Charles Leclerc e la 250° vittoria Ferrari in Formula 1

Il pilota monegasco conquista il Gp di Gran Bretagna precedendo la Mercedes di George Russell e la Rossa di Hamilton. Antonelli 16° e penalizzato dalla rottura di un wheel shield, Verstappen ritirato e arrabbiato con Red Bull
https://www.google.com/preferences/source?q=guerinsportivo.it, gs
Charles Leclerc e la 250° vittoria Ferrari in Formula 1
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 6 luglio 2026, 12:35 (Aggiornato il 6 luglio 2026, 11:22)

Un successo (inaspettato e sotto certi aspetti anche fortunoso), che mancava da ben 623 giorni. Su quella stessa pista che vide il 14 Luglio 1951 il pilota argentino Jose Froilan Gonzalez regalare alla Ferrari la prima vittoria in Formula 1, non solo Charles Leclerc mette fine al suo digiuno di successi che durava dal Gp degli Usa 2024 facendo suo il Gp di Gran Bretagna (nona prova del Mondiale 2026) davanti alla Mercedes di George Russell e alla Rossa del compagno di squadra Lewis Hamilton, ma sopratutto scrive una bellissima pagina di storia regalando alla scuderia di Maranello la sua 250° vittoria nella massima serie motoristica al termine di una corsa densa di colpi di scena, e in grado di restituire ai tifosi della Ferrari presenti un po' in tutto il mondo la miglior versione del pilota monegasco, che (dopo le ultime gare in cui sembrava aver perso il suo feeling con la monoposto) può guardare ora al futuro con maggior fiducia. 
Una vittoria, quella di Leclerc, condizionata però anche dal problema tecnico accusato dalla Mercedes di Andrea Kimi Antonelli: senza la rottura del wheel shield (la copertura del cerchione), quasi sicuramente sarebbe stato il 19enne pilota bolognese a salire (meritatamente) sul gradino più alto del podio. 

Al via della gara Antonelli pattina troppo con le gomme, e viene superato da entrambe le Ferrari di Leclerc e di Hamilton, che prendono la testa della corsa. Se il pilota monegasco (anche approfittando del fatto di poter viaggiare in aria pulita) riesce a prendere anche con facilità un margine nei confronti del compagno di squadra, Hamilton (penalizzato dalla Direzione Gara di cinque secondi per partenza anticipata) sembra fare maggiore fatica e nel corso del 12°giro subisce il sorpasso di Antonelli all’altezza della Copse, scendendo così in terza posizione.

Se una volta subito il sorpasso Hamilton prova a restare negli stessi tempi di Antonelli, con il passare dei giri appare ben chiaro come la lotta per la vittoria della gara sia limitata solamente a Leclerc e al pilota bolognese della Mercedes, con i due che viaggiano sostanzialmente sugli stessi tempi, e con il gap che oscilla tra 4”2 e 4”8 a favore del pilota monegasco della Ferrari, il quale però soffre (e non poco) nel doppiaggio delle Aston Martin di Alonso e sopratutto Stroll, con Antonelli che non a caso giro dopo giro riduce il distacco, portandolo intorno ai 2”6.

Al termine del 25°giro Leclerc si ferma ai box per effettuare la prima sosta passando dalle gomme medie utilizzate al via alle gomme dure, rientrando in pista in seconda posizione, con un vantaggio di circa 3”5 sulla McLaren di Lando Norris. 
A differenza di Leclerc, Antonelli decide di allungare il primo stint di gara: se inizialmente il pilota bolognese vede progressivamente ridursi il proprio vantaggio, con il passare delle tornate Kimi riesce a rispondere (pur con le gomme ormai usate) alle performance del pilota monegasco della Ferrari, che riesce ad essere decisamente più veloce grazie alle gomme dure appena montate. 

