Formula 1, presentazione Gp Gran Bretagna

La Formula 1 approda a Silverstone per il Gp di Gran Bretagna, nona prova del Mondiale 2026, che vedrà anche la disputa della quarta Sprint stagionale
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Formula 1, presentazione Gp Gran Bretagna
© @F1

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 2 luglio 2026, 18:39 (Aggiornato il 2 luglio 2026, 20:06)

Una pista iconica, apprezzata sia dai piloti che dagli appassionati. Non c’è tempo per apprezzare il ritorno alla vittoria di George Russell al volante della Mercedes in Austria sul circuito del Red Bull Ring, che la Formula 1 è pronta per scendere nuovamente in pista questo weekend sul circuito di Silverstone (esattamente dove prese il via il 13 Maggio 1950 la lunga storia del Circus, con la prima, storica vittoria dell’Alfa Romeo guidata da Nino Farina) per il Gp di Gran Bretagna, nona prova del Mondiale 2026, che vedrà peraltro anche la disputa della quarta Sprint stagionale.
Se la gara svoltasi in Austria ha visto le alte temperature farla da padrona, la situazione in Gran Bretagna dovrebbe essere decisamente migliore, alla luce dell’abbassamento delle temperature verificatosi in questi giorni. 

Anche a Silverstone la Mercedes dovrebbe essere decisamente la favorita su una pista sostanzialmente di motore, con Russell che vorrà senza ombra di dubbio bissare il successo dell’Austria dinanzi al proprio pubblico, e con Antonelli che al contempo vorrà tornare alla vittoria dopo il ritiro maturato a Barcellona (causa batteria) e il terzo posto maturato sul circuito del Red Bull Ring, che lo ha visto essere il più veloce in pista nell’ultimo stint di gara dopo aver sofferto con i freni sia nel primo stint (con numerosi lunghi in curva 1 e 3 nelle primissime fasi di gara), così come parzialmente anche nel secondo stint. 
Attesa a un esame anche la Red Bull: il nuovo pacchetto di aggiornamenti introdotto nella gara di casa in Austria ha chiaramente funzionato, permettendo a Max Verstappen di poter sfiorare la vittoria alle spalle di Russell (alimentando un po' anche il rimpianto di cosa sarebbe potuto succedere qualora il campione olandese a causa di un cedimento dell’ala posteriore non fosse andato ad impattare contro le barriere nella fase finale del Q3 in qualifica e a partire dalla quinta posizione in griglia), ma ora in Gran Bretagna su un layout differente di pista rispetto a quella del Red Bull Ring la squadra guidata da Laurent Mekies dovrà dimostrare di aver risolto o meno i limiti fin qui visti dalla RB22 sui curvoni veloci. In caso di esito positivo, anche Red Bull potrebbe lottare per la vittoria con Mercedes. 

Tra i protagonisti attesi a Silverstone ovviamente non possiamo non considerare la McLaren, che grazie alla power unit Mercedes potrebbe fare con Norris e con Piastri la differenza nei curvoni veloci, anche se al momento il team di Woking (che, come vedremo più avanti, celebrerà i suoi 60 anni dal debutto in Formula 1 con una livrea davvero speciale, legata alla sua storia) difficilmente sembra in grado di poter lottare per la vittoria (molto più plausibile la lotta per il podio, dovrebbe potrebbe giocarsela con Red Bull, e più precisamente con Verstappen). 

Difficile al momento capire quale potrà essere il comportamento della Ferrari a Silverstone: sulla carta il circuito inglese dovrebbe essere ostico per la Rossa, trattandosi di una pista di motore che dovrebbe quindi far emergere i limiti di potenza dovuti alla turbina più piccola attualmente installata sulla SF-26. A maggior ragione dopo la prestazione a dir poco opaca vista in Austria. Se da una parte le curve a media velocità potrebbero esaltare le doti telaistiche ed aerodinamiche della Rossa, dall’altra parte, però, essendo Silverstone un circuito fortemente energivoro con le curve in successione dalla 7 (Luffield) alla 15 (la Vale) fatte tutte in costante accelerazione e senza la possibilità di poter ricaricare la batteria se non fino a 6 MJ, in questo frangente potrebbe venir fuori il limite velocistico dovuto alla turbina più piccola presente sulla SF-26 già visto in Austria e di cui parlavamo sopra. Servirà il miglior Hamilton (che a Silverstone ha fatto sempre bene, ad eccezione dello scorso anno quando si classificò quarto) e di un Leclerc particolarmente ispirato per provare per quanto possibile a limitare i danni. Il tutto in vista poi delle ultime due gare prima della pausa esitva, che dovrebbero vedere la Rossa nuovamente in pesante difficoltà in Belgio su un’altra pista di motore del calibro di Spa-Francorchamps, per poi essere nuovamente performante in Ungheria sul circuito dell’Hungaroring, che sulla carta potrebbe ben adattarsi alla SF-26. 
Un cenno, lo meritano, infine, le condizioni meteo, con l’intero weekend di gara che si presenta parzialmente soleggiato, con in particolare molto vento sopratutto sabato, ma anche domenica, seppur in diminuzione. 

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