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Andrea Kimi Antonelli e la terza pole consecutiva in Formula 1

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 3 maggio 2026, 14:23
Ottenere una pole con la stessa macchina con cui hai disputato le prime tre gare di campionato, mentre i tuoi principali avversari hanno aggiornato la propria monoposto. Andrea Kimi Antonelli al volante della sua Mercedes W17 ribadisce una volta di più di essere un pilota di assoluto talento, conquistando a Miami la sua terza pole consecutiva, dopo aver conseguito le precedenti due in Cina e Giappone. Un risultato, questo, che permette al giovane pilota bolognese di eguagliare il record fatto registrare sia da Ayrton Senna nel 1985 (in pole in Portogallo, a Imola e a Monaco), che nel 1994 da Michael Schumacher (in pole a Monaco, in Spagna e in Canada) che consisteva nel conseguire ben tre pole consecutive in Formula 1 una volta ottenuta la prima.

A dare però ancora più valore alla pole conseguita da Kimi il fatto che il giovane pilota bolognese guidasse una Mercedes W17 di fatto identica a quella già vista nelle prime tre gare di campionato in Australia, Cina e Giappone (a differenza di Ferrari, McLaren e Red Bull che a Miami hanno portato un corposo pacchetto di aggiornamenti) alla luce della decisione del team guidato da Toto Wolff di posticipare l’introduzione degli aggiornamenti alla prossima gara di campionato in Canada, e al contempo il fatto che il precedente set-up adottato dalla Mercedes nelle libere, così come nella Sprint Qualifying e nella Sprint non fosse particolarmente performante.
Fondamentali sotto questo aspetto sono stati proprio i dati della telemetria provenienti dalla Sprint, che hanno consentito alla squadra guidata da Toto Wolff di poter quantomeno rivedere l’assetto precedentemente deliberato, con Antonelli che a questo punto ha provato a fare il massimo, riuscendoci di fatto già al primo tentativo del Q3, facendo registrare il tempo di 1’27”798, valsogli poi la pole. Dove il pilota bolognese è riuscito a fare la differenza rispetto ai principali avversari è stato sopratutto nel secondo settore, e in particolare nel tratto di pista compreso tra curva 10 e curva 11, così come nelle due esse tra curva 11 e curva 15, in cui è possibile apprezzare non solo il perfetto bilanciamento della W17, ma anche l’assenza di particolari correzioni sul volante. Antonelli avrebbe anche potuto migliorare la sua già ottima performance, ma un errore nell’ultimo run al momento di affrontare curva 1 lo ha spinto ad accontentarsi della prestazione già precedentemente conseguita, che gli permette peraltro di essere davanti al compagno di squadra Russell (solo quinto).
Intervistato al termine delle qualifiche da Davide Camicioli e da Vicky Piria (Sky), Antonelli non ha nascosto la soddisfazione per la pole in un weekend fino a quel momento piuttosto complicato per via della maggiore fatica fatta nei confronti degli altri team dotati di aggiornamenti corposi, aggiungendo che il primo giro in Q3 era stato molto buono, che da parte sua aveva ancora del margine ma che purtroppo nell’ultimo tentativo ha commesso subito in curva 1 un disastro che non gli ha consentito di migliorare. Ciò lo ha messo nella condizione di non essere per nulla tranquillo, visto quello che Verstappen o Leclerc avrebbero potuto trovare da un giro all’altro. Ciò alla fine si è verificato solo in parte, e così Kimi può festeggiare a Miami la terza pole in carriera, dedicata alla memoria di Alex Zanardi, suo amico, con il giovane pilota Mercedes che non ha esitato a mandare le sue più sincere e sentite condoglianze alla famiglia del campione bolognese.

