Adrian Newey e il possibile rilancio Aston Martin in F1

Il 67enne ingegnere inglese in una lunga intervista affronta le difficoltà fin qui accusate dall’Aston Martin, che porterà in Ungheria un importante pacchetto di aggiornamenti
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Adrian Newey e il possibile rilancio Aston Martin in F1
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 3 luglio 2026, 14:07

L'aggiornamento Aston Martin a Budapest

Invece di portare dei piccoli aggiornamenti gara per gara, l’Aston Martin ha optato su un unico, grande aggiornamento a Budapest. Cosa si nasconde dietro questa scelta? Questa la motivazione fornita da Adrian Newey. “È stata una decisione dolorosa. Mentre altri hanno migliorato le prestazioni, noi siamo rimasti sostanzialmente fermi, quindi ogni weekend può sembrare più difficile del precedente. Ma crediamo che sia la decisione giusta, il giusto investimento per il nostro futuro, se vogliamo. I nostri partner – Aramco, Valvoline, Honda e altri – comprendono che questo è un periodo di prova necessario, che in realtà probabilmente dobbiamo affrontare per uscirne più forti, con un discreto passo avanti nella seconda metà di questa stagione e uno molto più grande per il prossimo anno."

Per quanto concerne l’aggiornamento in questione, Newey ha specificato nell’intervista che verrà introdotto in Ungheria su entrambe le vetture di Alonso e di Stroll, e che se da una parte l’architettura del telaio o del cambio non cambieranno in maniera significativa, dall’altra varierà il loro peso, cosa che ha costretto la squadra ad omologarli nuovamente e fare un nuovo crash test per il telaio (riferendosi ovviamente all’anteriore della monoposto). La sospensione anteriore resterà la stessa, mentre quella posteriore presenterà una leggera modifica. Nuovo dovrebbe essere il muso, così come le superfici aerodinamiche sono state sostanzialmente riviste. Il tutto al fine di garantire una significativa riduzione di peso

Su una punto, però, Newey è abbastanza chiaro. Storicamente, in questo team non c'è stato abbastanza investimento negli strumenti di simulazione ingegneristica, non solo nei sistemi di gestione dei progetti, ma anche negli strumenti fisici di base. Stiamo investendo ora, ma non si possono riscrivere e validare questi strumenti dall'oggi al domani. Correlazionarli correttamente con la vettura reale richiede tempo. Al momento stanno migliorando, ma i veri benefici di questo lavoro arriveranno più avanti nel corso dell'anno.”

Dal futuro di Alonso in Aston Martin al ruolo del Team Principal e dell'IA in F1

Nel corso dell’intervista rilasciata da Adrian Newey al sito ufficiale Aston Martin, viene affrontata anche la questione relativa al futuro di Fernando Alonso nel team inglese (e di conseguenza anche in Formula 1). Se sia Lance Stroll che lo stesso Alonso hanno mostrato frustrazione per questo momento così complicato in quanto secondo Newey entrambi i piloti volevano lottare per le prime posizioni, è altrettanto ben chiaro come questo aggiornamento che arriverà in Ungheria sia molto importante per Alonso. Fernando non vede l'ora di provare l'aggiornamento e, se le prestazioni saranno soddisfacenti, speriamo che possa rimanere al volante per un'altra stagione. Considerata la sua esperienza, la sua sensibilità per la vettura, la sua capacità di guidare lo sviluppo, è una risorsa straordinaria. Ma vuole vedere progressi chiari e tangibili. Se riusciremo a dimostrare che ci stiamo muovendo decisamente nella giusta direzione, è assolutamente determinato a rimanere al volante."

Nel corso dell’intervista viene affrontata anche la ridefinizione del ruolo del Team Principal, con Newey che spiega come a suo parere sia una qualifica, non una descrizione del lavoro, aggiungendo che nel caso in cui debbano essere prese delle decisioni strategiche chiave, la responsabilità finiale deve essere la sua (ovviamente una volta confrontatosi con il Presidente Lawrence Stroll), mentre per quanto riguarda la rappresentanza in pista e con i media ha delegato la mansione all’ex Team Principal ed attuale Responsabile delle operazioni in pista Mike Krack, in modo tale da poter lavorare con il team a Silverstone sull'ingegneria, la strategia a lungo termine e la direzione generale. 

Per quanto concerne il possibile uso dell’intelligenza artificiale in Formula 1, secondo Newey dal punto vi vista ingegneristico e in particolare nella simulazione potrebbe essere molto utile. 
“Utilizziamo i nostri dati – galleria del vento, CFD, pista – e l'intelligenza artificiale per individuare schemi, correlazioni e tendenze che un essere umano potrebbe non notare con sufficiente rapidità. Questo ci aiuta a prendere decisioni migliori sullo sviluppo dell'auto. Il suo principale vantaggio è la potenza di calcolo. Può fare in pochi minuti ciò che un essere umano non potrebbe fare nel tempo a disposizione. La vera sfida è cercare di dargli qualcosa che si avvicini all'"intuizione". Gli esseri umani sono molto bravi in questo – individuare schemi, fare conclusioni affrettate – ma è la cosa più difficile da definire e codificare. Questa è la frontiera su cui stiamo lavorando.”

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