Temi caldi
La Formula 1 e le livree speciali nei test e nello shakedown

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 3 febbraio 2026, 22:28
Colorazioni provvisorie, o in alcuni casi anche camouflage. Nel corso degli anni il mondo della Formula 1 ha visto in occasione dello shakedown (la prima discesa in pista di una monoposto necessaria per verificarne il corretto funzionamento prima dei test e limitata a una distanza di 100 Km) o dei test precampionato l’utilizzo di livree speciali, volte o a nascondere dei determinati dettagli tecnici agli avversari, oppure a rappresentare una soluzione temporanea in attesa dello svelamento della livrea definitiva in concomitanza con la presentazione ufficiale della monoposto. In questo articolo andiamo a scoprire (o a riscoprire) alcune delle livree speciali più affascinanti, più iconiche viste sia in occasione dei vari shakedown, o comunque nei test precampionato della Formula 1.
McLaren (1997)

© Formula 1
Il nostro viaggio attraverso le livree parte dai campioni del mondo della McLaren. Se oggigiorno il team di Woking è solito scendere in pista con la livrea papaya che caratterizzò le sue origini, per un lungo periodo non è stato così, con la McLaren che scendeva in pista con una livrea la cui colorazione poteva cambiare o in base del contratto di sponsorizzazione, o anche in base al proprio partner tecnico (vedi Mercedes).
Andando nei dettagli, dal 1966 al 1971 (così come dal 2018 ad oggi, dopo la ricomparsa di una tonalità di arancione più scura sulla MCL32 del 2017) la McLaren è solita scendere in pista con la tradizionale livrea papaya.
Dal 1972 al 2016 invece il team di Woking ha visto cambiare più volta la colorazione della livrea della sua monoposto: dalla livrea bianca con progressiva sparizione della colorazione papaya nel biennio 1972-1973 dovuta alla sponsorizzazione con il marchio Yadley, all’iconica livrea bianco-rossa dovuta alla lunga partnership durata dal 1974 al 1996 con il gruppo Philip Morris, e in particolare con il marchio Marlboro. Una livrea di fatto entrata nella storia della Formula 1, e che gli appassionati associano subito ai titoli iridati conquistati nel 1974 da Emerson Fittipaldi, nel 1976 da James Hunt, nel 1984 da Niki Lauda, nel biennio 1985-1986 e nel 1989 da Alain Prost, e infine nel 1988 così come nel biennio 1990-1991 dall’indimenticabile Ayrton Senna.
Nel 1997 in seguito al contratto scaduto al termine della precedente stagione con Philip Morris, e alla luce non solo della nuova partnership commerciale con lo sponsor tabaccaio West ma anche di quella tecnica con la Mercedes per quanto concerne la fornitura dei motori (iniziata nel 1996, durerà fino al 2014, per poi riprendere dal 2021 fino ai giorni nostri) la McLaren opta per una nuova livrea, rigorosamente argentata (che in tanti ricordano per i due titoli piloti vinti da Mika Hakkinen nel 1998 e nel 1999, e per il titolo costruttori che il team di Woking fece suo nel 1998, al primo anno di utilizzo delle gomme Bridgestone), che resterà sulla monoposto inglese fino al termine della stagione 2014.
Nel periodo di transizione tra l’addio alla livrea bianco-rossa e il debutto della livrea argentata (che avverrà in occasione della presentazione della MP4-12, avvenuta il 13 Febbraio 1997 presso l’Alexandra Palace di Londra, con tanto di esibizione straordinaria delle Spice Girls) la McLaren decide di scendere in pista nei test precampionato con una speciale livrea arancio-papaya, con la scritta MP4-12 trasversale in bianco. Un omaggio alla sua storia che la squadra inglese all’epoca guidata da Ron Dennis avrebbe poi fatto nuovamente nei test precampionato anche nel 1998 con la MP4-13 così come nel 2006 con la MP4-21, in attesa poi (come già detto) di tornare a rivestire la livrea arancione nel 2017, tornata poi ad essere papaya dal 2018.
Williams (fine 1999)

© Formula 1
Nonostante non si sia stata utilizzata in un test precampionato, la livrea che stiamo per presentare merita comunque di essere inserita in questo elenco, in quanto anticipatoria (seppur a colori invertiti) di quella che realmente scese in pista nei Gp domenicali di Formula 1 dal 2000 al 2005 compreso.
Dopo il ritiro provvisorio della Renault al termine del Mondiale 1997 vinto da Jacques Villeneuve, nel 1998 e nel 1999 la Williams decide di utilizzare prima i motori Mecachrome (progettati da Renault e costruiti dall’azienda francese) e poi quelli Supertec (sempre progettati da Renault ma costruiti dalla Super Performance Competion Engineering di Flavio Briatore), per passare in seguito ai motori BMW dal 2000 al 2005. Sul finire della stagione 1999 il team di Grove decide di effettuare un test privato sul circuito austriaco dell’A1 Ring (attuale Red Bull Ring) per provare in anteprima il nuovo motore della casa bavarese, che viene così montato sulla FW21 (che aveva partecipato quello stesso anno in Formula 1), che per l’occasione presenta una livrea blu con inserti bianchi. Un anticipo a colori invertiti di quella che sarebbe stata la livrea ufficiale Williams dal 2000 al 2005, caratterizzata da una colorazione bianca con inserti blu.
1 di 6
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
