La Formula 1 e le modifiche alla ripartizione di potenza e all’ADUO

La FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) ha ufficializzato il raggiungimento dell’accordo volto ad aumentare la potenza termica del motore e a diminuire la potenza elettrica. Modifiche anche all’ADUO
La Formula 1 e le modifiche alla ripartizione di potenza e all’ADUO
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 11 maggio 2026, 17:24

Un accordo a dir poco inaspettato. Dopo i recenti correttivi introdotti a Miami dalla Federazione, era ben chiaro come il prossimo passaggio prevedesse una modifica dell’attuale ripartizione di potenza della power unit (fissata al 50% tra motore termico e motore elettrico), considerando anche le criticità emerse nei test precampionato così come nelle prime tre gare di campionato svoltesi in Australia, Cina e Giappone. Una modifica che veniva data per plausibile nel 2028, ma non il prossimo anno, in quanto secondo alcune squadre (McLaren in primis) aumentare il flusso di carburante avrebbe richiesto un aumento di pressione del turbo, che a sua volta avrebbe comportato una riprogettazione della monoposto, necessaria per ospitare una batteria un po' più grande di quella attuale, così come una serie di modifiche al livello dell’hardware. 

Invece a sorpresa nel corso del meeting organizzato a Parigi dalla Federazione venerdì 8 maggio FIA, FOM, i vari team iscritti al Mondiale e i motoristi sono riusciti a trovare l’accordo per modificare la ripartizione della potenza delle attuali power unit già a partire dal prossimo anno, andando così a creare un rapporto 60:40 che vedrebbe aumentare la potenza generata dal motore termico a scapito di quella generata dal motore elettrico. 

Dopo aver esaminato i correttivi introdotti a Miami (modifiche ai parametri di gestione dell'energia, tra cui una riduzione della ricarica massima consentita da 8 a 7 MJ; potenza di picco del superclipping aumentata a 350 kW rispetto ai precedenti 250 Kw; potenza massima disponibile tramite il Boost ora limitata a +150 kW in modo da ridurre improvvise differenze di prestazioni; erogazione di potenza dell'MGU-K mantenuta a 350 kW nelle zone di accelerazione chiave dall'uscita di curva al punto di frenata, limitandola però a 250 kW in altre parti del giro) constatando l’efficacia delle soluzioni introdotte e  riservandosi la possibilità di introdurre ulteriori modifiche volte a migliorare la sicurezza in partenza così come la sicurezza in condizioni di bagnato, l’attenzione della Federazione si è spostata sulle potenziali modifiche a medio termine da introdurre nel Regolamento entrato in vigore quest’anno, valutando quindi la possibilità di introdurre dei correttivi graduali alle norme relative ai componenti hardware, con l’obiettivo di rendere il Mondiale di Formula 1 più sicuro, equo e intuitivo per i piloti, così come per le squadre. 

È in questo frangente, quindi, che le parti hanno concordato in linea di principio di introdurre a partire dal prossimo anno un aumento nominale della potenza dei motori a combustione interna (ICE) di circa 50 kW unitamente a un aumento del flusso di carburante, e al contempo una riduzione nominale della potenza di attivazione del sistema di recupero dell’energia (ERS) di circa 50 kW, riservandosi ulteriori riunioni tecniche tra motoristi e squadre volte a approfondire nel dettaglio le modifiche legate alla nuova ripartizione di potenza del motore che entrerà in vigore dal 2027 (da non escludere in tal senso la possibilità di serbatoi più grandi già a partire dal prossimo anno). 
Una volta ricevuto il via libera dai motoristi, questo pacchetto di correttivi verrà sottoposto al Consiglio Mondiale FIA tramite votazione elettronica per l’approvazione definitiva. 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading