F1 Abu Dhabi: Verstappen in pole davanti a Norris e a Piastri

Il campione olandese ottiene ad Abu Dhabi l’ottava pole stagionale precedendo le McLaren di Norris e Piastri. Russell quarto. Ferrari: Leclerc quinto, Hamilton sedicesimo ed eliminato in Q1
F1 Abu Dhabi: Verstappen in pole davanti a Norris e a Piastri
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Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 7 dicembre 2025, 07:36

La volontà di lottare fino all’ultima curva. Se per buona parte degli osservatori Lando Norris è chiaramente il favorito per la conquista del Mondiale 2025 di Formula 1, Max Verstappen (nonostante la matematica non sia a suo favore per via dei dodici punti di svantaggio nei confronti del pilota inglese della McLaren) è fortemente intenzionato a dare tutto se stesso per arrivare alla conquista di quello che sarebbe il quinto titolo mondiale consecutivo. Non deve quindi stupire se alla fine è proprio il campione olandese a brillare nell’ultima qualifica dell’anno (e delle attuali monoposto ad effetto suolo), conquistando la pole position del Gp di Abu Dhabi con il tempo di 1’22”207, e precedendo rispettivamente di 201 e di 230 millesimi le McLaren di Lando Norris (secondo) e di Oscar Piastri (terzo)
Una pole (quella odierna) impensabile da ipotizzare dopo le prove libere del venerdì, che avevano visto Lando Norris ottenere il miglior tempo sia in FP1 che in FP2, così come dopo la FP3 odierna, che aveva visto il pilota inglese classificarsi in seconda posizione, staccato di soli quattro millesimi dalla Mercedes di George Russell, autore del miglior tempo. 

Alla luce di questi risultati, era impossibile non considerare Norris come assoluto favorito delle qualifiche odierne, potendo anche contare su una McLaren che sopratutto nel terzo settore risultava essere assolutamente imprendibile per gli altri, Red Bull compresa. Alla fine, però, in qualifica il team austriaco è venuto fuori come sempre alla grande, grazie alla capacità da parte della squadra guidata da Laurent Mekies di saper modificare l’assetto della macchina ottimizzando il bilanciamento della RB21, e mettendo Verstappen nella condizione di poter esprimere tutto il suo immenso talento in pista, al punto da riuscire ad ottenere nel Q2 l’accesso al Q3 usando solamente dei set di gomme usate, in modo tale da poter avere a disposizione nell’ultima fase della qualifica ben due set di gomme soft nuove nei due run decisivi a disposizione.

Ciò (oltre alla scia offerta dal compagno di squadra Yuki Tsunoda nel rettilineo che collega curva 8 a curva 9) ha messo nelle condizioni Verstappen di poter ottenere ad Abu Dhabi non solo la sua quarantottesima pole in carriera, ma anche e sopratutto l’ottava pole position stagionale, togliendosi così la soddisfazione sia di essere il pilota con il maggior numero di pole conseguite nell’arco della stagione corrente (andando così a battere il duo McLaren Norris-Piastri, fermo a sette pole ciascuno), sia di eguagliare il record di cinque pole conseguite sul circuito di Yas Marina, stabilito in precedenza da Lewis Hamilton.  

Se è vero che per la matematica solamente un quarto posto di Norris consegnerebbe a Verstappen il quinto titolo consecutivo in caso di successo al termine del Gp di Abu Dhabi, è altrettanto vero che il campione olandese (indipendentemente da come andrà la battaglia per il titolo mondiale) vuole comunque concludere la stagione con un successo, al punto da dichiarare al termine delle qualifiche che per quanto possibile proverà a rendere la vita più difficile possibile a Norris. 