Al termine del 35°giro è la volta di Antonelli effettuare la sua sosta ai box passando anche in questo caso dalle gomme medie alle dure, e a tornare in pista in seconda posizione, staccato di circa 7 secondi dalla Ferrari di Leclerc. Con le gomme dure la Mercedes W17 con Antonelli al volante si dimostra essere particolarmente performante, al punto da ridurre drasticamente il distacco da Leclerc a 4”2 in sole tre tornate. Se la Virtual Safety Car (chiamata dalla Direzione Gara per rimuovere l’Audi di Nico Hulkenberg, costretta al ritiro per un problema tecnico dopo essersi fermata della Copse) sembra per un momento congelare la battaglia in pista, una volta che viene rimossa la VSC Antonelli torna ad essere particolarmente veloce, al punto da ridurre sotto ai tre secondi il gap da recuperare nei confronti di Leclerc. Nel corso del 41°giro, però, ecco materializzarsi l’inatteso colpo di scena:  Antonelli incomincia improvvisamente a rallentare, non mancando di segnalare il problema alla squadra, la quale lo richiamerà ai box sia al termine del 41°giro (per sostituire gomme ed ala anteriore), sia al termine del 44°giro, per poi rimandarlo in pista. 

Il problema occorso alla Mercedes di Andrea Kimi Antonelli mette così Leclerc nelle condizioni di poter finalmente inseguire quel successo a Silverstone che per poco gli sfuggì nel 2021, andando così ad ampliare nell’ordine dei venti secondi il proprio vantaggio nei confronti del compagno di squadra Hamilton (salito nel frattempo in seconda posizione). 

L’uscita di pista di Max Verstappen alla curva Stowe nel corso del 48°giro (con la Red Bull del campione olandese ferma nella ghiaia) obbliga la Direzione Gara a mandare in pista la Safety Car, con la Ferrari che decide di fermare entrambi i piloti per montare un set di gomme soft, ipotizzando un breve ripartenza della gara: se Leclerc riesce a mantenere la testa della corsa, Hamilton finisce per perdere la seconda posizione a beneficio della Mercedes di George Russell. La gara di fatto non ripartirà, in quanto (contrariamente dalle informazioni date in un primissimo momento) la Safety Car rimarrà in pista anche nel corso dell’ultimo giro, non essendo riuscite le monoposto doppiate a riallinearsi alle altre monoposto con Charles Leclerc che può finalmente tornare alla vittoria aggiudicandosi il Gp di Gran Bretagna davanti alla Mercedes di George Russell e alla Rossa del compagno di squadra Lewis Hamilton

Al termine della gara, ai microfoni di Mara Sangiorgio (Sky), Leclerc (nominato dagli appassionati di tutto il mondo sui social ufficiali della F1 Driver Of The Day del Gp di Gran Bretagna) non nasconde la propria emozione per la vittoria, sottolineando che negli ultimi weekend aveva fatto molta fatica a trovare il feeling con la macchina, ma già al termine della qualifica del sabato era molto buono, e poi in gara si è ripetuto. Il pilota monegasco nell’essere dispiaciuto per il problema occorso ad Antonelli, non nasconde che con un Kimi senza il problema tecnico difficilmente avrebbe potuto conseguire la vittoria, ma qualche volta ci vuole anche un po' di fortuna… Detto questo, Leclerc ribadisce la propria soddisfazione per aver ottenuto una vittoria per il team, per se, per i tifosi, per tutte le persone che hanno sofferto con lui nelle ultime gare, così come è soddisfatto per il lavoro svolto. 
Leclerc ha poi ribadito come la performance di questi giorni su una pista come Silverstone che sulla carta doveva essere ostica alla Rossa è stata una grandissima sorpresa, in quanto tutte le indicazioni e i dati raccolti dalla squadra facevano propendere per un weekend negativo, motivo per il quale con la squadra sarà necessario analizzare sia quando le cose vanno peggio del previsto, ma anche (come in questo caso) quando le cose vanno meglio del previsto, in modo tale da poter ben capire come mai ciò sia successo. 

Restando in casa Ferrari, assieme alla vittoria di Charles Leclerc (la 250° della Ferrari in Formula 1), bisogna registrare anche il terzo posto di Lewis Hamilton, che nel finale di gara (dopo aver perso per un possibile errore strategico il secondo posto) ha rischiato molto seriamente di perdere anche la terza posizione a causa di un mancato rispetto del regime di bandiere gialle nel corso del 38°giro, cosa che ha portato la Direzione Gara ad aprire un’investigazione a suo carico a gara finita. 

