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F1 Qatar: vince Verstappen, Ferrari quarta nel Mondiale Costruttori© Getty Images

F1 Qatar: vince Verstappen, Ferrari quarta nel Mondiale Costruttori

Il quattro volte campione del mondo conquista il Gp del Qatar precedendo Piastri (McLaren) e Sainz (Williams). Quarto Norris. Leclerc (8°) ed Hamilton (12°) in difficoltà, con la Rossa matematicamente quarta nella Classifica Costruttori
 

9 giorni fa

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La vittoria dell’uomo (e della squadra) nei confronti della macchina più forte. Quando tutto lasciava presupporre una possibile vittoria di Oscar Piastri, a salire sul gradino più alto del podio è a sorpresa la Red Bull di Max Verstappen, che fa suo il Gp del Qatar (penultima prova del Mondiale 2025 di Formula 1) precedendo il pilota australiano della McLaren e la Williams di Carlos Sainz Jr, al termine di una gara che per lunghi tratti si è rivelata essere (come da copione) piuttosto monotona per via delle caratteristiche del circuito di Lusail, emozionante in qualifica per i piloti, ma su cui è molto difficile superare, come si era già visto peraltro nella Sprint di sabato. 
Decisiva ai fini della settantesima vittoria in carriera di Max Verstappen (la settima in carriera, la terza consecutiva a Lusail dopo quelle già ottenute nel 2023 e nel 2024) l’intuizione della stratega Hannah Schmitz, salita non a caso sul podio assieme al campione olandese per ritirare il premio destinato tradizionalmente alla squadra vincitrice del Gp. 

Al via del Gp del Qatar (che vede tutti i piloti montare un set di gomme nuove, alla luce dei 25 giri tassativi imposti da Pirelli come durata massima dei rispettivi set) Oscar Piastri parte molto bene e mantiene con una certa facilità la testa della gara, con Verstappen abile a superare la McLaren di Lando Norris, approfittando del fatto che il pilota inglese partisse dalla piazzola presente sul lato più sporco della pista. Verstappen (al volante di una RB21 decisamente migliorata sotto il profilo dell’assetto rispetto alla Sprint Qualifying e alla gara Sprint) prova per quanto possibile a mantenere il ritmo di Piastri, ma senza successo, con il pilota australiano che giro dopo giro comincia gradualmente ad aumentare il proprio vantaggio sul campione olandese della Red Bull.

Nel corso del settimo giro ecco l’episodio che di fatto decide il Gp del Qatar: in curva 1 Nico Hulkenberg (Sauber) cerca il sorpasso nei confronti dell’Alpine di Pierre Gasly in un duello valido per il nono posto, ma la ruota posteriore sinistra della Sauber numero 27 finisce per ancorarsi all’anteriore sinistra dell’Alpine, con Hulkenberg che va così in testacoda andando a rompere lateralmente il cartello stradale che indicava i 150 metri antecedenti l’ingresso di curva 2 mettendo di fatto fine alla sua gara, e con Gasly che accusa una foratura sulla gomma anteriore sinistra, e che inevitabilmente deve procedere lentamente per evitare di danneggiare ulteriormente la propria monoposto, e al contempo provare a rientrare ai box. Dinanzi ai detriti presenti in pista, la Direzione Gara non può fare altro che mandare in pista la Safety Car, con le varie squadre che si trovano dinanzi a un bivio: proseguire fino al 25°giro per poi effettuare la prima sosta (in un Gp caratterizzato dalla decisione Pirelli di fissare in 25 il numero massimo di giri percorribili con lo stesso set per evitare un’eccessiva usura della mescola, o alla peggio una foratura), o anticipare la sosta, approfittando della durata ridotta del pit stop per via della presenza in pista della vettura di sicurezza

Se McLaren con Piastri e Norris decide di proseguire senza diversificare la strategia dei due piloti per evitare ogni qual forma di favoritismo nei confronti di uno o dell’altro, il muretto Red Bull (su indicazione strategica di Hannah Schmitz, già balzata agli onori della cronaca per la strategia che consentì nel 2022 a Sergio Perez di aggiudicarsi il Gp di Monaco) decide di richiamare Verstappen ai box, imitato da tutti gli altri piloti, che effettuano anticipatamente la prima sosta. 