Alle spalle di Verstappen troviamo le McLaren di Lando Norris e di Oscar Piastri, staccate rispettivamente di 201 e 230 millesimi dal campione olandese. Su una pista (e in particolare sul terzo settore) che sulla carta dovevano sorridere alla MCL39, i due piloti del team papaya devono prendere atto della superiorità in qualifica di Max Verstappen, capace grazie a una RB21 un po' più scarica di fare la differenza nel primo e nel settore risultando il più veloce, e di limitare non poco i danni nel terzo settore (riducendo drasticamente il gap nei confronti del team di Woking). Se fin dal venerdì Norris ha dimostrato di essere in perfetta simbiosi con la sua monoposto (ribadendo anche in qualifica l’ottimo feeling della MCL39 con il terzo settore, anche grazie a un assetto leggermente poco più carico), Piastri dopo le difficoltà patite nella FP2 (legate alla mancata disputa della FP1, avendo dovuto tassativamente lasciare la sua monoposto a Pato O’Ward), solo nella giornata di sabato piano piano ha cominciato a trovare la giusta quadra per quanto l’assetto, riavvicinandosi prestazionalmente solo in occasione delle qualifiche, arrivando a soli 29 millesimi da Norris. Alla fine, entrambi i piloti McLaren si devono accontentare di un secondo e terzo posto alle spalle di Verstappen, desiderosi però in gara di riconquistare quanto la qualifica gli ha sottratto. 

Se è vero che teoricamente a Norris basterebbe anche arrivare terzo (con Verstappen vincente) per conquistare automaticamente il suo primo titolo mondiale, il pilota inglese al termine delle qualifiche ha tenuto a precisare che il suo obiettivo è comunque quello di aggiudicarsi la gara. Dal canto suo Piastri ha sottolineato di non avere ancora piani per la gara, affermando che da parte sua proverà a cogliere le opportunità che gli si presenteranno, visto e considerato che gli serve più di una semplice vittoria in gara per aggiudicarsi il Mondiale, facendo intendere che finché avrà una possibilità per poter fare ancora suo il titolo,  e che difficilmente lascerebbe strada al compagno di squadra Norris, anche qualora dalla squadra dovesse giungere un team order. 

Qualifiche estremamente generose sia per George Russell (quarto, sopra raffigurato nel corso della FP3 odierna) che per Charles Leclerc (quinto), con Mercedes e Ferrari apparse piuttosto nervose sul giro secco. Se dopo aver fatto registrare il miglior tempo in Q2, Russell ha rischiato nelle ultime curve di andare a muro in Q3 a causa del sovrasterzo andatosi a creare sulla sua W16 (in una sessione che ha visto il compagno di squadra Antonelli eliminato in Q2 con il quattordicesimo tempo, evidenziando una mancanza di grip sul retrotreno) e con l’incognita sul passo gara dopo il graining evidenziato nella simulazione effettuata nel corso della FP2, anche Leclerc ha dovuto combattere non poco con la sua monoposto.

Il pilota monegasco ha effettuato due traversi in curva 5 e nelle ultime curve vicino alla zona dell’hotel, facendo la differenza alla fine sul giro secco. 

Il tutto in una sessione che ha visto Lewis Hamilton (sedicesimo ed eliminato in Q1per soli otto millesimi) mancare per la terza volta consecutiva (la quarta, se consideriamo le qualifiche Sprint del Gp del Qatar) l’accesso in Q2, a causa di un errore commesso nell’ultimo settore, che viene dopo quello commesso in mattinata nel corso della FP3, che aveva portato Lewis a chiudere in anticipo la sessione a causa dei danni riportati in seguito al contatto con le barriere sia all’ala anteriore che alla sospensione anteriore destra. 

Positive le qualifiche di Fernando Alonso (sesto, sopra raffigurato nel corso della FP3 odierna) che con la sua Aston Martin è riuscito a precedere di soli due millesimi la Sauber di Gabriel Bortoleto (ottimo settimo dopo che il compagno di squadra Nico Hulkenberg era stato eliminato in Q1 con il diciottesimo tempo, con il team elvetico al passo di addio, visto che dal prossimo anno diventerà team ufficiale Audi), e di undici millesimi la Haas di Esteban Ocon (in ripresa rispetto alle ultime gare, e che ha fatto meglio rispetto al compagno di squadra Oliver Bearman, sorprendente nel corso delle varie sessioni di prove libere e che in qualifica a sorpresa per soli sette millesimi ha mancato l’accesso al Q3, qualificandosi in undicesima posizione).

A chiudere la top ten troviamo in nona posizione la Racing Bulls di Isack Hadjar (autore di una buona qualifica alla sua ultima gara con il team di Faenza, prima di approdare in Red Bull al fianco di Max Verstappen), mentre in decima posizione troviamo la Red Bull di Yuki Tsunoda (nessun tempo cronometrato per lui in Q3),all’ultima gara come pilota titolare in Formula 1, prima di diventare pilota di riserva per il team austriaco. 

 

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