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La Formula 1 e il ritorno del Gp di Turchia
Accordo quinquennale tra la FOM e il Ministero della Gioventù e dello Sport turco, con la massima serie motoristica che tornerà a correre sull’iconico circuito di Istanbul Park dal 2027 al 2031 compreso

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 24 aprile 2026, 17:58
Un circuito iconico, fortemente apprezzato dagli appassionati, che torna a pieno titolo in Formula 1. Istanbul Park tornerà ad ospitare la massima serie motoristica: è notizia, infatti, di queste ore l’accordo quinquennale raggiunto tra la FOM e il Ministero della Gioventù e dello Sport turco, che vedrà la presenza del Gp di Turchia nel calendario mondiale della Formula 1 dal 2027 al 2031 compreso, con la Federazione Turca degli Sport Motoristici (TOSFED) che di fatto sarà il promoter della gara nelle prossime stagioni.
Turkey returns to the calendar from 2027!
— Formula 1 (@F1) April 24, 2026
We've been treated to plenty of memorable moments over the years at Istanbul Park #F1 #TurkishGP pic.twitter.com/lpTxoKb4zL
Un rapporto da sempre molto speciale quello tra la Formula 1 e la Turchia (con la gara disputata sul circuito dell’Istanbul Park presente nel calendario della massima serie motoristica dal 2005 al 2011 e poi nel biennio 2020-2021 in piena pandemia COVID): ripensando alle gare svolte in passato non possiamo non ricordare quella del 2006 che vide la prima vittoria nella massima serie motoristica di Felipe Massa al volante della sua Ferrari 246F1 con alle sue spalle Fernando Alonso (Renault) e Michael Schumacher (Ferrari) separati da soli 81 millesimi; la gara 2010 con il doppio duello per la vittoria prima tra le due Red Bull di Sebastian Vettel e di Mark Webber (con tanto di contatto tra i due nel corso del 40°giro all’altezza di curva 12, che porterà al ritiro del pilota tedesco e a una sosta supplementare ai box del pilota australiano per la sostituzione dell’ala anteriore), e poi tra le due McLaren di Lewis Hamilton e di Jenson Button tra il 47° e il 48°giro, con il futuro eptacampione del mondo ad avere la meglio e a fare sua la gara.
A proposito di Hamilton: proprio in Turchia nel 2020 il campione inglese fece suo il settimo titolo iridato al termine di una gara che aveva visto partire in pole la Racing Point di Lance Stroll, con Lewis abile a fare la differenza una volta che la pista cominciò ad asciugare dopo la prima parte di gara svoltasi sul bagnato.
L’ultimo ricordo della Formula 1 in Turchia risale infine al 2021, che vide il secondo hat trick in carriera ad opera di Valtteri Bottas, che al volante della Mercedes W12 ottenne non solo la pole position, ma anche il giro più veloce (1’30”432 nel corso dell’ultimo giro) e la vittoria, precedendo rispettivamente di 14”584 e di 33”471 le Red Bull motorizzate Honda di Max Verstappen e di Sergio Perez.
Guardando all’albo d’oro, ad oggi è Felipe Massa il pilota ad essersi aggiudicato il maggior numero di edizioni (3) del Gp di Turchia: oltre all’edizione 2006 sopracitata, il pilota brasiliano fece sua anche l’edizione 2007 e 2008 della gara corsa sulla pista dell’Istanbul Park.
Soffermandoci, poi, sulle caratteristiche del tracciato, apprezzatissima dai piloti è sempre stata curva 1 che ricorda molto la parte iniziale dell’Eau Rouge a Spa-Francorschamps, mentre a dir poco iconica all’Istanbul Park è curva 8, un curvone lungo a sinistra che prevede ben quattro diversi punti di corda.

Nel corso degli anni, in tantissime occasioni la Turchia non aveva nascosto il desiderio di tornare ad ospitare una gara della massima serie motoristica. Un sogno alla fine divenuto ad essere realtà, e ufficializzato nella giornata odierna durante una cerimonia a Palazzo Dolmabahçe a Istanbul che ha visto la partecipazione del Presidente turco Recep Tayyip Erdogan, del Presidente e CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, del Presidente FIA Mohammed Ben Sulayem e del Presidente TOSFED Eren Üçlertopragi.
Piena soddisfazione per il ritorno della Turchia in Formula 1 è stata espressa dal Presidente e Ceo della Formula 1 Stefano Domenicali. “Siamo lieti di tornare nell'incredibile e vibrante città di Istanbul dal 2027 per entusiasmare tutti i nostri fan in Turchia e nel mondo su uno dei circuiti più emozionanti e impegnativi della Formula 1. Come città, Istanbul rappresenta una porta d'accesso culturale tra Europa e Asia, offrendo una miscela unica di storia e tradizione con un approccio lungimirante allo sport, agli affari e all'intrattenimento.
Desidero ringraziare Sua Eccellenza il Presidente Erdogan, il Ministero della Gioventù e dello Sport, il Ministero della Cultura e del Turismo e la Federazione Turca di Automobilismo per il loro supporto nel garantire il ritorno della Formula 1.Molti momenti memorabili sono stati scritti nella storia del nostro sport all'Istanbul Park e sono entusiasta di iniziare il prossimo capitolo della nostra collaborazione, offrendo ai fan l'opportunità di vivere gare ancora più incredibili in una location davvero fantastica.”
Chi vede dietro al ritorno della Turchia in Formula 1 un chiaro segnale della continua crescita della massima serie motoristica è il Presidente FIA Mohammed Ben Sulayem. “Il ritorno della Formula 1 in Turchia è un chiaro segnale della continua crescita e del fascino globale del nostro sport, e sono lieto di vedere il Gran Premio di Turchia rientrare nel calendario del Campionato del Mondo di Formula 1 FIA. Istanbul Park è un circuito che occupa un posto speciale nella storia della Formula 1, e il suo ritorno sottolinea il nostro comune impegno nell'espansione del campionato in mercati dinamici. Ringrazio Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan, e Eren Üçlertopragi, Presidente del Club Membro della FIA, la Federazione Turca di Sport Automobilistici (TOSFED).
Attraverso questa solida collaborazione non solo garantiamo il futuro a lungo termine della Formula 1 in Turchia, ma sosteniamo anche il continuo sviluppo del motorsport, rafforzando le basi per una crescita sostenibile negli anni a venire.”
Tenuto conto che il prossimo anno non ci saranno né il Gp d’Olanda (che chiude quest’anno il proprio contratto con la FOM), né il Gp di Barcellona-Catalunya al Montmelò (che si alternerà negli anni pari con il Gp del Belgio a Spa-Francorchamps, che si correrà negli anni dispari), e considerato che il prossimo anno tornerà il Gp del Portogallo sulla pista di Portimao, possiamo dire con una certa sicurezza che l’annuncio del ritorno della Turchia chiude di fatto il calendario 2027 della Formula 1, in attesa di scoprire nelle prossime settimane quale sarà lo slot riservato alla gara in programma sul circuito dell’Istanbul Park. L’auspicio, è quello di poter vedere delle gare emozionanti, in linea con la storia della massima serie motoristica in Turchia, e (perché no), magari di far innamorare nuovamente gli appassionati, in un momento in cui la distanza tra la Formula 1 e i puristi della categoria (anche alla luce del nuovo regolamento) sembra essere sempre più profonda.
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