Restando in casa Mercedes, se Andrea Kimi Antonelli coglie una preziosissima pole position, il suo compagno di squadra George Russell si deve invece accontentare in qualifica di un opaco quinto posto, in un weekend che (tra FP1, Qualifica Sprint e gara Sprint) fino a questo momento ha visto il pilota inglese in evidente difficoltà al volante della W17 lungo il Miami International Autodrome, al punto da accusare un distacco di ben 399 millesimi dalla monoposto gemella di Antonelli. Una sensazione, questa, confermata dallo stesso Russell, il quale al termine delle qualifiche ai microfoni di Mara Sangiorgio (Sky) ha sottolineato come la pista di Miami non gli piaccia per niente, e al contempo abbia ricordato come anche lo scorso anno nella Sprint Qualifying Antonelli avesse fatto registrare il miglior tempo, e che lui si fosse qualificato in quinta posizione. Per quanto riguarda il possibile peggioramento del tempo previsto nelle prossime ore e relativo alla gara di domenica, Russell non nasconde come in vista del Gp ci possano essere tante incognite per via delle difficili condizioni metro previste, e che da parte loro non mancano le incognite non avendo mai guidato con le attuali gomme sul bagnato, concludendo poi che si dovrà valutare se la pioggia prevista consenta l’utilizzo delle gomme intermedie o delle full wet.

Gli aggiornamenti introdotti sulla RB22 mettono le ali alla Red Bull di Max Verstappen, con il quattro volte campione del mondo olandese che fa registrare il miglior risultato stagionale in qualifica conquistando un meritatissimo secondo posto, che evidenzia il deciso passo avanti compiuto dal team austriaco sotto il profilo della guidabilità e dell’efficienza aerodinamica, così come nel bilanciamento della monoposto, che appare ora decisamente più stabile e performante.
Una sensazione, questa, ribadita subito a caldo, al termine delle qualifiche dallo stesso campione olandese, che ai microfoni di Martin Brundle, non ha nascosto come la macchina non fosse stata eccellente nelle prime tre gare di campionato, e come anche lui non si fosse mai sentito a suo agio con l’assetto. Sotto questo aspetto, Verstappen ha sottolineato il grande lavoro fatto dalla Red Bull per apportare dei miglioramenti alla sua RB22 e a farlo sentire più a suo agio con molti aspetti, e alla fine tutto questo lavoro sta dando i suoi frutti, con Max che non ha nascosto di riuscire ora a controllare maggiormente la propria macchina e di poter poter spingere un po' di più, a conferma di come gli aggiornamenti stiano funzionando, arrivando a ottenere una prima fila che lo stesso campione olandese non si aspettava di raggiungere. Guardando alla gara, Verstappen auspica di poter fare una buona partenza (dopo le difficoltà patite al via nelle precedenti gare), sottolineando che nella Sprint il suo ritmo era buono, ma che per via della pioggia prevista in gara il discorso sarà chiaramente differente.
Come abbiamo visto nel corso delle ultime stagioni, a un miglioramento ad opera di Max Verstappen con la progressiva introduzione di aggiornamenti è corrisposto quasi sempre un deciso peggioramento da parte del compagno di squadra. Uno scenario, questo, che vale anche per Isack Hadjar, con il talentuoso pilota franco-algerino che sembra trovarsi maggiormente in difficoltà con il nuovo pacchetto di aggiornamenti introdotto a Miami, e che non è riuscito a fare meglio del nono posto, staccato di ben otto decimi dal compagno di squadra. Hadjar però rischia seriamente di venir squalificato e di partire dalla pitlane: nel corso della notte italiana (tardo pomeriggio a Miami) durante le consuete verifiche tecniche sulla sua Red Bull sarebbe stato trovato un’irregolarità sul fondo, con i pianali sinistro e destro che eccedevano di ben due millimetri rispetto al consentito. Il pilota e il rappresentante della squadra verranno ascoltati dai commissari alle 13 di domenica ora italiana (le 7 di mattina a Miami), ma in questi casi di solito la squalifica sembra scontata.

