F1 Canada: la pole in extremis di Russell e le difficoltà di Leclerc

Dopo essersi aggiudicato la Sprint, il pilota inglese della Mercedes fa sua anche la pole del Gp del Canada, precedendo Antonelli e Norris. Ferrari: Hamilton quinto, Leclerc ottavo
F1 Canada: la pole in extremis di Russell e le difficoltà di Leclerc
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Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 24 maggio 2026, 13:59

Sprint Canada: la vittoria di Russell e il duello con Antonelli

Poche ore prima delle qualifiche è andata in scena a Montreal la terza Sprint stagionale, che ha visto la vittoria di George Russell (Mercedes) davanti a Lando Norris (McLaren) e ad Andrea Kimi Antonelli (Mercedes).   
La griglia di partenza della Sprint del Gp del Canada vede una prima fila tutta Mercedes, con George Russell (1’12”965) davanti al compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli (1’13”033)
Seconda fila tutta McLaren con Lando Norris (terzo con il tempo di 1’13”280) che precede di soli 19 millesimi il compagno di squadra Oscar Piastri (1’33”299). Terza fila tutta Ferrari con Lewis Hamilton (quinto con il tempo di 1’13”326) davanti a Charles Leclerc (1’13”410). Bisogna dire che sia in Q1 che in Q2 effettuate con gomme medie l’eptacampione del mondo inglese aveva ben impressionato facendo registrare il parziale record nel primo settore grazie a un buon ingresso curva in curva 1 e 2, arrivando a candidarsi a un potenziale secondo-terzo posto in griglia. Con il passaggio però in Q3 alle gomme soft, la Rossa non è sembrata in grado di accendere correttamente la mescola più morbida, favorendo così nell’ultimo run il sorpasso delle due McLaren.
In quarta fila (tutta Red Bull) troviamo con il settimo tempo Max Verstappen (1’13”504) che ha preceduto il compagno di squadra Isack Hadjar (1’13”605). A chiudere la top ten in quinta fila troviamo con il nono tempo la Racing Bulls di Arvid Lindblad (1’13”737) davanti alla Williams di Carlos Sainz Jr (decimo con il tempo di 1’14”536). 

Al via le Mercedes dimostrano di aver risolto i propri problemi in fase di partenza: se Russell riesce con una certa facilità a mantenere la testa della corsa, Antonelli pur partendo in pochino meno bene riesce comunque a mantenere la seconda posizione, in un contesto che vede le due Mercedes cavere nelle primissime fasi un ritmo assolutamente insostenibile per i principali avversari (McLaren e Ferrari). Passate le primissime tornate, Antonelli sembra evidenziare un miglior passo gara rispetto al più esperto compagno di squadra, al punto da avvicinarsi progressivamente a Russell. 

Arriviamo così all’inizio del sesto giro quando Antonelli decide di attaccare Russell all’esterno, riuscendo anche ad essere leggermente davanti al pilota inglese, al momento di affrontare curva 1. Attenzione, però: Antonelli non ha superato completamente Russell, pur essendo leggermente davanti al punto di corda. Ciò mette così il pilota inglese nelle condizioni di poter chiudere la traiettoria al compagno di squadra bolognese, spingendolo con una leggera toccatina di poco fuori traiettoria, andando così a riprendersi la prima posizione, e con Antonelli che rientra così in pista alle sue spalle. 
Una manovra forse un po' dura quella di Russell, ma che sotto il profilo regolamentare è assolutamente regolare, non avendo Antonelli (pur essendo avanti al punto di corda in curva 1) completato di fatto il sorpasso. 
Il pilota bolognese, però, non ci sta, e tra curva 8 e curva 9 sempre nel corso del sesto giro tenta nuovamente il sorpasso ai danni di Russell, senonchè arriva troppo lungo al momento della frenata, e a quel punto finisce per prendere un bump al momento di tagliare sull’erba, danneggiando leggermente il fondo della sua W17. Antonelli vedrà così non solo Russell riprendere la testa della Sprint, ma anche Norris salire in seconda posizione. 
Nei giri successivi Antonelli si lamenterà via radio in merito al tentativo di difesa di Russell in curva 1 affermando di essere stato spinto fuori, con il Team Principal Mercedes Toto Wolff che inviterà con fermezza il giovane pilota bolognese a concentrarsi esclusivamente sulla guida, e di smettere di lamentarsi, dicendogli poi al termine della Sprint che l’episodio sarebbe stato poi affrontato internamente con la squadra. 