Come già detto in precedenza, al via della gara Hamilton è abile grazie alla partenza a salire in seconda posizione alle spalle del compagno di squadra Leclerc, ma proprio lo scatto al via viene investigato dalla Direzione Gara, la quale commina all’eptacampione del mondo una penalità di cinque secondi per un micromovimento nella piazzola al momento della partenza.  Sceso in terza posizione dopo aver subito il sorpasso ad opera di Antonelli (12°giro) e scontata la penalità ai box al momento di effettuare la prima sosta in contemporanea con Russell (24°giro), Hamilton torna in pista in quinta posizione dietro sia a Russell che a Verstappen.

Nel corso del 29°giro Hamilton trova il sorpasso nei confronti di Russell a Copse, ma il pilota inglese della Mercedes è abile a controrispondere all’altezza dell’Hangar Straight. Hamilton non demorde, e nel corso del 31°giro trova il sorpasso all’esterno alla Brooklands, con Russell abile a controsorpassare sfruttando il rettilineo prima della Copse. Nel corso del 34°giro il pilota inglese della Mercedes è costretto a tornare nuovamente ai box per una foratura piuttosto lenta sulle gomme posteriori, con Hamilton che sale così in quarta posizione e si avvicina piuttosto pericolosamente a Verstappen, superandolo all’esterno della Brooklands, e salendo di conseguenza in terza posizione. I problemi occorsi alla Mercedes di Antonelli (che costringono il pilota bolognese a fermarsi ai box per due soste supplementari al 41° e al 44°giro) permettono ad Hamilton di salire in seconda posizione. Si prospetta una doppietta assolutamente inattesa per la Ferrari a Silverstone, ma l’incidente occorso alla Red Bull di Verstappen nel corso del 48°giro offre la possibilità alla scuderia di Maranello di poter usufruire di un pit stop gratuito a poche tornate dal termine. La Ferrari, decide così di far fermare entrambi i piloti per un nuovo pit stop passando dalle gomme dure alle gomme soft, con Hamilton che scende dal secondo al terzo posto, ma che spera con la ripartenza (e per il fatto di avere le gomme soft)  di poter recuperare la posizione ai danni di Russell (con gomme medie). 
La gara, però, non ripartirà, e alla fine l’eptacampione del mondo inglese della Ferrari si dovrà accontentare del terzo posto, che solo a gara finita verrà ufficialmente confermato. 
Al termine della gara, infatti, la Direzione Gara apre un’investigazione su Hamilton per un presunto mancato rispetto della bandiera gialla nel corso del 38°giro (in seguito al ritiro dell’Audi di Nico Hulkenberg) mentre il campione inglese era in lotta con Verstappen, ma alla fine gli Stewards decideranno di infliggere a Hamilton la reprimenda, riconoscendo un po' tutte le attenuanti del caso . 

Su una pista sulla carta ostica per quanto riguarda la potenza del motore, la Ferrari ottiene dunque a sorpresa una preziosissima vittoria, che conferma come su una pista front limited come quella di Silverstone (e come in precedenza è stata quella di Barcellona) la Rossa sia efficace a gestire piuttosto bene il degrado sull’anteriore, ma sopratutto esce dalla Gran Bretagna con la consapevolezza che Leclerc sia finalmente riuscito ad adattare il proprio stile di guida alle attuali monoposto, riuscendo a trovare una sua strada, differente sotto il profilo dell’assetto a quella seguita dal compagno di squadra Hamilton (e che riguarderebbe, come dichiarato da Leclerc in conferenza stampa dei piccoli dettagli in una determinata fase della curva che si adattano meglio al suo stile di guida). Diventa a questo punto importante la prossima gara di campionato in Belgio per verificare in primis il passo avanti di Leclerc, ma anche lo stato di forma della SF-26 su una pista ancora più delicata per quanto riguarda la gestione della potenza e dell’energia delle attuali power unit

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading