F1 Dossier: Fia, Mercedes e il rapporto di compressione dei cilindri

In queste settimane sta facendo molto parlare di se il rapporto di compressione, per via di una soluzione controversa adottata sulla power unit Mercedes. In cosa consiste? Quali sono le posizioni degli altri motoristi e della Federazione? Scopriamolo in questo Dossier
F1 Dossier: Fia, Mercedes e il rapporto di compressione dei cilindri
© Mercedes AMG F1

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 29 gennaio 2026, 20:29

Un sostanziale nulla di fatto. C’era grande attesa per la riunione dei motoristi indetta dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) nella giornata di Giovedì 22 Gennaio per dirimere varie questioni legate al Regolamento 2026  della Formula 1, tra le quali spiccava quella relativa al rapporto di compressione dei cilindri, sollevata nell’ultimo mese in seguito ad alcune indiscrezioni secondo le quali la nuova power unit Mercedes rispetterebbe in pieno tale rapporto (fissato dal Regolamento Tecnico a 16:1) a motore spento (e più precisamente durante le verifiche e i test statici) salvo però andare oltre questo valore (per la precisione a 18:1, ritornando così al rapporto di compressione previsto dalla generazione di power unit in vigore fino al termine della passata stagione) quando la macchina è in movimento in pista, disattendendo così il regolamento che prevede il rapporto di 16:1 fisso sia durante le verifiche statiche, sia quando la macchina corre in pista. 
Se da una parte la Federazione si è detta disponibile ad introdurre in un futuro prossimo non meglio precisato un sistema di misurazione in grado di rilevare tale rapporto anche con il motore in pieno esercizio, dall’altra il trio di motoristi rappresentato da Audi, Ferrari e Honda non ha nascosto le proprie preoccupazioni per le conseguenze prestazionali che la soluzione adottata da Mercedes potrebbe avere sul campionato, con Red Bull al momento spettatrice piuttosto interessata. 
Anche il team austriaco, infatti, era stato sospettato di aver adottato una soluzione simile a quella Mercedes sulla propria power unit, salvo però emergere nelle ultimissime ore (come ricostruito dalla testata olandese De Telegraaf (da sempre molto vicina alle dinamiche Red Bull) e più precisamente da Erik Van Haaren) che il motore del team austriaco non solo sarebbe conforme al Regolamento tecnico, ma rispetterebbe il rapporto di compressione di 16:1 sia a motore spento che in azione in pista. 

Una questione (quella del rapporto di compressione) che rischia, dunque, di incidere profondamente sulla stagione di Formula 1. Non solo per quanto riguarda il profilo prettamente prestazionale (il mancato rispetto del rapporto di compressione può generare un vantaggio di tre-quattro decimi a giro, così come di 10-15 cavalli in più per quanto concerne la potenza), ma anche sulla credibilità (e sulla capacità di redigere un regolamento) del campionato stesso.

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