Sceso in terza posizione, Antonelli proverà a superare Norris replicando nel corso dell’ultimo giro l’attacco all’esterno in curva 1 tentato con Russell all’inizio del sesto giro, ma anche in questo caso andrà lungo (utilizzando questa volta la via di fuga in asfalto) e rientrerà in pista nuovamente alle spalle del campione del mondo inglese della McLaren in terza posizione. 

Restando in casa Mercedes, Russell una volta tornato in testa alla Sprint non riuscirà di fatto ad ampliare il proprio vantaggio, aggiudicandosi la Sprint con 1”272 nei confronti di Norris, e con 1”843 sul compagno di squadra Antonelli. 

 

Alle spalle dei primi tre classificati, la Sprint ha visto Oscar Piastri chiudere in quarta posizione una minigara che lo aveva visto al via perdere la posizione nei confronti della Ferrari di Lewis Hamilton , salvo poi con il passare dei giri avvicinarsi progressivamente alla Rossa dell’eptacampione del mondo inglese e poi superarlo in maniera piuttosto decisa all’altezza dell’ultima chicane poco prima dell’inizio dell’ultimo giro, approfittando anche del fatto che in una precedente tornata Hamilton aveva finito per toccare leggermente con la posteriore destra il Muro dei Campioni, nel tentativo di difendersi dagli attacchi del pilota australiano. 

Gara dai due volti in casa Ferrari. Se Lewis Hamilton al via riesce a superare la McLaren di Piastri salendo dal quinto al quarto posto e dando quasi l’impressione di poter quasi insidiare (sopratutto nei primi passaggi) il terzo posto della Mercedes di Antonelli, con il passare dei giri l’eptacampione del mondo inglese perde progressivamente terreno dal gruppo di testa, finendo per essere riavvicinato non solo da Piastri, ma anche dalla Rossa gemella di Leclerc. Il contatto con la posteriore destra con il Muro dei Campioni e al contempo un progressivo degrado delle gomme (in aggiunta al limite della power unit Ferrari in rettilineo dovuto al turbo più piccolo) porterà Hamilton non solo a perdere la posizione nei confronti di Piastri, ma anche del compagno di squadra Leclerc, scendendo così in sesta posizione. 

Se Hamilton è dunque stato autore di una Sprint in calando, Leclerc ha fatto il deciso contrario: dopo una prima parte di Sprint assolutamente anonima, il pilota monegasco nella seconda metà comincia progressivamente a dare dei segnali di risveglio, avvicinandosi progressivamente alla McLaren di Piastri, riuscendo poi nel finale a superare la monoposto gemella di Hamilton, e a chiudere in quinta posizione. 

A punti anche la Red Bull di Max Verstappen (settimo ed autore di una Sprint piuttosto anonima), così come la Racing Bulls di Arvid Lindblad (ottavo), con la monoposto del team di Faenza che è sembrata piuttosto competitiva con il nuovo pacchetto di aggiornamenti. 

Da registrare che al termine della Sprint la Direzione Gara aveva aperto una possibile investigazione nei confronti di Lewis Hamilton, accusato di aver lasciato la pista in prossimità della chicane di curva 13 e di essere rientrato in pista ottenendo così un vantaggio mentre alle sue spalle si trovava la McLaren di Piastri. Rivedendo però le immagini, i commissari si sono accorti che in quel frangente il pilota australiano non stava ancora attaccando Hamilton, motivo per il quale il campione inglese della Ferrari non stava difendendo la propria posizione,e di conseguenza l’uscita di pista non ha rappresentato per Lewis un vantaggio duraturo nel mantenimento della propria posizione. Per questi motivi, quindi, la Direzione Gara ha deciso di non comminare alcuna penalità nei confronti di Hamilton. 

Le Classifiche iridate aggiornate dopo la Sprint

Alla luce dei risultati della Sprint, la Classifica Piloti vede in testa Andrea Kimi Antonelli con 106 punti, seguito a quota 88 dal compagno di squadra George Russell, In terza posizione troviamo Leclerc con 63 punti, seguito da Norris (58), Hamilton (54), Piastri (48), Verstappen (28), Bearman (17), Gasly (16), Lawson (10), Colapinto (7), Lindblad (5), Hadjar e Sainz (4), Bortoleto (2), Ocon e Albon (1).  

In Classifica Costruttori la Mercedes resta in testa con 194 punti davanti alla Ferrari, seconda con 117 punti. In terza posizione troviamo la McLaren con 106 punti, davanti a Red Bull (32), Alpine (23), Haas (18), Racing Bulls (15), Williams (5) e Audi (2). 

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