Una volta che la gara riprende nel corso dell’undicesimo giro (dopo il ritorno in pitlane della Safety Car), Piastri è abile nel dare il suo ritmo alla gara, con Norris che sembra più lento e fare maggiore fatica a sostenere il ritmo del compagno di squadra. L’insidia maggiore per i due piloti del team di Woking è rappresentata proprio da Verstappen, che (dopo una introduzione graduale della gomma media volta a garantirne una migliore gestione) comincia man mano a girare sui tempi sia di Piastri che di Norris, se non addirittura un po' più veloce. Una volta che i due piloti McLaren si fermano per la prima sosta (Piastri nel corso del 25°giro, seguito da Norris nella tornata successiva), Verstappen prende la testa della corsa, davanti alla Williams di Sainz e alla Mercedes di Antonelli, con Piastri che rientra in quarta posizione, subito davanti a Norris, quinto. 
Nel corso del 32°giro è la volta della seconda sosta per Verstappen e tutti gli altri piloti ad eccezione del duo McLaren, con Piastri e Norris che tornano così in prima e seconda posizione. Verstappen, però, in questo ultimo stint di gara può contare sulle gomme dure (che non necessitano a Lusail di una introduzione troppo morbida), motivo per il quale può cominciare subito a spingere, avvicinandosi sempre più alla McLaren di Norris (che a causa di un traverso nel corso del 36°giro ha danneggiato il fondo della sua MCL39), al punto da portare il gap sotto al secondo.  La McLaren decide così di fermare anticipatamente Piastri nel corso del 43°giro montandogli un set di gomme dure, imitando questa strategia due tornate dopo (45°giro) con Norris, al fine di mettere nelle condizioni i due piloti papaya di poter attaccare Verstappen sfruttando la gomma dura più fresca. 
La realtà dei fatti sarà parzialmente differente: se Norris rientrerà in quinta posizione alle spalle di Antonelli (superando poi il giovane pilota italiano della Mercedes a causa di un lungo nel corso del penultimo giro e chiudendo la gara in quarta posizione), Piastri proverà (pur riducendo il distacco) a riavvicinarsi a Verstappen, senza però intimorire realisticamente il campione olandese, che conquista il Gp del Qatar con 7”995 sulla McLaren del pilota australiano. 

Se grazie alla vittoria ottenuta a Lusail Max Verstappen sale al secondo posto in Classifica Piloti superando Piastri e riducendo a 12 i punti di distacco dal leader Norris grazie al suo talento di guida oltre che all’abilità del team nel saper correggere l’assetto deliberato per la Sprint (andando a ridurre il tanto odiatissimo bouncing, denunciato in più occasioni tra Sprint Qualifying del venerdì e Sprint del sabato pomeriggio) e alla perfetta chiamata strategica di Hannah Schmitz, è chiaro che in casa McLaren il secondo posto di Piastri e il quarto posto di Norris rappresenta una sconfitta strategica per il team di Woking, in quanto aveva chiaramente tra le mani la monoposto più performante sul circuito amico del Lusail (che non a caso doveva esaltare le caratteristiche tecniche della MCL39), e non è riuscita a capitalizzare un vantaggio che avrebbe potuto dare modo allo stesso Norris di chiudere la lotta per il titolo già in Qatar senza di fatto rinviarla all’ultima gara di campionato ad Abu Dhabi, che vedrà peraltro Piastri ancora in lotta  per il Mondiale (sebbene sceso al terzo posto, staccato di 16 punti da Norris). 

Alle spalle di Verstappen e di Piastri troviamo in terza posizione la Williams di Carlos Sainz Jr, autore di una gara estremamente solida, che vede il pilota spagnolo guadagnare due posizioni (a scapito di Russell e di Hadjar) al via della gara, e poi grazie a un ottimo pit stop nel corso dell’ottavo giro a sopravanzare Antonelli. Nel corso del 52°giro il pilota spagnolo via radio segnala alla squadra di accusare più sottosterzo nelle curve di destra, quasi come se si fosse rotto qualcosa sulla sua FW47. Dal muretto in effetti arriverà la conferma di un problema al fondo, che Sainz riuscirà a gestire fino al traguardo, e che non gli impedirà di tenersi comunque alle spalle la McLaren di Lando Norris, conquistando così un terzo posto che ha un sapore speciale per la Williams: non solo si tratta del secondo podio stagionale (dopo quello già ottenuto sempre da Sainz a Baku) che il team di Grove non conseguiva più da almeno una decina di anni, ma il terzo posto di Sainz blinda matematicamente il quinto posto della stessa Williams nella Classifica Costruttori. Un risultato, questo, che ribadisce una volta di più la crescita che il team di Grove sta portando avanti dall’avvento di James Vowles e in cui Sainz gara dopo gara è riuscito gradualmente a integrarsi, con la stessa Williams che auspica di poter lottare già il prossimo anno per qualcosa di più importante. 

In quinta e sesta posizione troviamo le Mercedes di Antonelli (sopra raffigurato) e di Russell, con il pilota italiano autore di una gara solida che l’errore nel penultimo giro non può e non deve mettere in discussione, e in cui è possibile apprezzare la crescita che Kimi ha fatto nel corso della stagione corrente. Se in occasione della prima sosta Antonelli ha perso la posizione su Sainz per via del traffico in pitlane dovuto alla sosta di quasi tutti i piloti, il lungo in curva 9 (dovuto al fatto di aver spinto più del dovuto per restare davanti a Norris nel corso del penultimo giro) ha privato il giovane pilota bolognese del quarto posto, andato poi a Norris. Ecco, quindi, perché al termine della gara proprio Antonelli (pur ritenendo positivo il quinto posto odierno) non ha mancato di esprimere la sua delusione, affermando che avrebbe potuto ottenere di più. 
Dal canto suo, Russell non ha mancato di sottolineare al termine della gara il fatto di aver perso al via diverse posizioni (scendendo dal quarto al settimo posto per una mancanza di aderenza simile a quella vista sulla Ferrari di Leclerc al via della Sprint del sabato), e che questo ha finito per compromettere la sua corsa. 

