint quelle stesse emozioni (seppur in tono minore) assicurate da un Gp domenicale.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
