Dossier: Max Verstappen e la minaccia di addio alla Formula 1

Il campione olandese sarebbe seriamente intenzionato a lasciare la F1 qualora l’adozione della ripartizione di potenza (60% termico-40% elettrico) dovesse venir rinviata al 2028
Dossier: Max Verstappen e la minaccia di addio alla Formula 1
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Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 29 maggio 2026, 11:38

Una netta incompatibilità nei confronti del nuovo regolamento tecnico della Formula 1, al punto da valutare seriamente l’ipotesi di abbandonare definitivamente il Circus qualora venisse posticipata al 2028 la proposta ad opera della Federazione di introdurre già a partire dal prossimo anno una nuova ripartizione della potenza (60% termico, 40% elettrico) al posto di quella attualmente prevista sulle attuali power unit (50% elettrico, 50% termico). Com’era lecito immaginare, non ha mancato di far discutere lo sfogo del quattro volte campione del mondo olandese Max Verstappen, che al termine della Sprint del Gp del Canada (svoltasi nella giornata di sabato 23 maggio sul circuito di Montreal) ha lasciato trasparire una volta di più tutto il suo malcontento verso la direzione attualmente intrapresa dalla massima serie motoristica. Una direzione nella quale Max non si riconosce assolutamente, al punto da valutare piuttosto seriamente (aldilà del contratto in essere con Red Bull in scadenza a fine 2028) la possibilità di abbandonare definitivamente già al termine della stagione corrente la Formula 1 per intraprendere una nuova avventura in altre discipline motoristiche dove ancora oggi riesce a divertirsi, e che segue l’esperienza intrapresa lo scorso 16 e 17 maggio e che ha visto Verstappen partecipare (al volante di una Mercedes-AMG GT3 Evo sponsorizzata Red Bull) alla 24 Ore di Nürburgring in cui ha potuto dimostrare una volta di più tutto il suo talento, mancando alla fine la vittoria (nonostante il vantaggio di 48 minuti nei confronti della Mercedes guidata da Maro Engel, Luca Stolz, Fabian Schiller e Maxime Martin) per un problema alla trasmissione della macchina.  

Qualcuno potrebbe affermare malignamente che questa minaccia da parte di Verstappen di voler abbandonare seriamente la Formula 1 in caso di mancata adozione della nuova ripartizione della potenza avviene curiosamente in una stagione che vede la Red Bull inseguire in classifica la Mercedes. Andando però a ritroso nel tempo, non possiamo non notare come anche in tempi non sospetti (e più precisamente quando si trovava in testa al Mondiale) il campione olandese avesse espresso tutte le sue critiche e le sue perplessità in merito alla direzione che avrebbe poi intrapreso la massima serie motoristica, e in particolare sulla ripartizione di potenza paritaria al 50% tra il motore termico e il motore elettrico, quasi come se Max avesse perfettamente capito con alcuni anni di anticipo le difficoltà e le problematiche che l’attuale regolamento tecnico di fatto è andato a generare. 
Un atteggiamento coerente, quindi, quello di Max Verstappen, nel criticare anche piuttosto duramente l’attuale ripartizione di potenza delle attuali power unit. Oggi così come qualche anno fa, e più precisamente il 2 Luglio 2023, al termine del Gp d’Austria vinto dal campione olandese, che lo vide per la prima volta affrontare in pubblico la tematica relativa ai regolamenti approvati e destinati ad entrare in vigore nel 2026. 

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