Gara positiva per Fernando Alonso (Aston Martin), settimo, che ha preceduto la Ferrari di Charles Leclerc (sotto raffigurata) in ottava posizione, in un weekend che ha visto la seconda Rossa guidata da Lewis Hamilton chiudere in dodicesima posizione.  

Un weekend assolutamente da dimenticare in casa Ferrari, con la SF-25 che si è dimostrata essere piuttosto nervosa sui tratti più veloci, e che ha evidenziato un sottosterzo marcato nei tratti più lenti, non riuscendo mai in nessun momento del weekend ad esprimere dei barlumi di competitività. Se a detta del Team Principal Frederic Vasseur una delle possibili cause dietro la scialba prestazione odierna può essere dovuta alle pressioni troppo alte in termine di psi imposte da Pirelli per il weekend di gara (ed uguali per tutti), resta comunque il fatto che sopratutto nelle ultime due gare di campionato la Ferrari abbia un po' plafonato le proprie prestazioni: sia a causa di un set-up apparso nell’arco dell’intero weekend assolutamente inadatto alla situazione, sia anche per il mancato aggiornamento della monoposto, interrotto a fine aprile per spingere la quasi totalità delle risorse sulla macchina 2026, che però non può e non deve giustificare in nessuna maniera un flop così evidente come quello visto a Lusail.
Da rilevare purtroppo che i deludenti risultati ottenuti in Qatar condannano matematicamente la Ferrari al quarto posto in Classifica Costruttori: ad esprimere la delusione e il malcontento della squadra è stato ancora una volta Charles Leclerc, il quale ai microfoni di Mara Sangiorgio (Sky) ha dichiarato che fa molto male chiudere al quarto posto dei Costruttori, che non è sua abitudine creare delle false aspettative, ma che a inizio stagione era davvero convinto che era stato fatto un buon lavoro con la macchina, salvo poi rendersi conto che in realtà il lavoro fatto non era stato sufficiente, e che alla luce dell’andamento delle prime tre-quattro gare con la squadra avevano deciso di sacrificare la seconda parte della stagione corrente per concentrarsi sulla macchina della prossima stagione, su cui la squadra secondo Charles sta lavorando tantissimo, il che però non può giustificare la prestazione negativa odierna. Nel dichiararsi dispiaciuto per i risultati che non ripagano il massimo supporto proveniente dai tifosi sia nei momenti positivi che in quelli negativi, Leclerc è ancora convinto che il loro momento di vincere arriverà, ribadendo di crederci fortemente. 

Più telegrafico il commento a fine gara di Lewis Hamilton, che sempre ai microfoni di Mara Sangiorgio (Sky) ha dichiarato che sia lui che Leclerc hanno provato estratto il massimo potenziale dalla propria monoposto, ma che questa gara dimostra come sviluppare più a lungo abbia consentito agli avversari (vedi Williams) di poter stare davanti a loro, concludendo che in vista della prossima stagione ci sono tante cose che sono necessarie per cambiare, tante aree in cui è necessario migliorare (salvando nei prossimi mesi quelle che sono andate bene e cambiare quelle che non hanno funzionato), e che questo è un argomento che non intende affrontare pubblicamente. 

La top ten del Gp del Qatar viene chiusa dal nono posto della Racing Bulls di Liam Lawson, che ha preceduto la Red Bull di Yuki Tsunoda, decimo. Bisogna però dire che il team di Faenza avrebbe potuto ambire con Hadjar a un risultato migliore (sesto posto), ma purtroppo una foratura alla gomma anteriore sinistra occorsa a due giri dal termine della gara ha privato il giovane rookie franco-algerino (costretto al ritiro) di un ulteriore piazzamento a punti, che avrebbe ribadito una volta di più (in attesa del comunicato ufficiale, atteso nel corso della settimana corrente) la sempre più probabile promozione in Red Bull al fianco di Verstappen. 

Le Classifiche iridate

La Classifica Piloti vede Lando Norris in testa con 408 punti, seguito da Max Verstappen a quota 396. In terza posizione troviamo Oscar Piastri con 392 punti, seguito da Russell (309), Leclerc (230), Hamilton (152), Antonelli (150), Albon (73), Sainz (64), Hadjar (51), Hulkenberg (49), Alonso (48), Bearman (41), Lawson (38), Tsunoda (33), Ocon e Stroll (32), Gasly (22) e Bortoleto (19).

In Classifica Costruttori la McLaren (campione del mondo) è in testa con 800 punti, davanti a Mercedes (459), Red Bull (426), Ferrari (382), Williams (137), Racing Bulls (92), Aston Martin (80), Haas (73), Sauber (68), Alpine (22). 

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 7 Dicembre con il Gp di Abu Dhabi (ultima prova del Mondiale 2025), che verrà trasmesso in diretta pay su Sky (e in streaming da NOW), e in differita e in chiaro su TV8.

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