Alle spalle della Mercedes di Antonelli e della Red Bull di Verstappen troviamo in terza posizione la Ferrari di Charles Leclerc. La SF-26 grazie anche ai cospicui aggiornamenti introdotti a Miami ribadisce la sua forza nell’affrontare le varie curve così come in frenata, a conferma di una buona monoposto sia come telaio che sotto il profilo aerodinamico. Dove purtroppo la Rossa ribadisce le sue difficoltà è sotto il profilo più prettamente motoristico, e non è un caso che la sua principale carenza sia a livello di cavalli rispetto alla power unit Mercedes, così come nell’erogazione della potenza, anche a causa del turbo più piccolo.
A questo però si aggiunge anche la sensazione di un assetto meno preciso rispetto a quello visto non solo nell’unica sessione di prove libere, ma anche nella Sprint Qualifying e nella gara Sprint. Sensazione confermata anche dallo stesso Leclerc, il quale al termine delle qualifiche ai microfoni di Mara Sangiorgio (Sky) ha dichiarato come il feeling con la monoposto fosse peggiore rispetto a quello avvertito nella giornata di venerdì. Il tutto in uno scenario che vede comunque i principali avversari trovare una marcia in più non appena comincia il Q3. Cosa che, secondo Leclerc, la scuderia di Maranello non sembra ancora aver trovato.

Se Leclerc conquista un tutto sommato positivo terzo posto in griglia di partenza, maggiormente in difficoltà è apparso Lewis Hamilton, qualificatosi solamente in sesta posizione, e staccato di 176 millesimi dal tempo del compagno di squadra monegasco. Dopo i problemi di software accusati in occasione della gara Sprint, l’eptacampione del mondo inglese si è dichiarato soddisfatto per il cambio di set-up adottato sulla sua monoposto, dichiarando al termine delle qualifiche di aver avvertito un ottimo feeling con la macchina in Q2, salvo però soffrire un po' di più in Q3, dove non è riuscito a tirare fuori il massimo della prestazione. Pur non essendo chiaramente contento del sesto posto in griglia, Hamilton è comunque soddisfatto delle modifiche fatte, arrivando a ipotizzare addirittura un piazzamento in gara nella top 3, e nel ringraziare la squadra per il duro lavoro fatto nel portare gli aggiornamenti, ha sottolineato come la direzione intrapresa sia quella giusta e che a questo punto sia necessario continuare a lavorare insieme con l’obiettivo di estrarre il massimo potenziale dalla monoposto.

Chi ha deluso nelle qualifiche del Gp di Miami è stata la McLaren: dopo aver impressionato nella Sprint Qualifying e nella gara Sprint dando impressione di essere tornata ai livelli della passata stagione, la scuderia guidata da Andrea Stella è sembrata essere maggiormente in difficoltà al punto da accontentarsi di un quarto posto con Lando Norris (vincitore, come vedremo più avanti, della Sprint) e di un settimo posto con Oscar Piastri, fin dall’inizio del weekend di gara maggiormente in difficoltà rispetto al compagno di squadra campione del mondo lungo il Miami International Autodrome. In particolare, la sensazione emersa in qualifica è stata quella di una MCL40 particolarmente sensibile alle forti raffiche di vento presenti in pista, e forse può essere spiegata anche così la correzione di Norris lungo lo snake nel corso del Q2.

Scorrendo la classifica, merita di essere sottolineata la qualifica dell’Alpine, con entrambe le monoposto in Q3, con un positivo Franco Colapinto (ottavo) che è riuscito a precedere il più esperto compagno di squadra Pierre Gasly, solamente decimo.

Ricordiamo che a causa delle avverse condizioni meteo previste nella giornata di domenica, nella tarda serata di sabato in Italia (il tardo pomeriggio statunitense) FIA, FOM e il promoter del Gp di Miami hanno deciso di anticipare la gara di almeno tre ore, con la gara che scatterà alle 19 ora italiana. Questo il comunicato ufficiale diffuso dalla Federazione.
“A seguito di discussioni tra FIA, FOM e l'organizzatore del Gran Premio di Miami, è stata presa la decisione di posticipare la partenza del Gran Premio di Miami di domenica alle ore 13:00 locali (le 19 in Italia n.d.r), a causa delle previsioni meteorologiche che annunciano forti temporali nel tardo pomeriggio, in prossimità dell'orario di partenza originariamente previsto. Questa decisione è stata presa per ridurre al minimo i disagi alla gara, per garantire il massimo margine di tempo possibile per completare il Gran Premio nelle migliori condizioni e per dare priorità alla sicurezza di piloti, tifosi, team e personale.”
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