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La Formula 1 e le livree speciali nei test e nello shakedown

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 3 febbraio 2026, 22:28
Red Bull (2004)

© Formula 1
Anche la livrea che stiamo per osservare non fa parte dei test precampionato, ma rappresenta qualcosa di molto particolare, perché si tratta della prima livrea test della Red Bull, in vista del suo approdo in Formula 1, che si sarebbe materializzato puntualmente l’anno successivo. Una volta acquisito il 15 Novembre 2004 il team Jaguar dalla Ford al costo simbolico di un dollaro, la Red Bull decide di scendere in pista sul finire dell’anno e l’inizio del 2005 in occasione di alcuni test privati applicando sulla Jaguar R5 (che aveva disputato il Mondiale di Formula 1 2004) una livrea ispirata a una lattina della propria bibita energetica. Una risposta a chi all’epoca storse la bocca dinanzi all’acquisto di un team di Formula 1 da parte di un’azienda produttrice di bevande energetiche, capace di conquistare nei suoi 21 anni di presenza nella massima serie motoristica 130 vittorie, sei titoli costruttori e ben otto titoli piloti.
Renault (2007)

© Formula 1
Dopo aver acquisito nel 2001 la Benetton ed essere tornata come motorista in Formula 1, la Renault nel 2002 compie il passo definitivo, tornando anche come costruttore nella massima serie motoristica. Fino al 2006 il team francese presenterà una livrea celeste e gialla, ancora oggi ricordata per i titoli iridati che Fernando Alonso conquisterà nel 2005 e nel 2006. Una volta, però che a fine 2006 il pilota asturiano saluta (seppur momentaneamente) la scuderia francese per approdare in McLaren, la Renault si vede costretta a rinunciare non solo alla sponsorizzazione della compagnia di telecomunicazione spagnola Telefonica (presente sull’ala posteriore della monoposto francese), ma anche al title sponsor Mild Seven. Il team francese guidato da Flavio Briatore riesce a trovare in ottica 2007 un nuovo sponsor (ING Group), che porterà a un deciso cambio della colorazione della livrea, che non a caso diventerà gialla, arancia e bianca, con un pizzico di blu sul muso della monoposto.
Prima però della presentazione ufficiale della R27 (e della nuova livrea) la Renault scende in pista con una livrea blu scuro e gialla (sopra raffigurata), ancora oggi ricordata da tantissimi appassionati.
Spyker (2007)

© Formula 1
Nel Gennaio 2005 il gruppo canadese Midland acquista il team Jordan (in evidente crisi economica) e, dopo un’annata di transizione (che vede il team mantenere la storica denominazione nonché la livrea gialla che l’ha sempre contraddistinta), nel 2006 cambia la denominazione della squadra in Midland, con la livrea che assume una colorazione rossa e grigia.
Già però il 9 Settembre 2006 il gruppo Midland decide di vendere il team per 106.6 milioni di dollari all’olandese Spyker Cars: la prima modifica (subito visibile a tutti) riguarda la livrea, che nelle ultime tre gare del Mondiale 2006 cambia colorazione, diventando arancio-grigia.
Nel 2007 il team cambia nome, assumendo la denominazione di Etihad Aldar Spyker F1 Team. Se nel corso della stagione la livrea della Spyker (che può contare sulla motorizzazione Ferrari) si presenterà di colore prevalentemente arancione con alcuni sprazzi di grigio, nel corso dei test precampionato sulla Spiker F8-VII viene applicata una livrea arancio brillante (sopra raffigurata), ancora oggi ricordata da moltissimi appassionati. Anche la Spyker avrà vita breve, perché al termine della stagione la squadra olandese (in gravi difficoltà economiche dopo una sola stagione di militanza in Formula 1) viene acquistata dal magnate indiano Vijay Mallya, che dall’anno successivo l’avrebbe trasformata in Force India.
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