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F1 Qatar: la rinascita di Piastri e le difficoltà Ferrari

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 30 novembre 2025, 07:29
Sprint Qatar: vince Piastri davanti a Russell e a Norris

Poche ore prima delle qualifiche è andata in scena l’ultima Sprint stagionale, che ha visto la vittoria di Oscar Piastri (McLaren) davanti alla Mercedes di George Russell e alla McLaren del compagno di squadra Lando Norris, al termine di una gara piuttosto monotona, che ha ribadito da una parte l’ottimo feeling di Piastri con il circuito di Lusail (ben evidenziato dal terzo successo consecutivo dopo le Sprint già vinte nel 2023 e nel 2024), dall’altra come sul circuito qatariota sia fondamentale la qualifica, vista poi la difficoltà a poter superare.
La griglia di partenza della Sprint del Gp del Qatar vede in prima fila Oscar Piastri (McLaren) autore del miglior tempo (1’20”055) davanti a George Russell (1’20”087), autore di un ottimo giro con la sua Mercedes W16 che lo ha portato a soli 32 millesimi dal miglior tempo, accumulando il gap solamente nelle ultime due curve. In seconda fila la McLaren di Lando Norris (1’20”285) davanti all’Aston Martin di un sorprendente Fernando Alonso (1’20”450), quarto. In terza fila troviamo le due Red Bull di Yuki Tsunoda (1’20”519) e di Max Verstappen (1’20”528) con il campione olandese che si è lamentato nel giro secco per l’eccessivo bouncing accusato dalla sua monoposto.
In quarta fila troviamo la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli (1’20”532) che per dieci millesimi è riuscito a precedere la Williams di Carlos Sainz Jr (1’20”542). A chiudere la top ten troviamo la Ferrari di Charles Leclerc in nona posizione (1’20”622) davanti alla Williams di Alexander Albon (1’20”788). Fuori dalla top ten la Ferrari di Lewis Hamilton, eliminato in Q1 con il diciottesimo tempo, con il campione inglese che decide di partire dalla pitlane (al pari dell’Aston Martin di Stroll e delle Alpine di Gasly e di Colapinto) per provare a modificare il set-up della sua monoposto.
La Sprint del Gp del Qatar non regalerà grandissime emozioni, se escludiamo la partenza, che vede il trio Piastri-Russell-Norris mantenere le proprie posizioni di testa, e con il duo Red Bull Tsunoda-Verstappen abile a superare l’Aston Martin di Alonso, e con il pilota giapponese che a sua volta cederà la posizione a Verstappen, il quale proverà a mettere pressione a Norris, salvo poi accusare eccessivo degrado sulle proprie gomme, al punto da dover necessariamente alzare i propri tempi per poi provare a rimandare le mescole nella loro corretta finestra di esercizio.

Guardando alla zona di testa, Piastri è stato abile a mantenere la prima posizione, e giro dopo giro è riuscito a costruire il proprio vantaggio su Russell, il quale a sua volta sopratutto nel finale si è dovuto guardare dal ritorno di Norris, abile nelle prime fasi a ben gestire le proprie gomme dinanzi a un battagliero Verstappen(risalito come detto fino al quarto posto) salvo poi fare la differenza in pista, forte di una MCL39 perfettamente a suo agio sulla pista di Lusail.
Detto del quarto posto di Verstappen (che anche nella Sprint ha continuato ad accusare il bouncing segnalato nella Sprint Qualifying di venerdì sera, non potendo ancora modificare l’assetto della sua RB21), in quinta posizione troviamo la Red Bull di Yuki Tsunoda che ha preceduto la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli (sesto), abile a superare nel corso del tredicesimo giro l’Aston Martin di Fernando Alonso (settimo) approfittando di un errore del campione asturiano nell’affrontare l’ultima curva nel corso del tredicesimo giro.
A dirla tutta, Antonelli sarebbe potuto salire al quinto posto per via dei cinque secondi di penalità inflitti a Tsunoda per il mancato rispetto dei track limits, ma nel finale di Sprint anche il giovane pilota bolognese ha commesso lo stesso errore (subendo anch’egli cinque secondi di penalità ), motivo per il quale la classifica finale resta immutata.
A chiudere la top 8 della Sprint troviamo la Williams di Carlos Sainz Jr, con il pilota spagnolo autore di una gara regolare.
Sprint da dimenticare per la Ferrari, con Charles Leclerc solo tredicesimo e Lewis Hamilton diciassettesimo al termine di una gara che ha evidenziato una volta di più le criticità di una monoposto mediocre del calibro della SF-25 associate a un set-up completamente sbagliato. Se l’eptacampione del mondo inglese pur cambiando l’assetto della propria monoposto non è stato in grado di superare Stroll, Leclerc al via ha sbagliato chiaramente la partenza (perdendo ben quattro posizioni a beneficio di Hadjar, Albon, Bortoleto e Bearman oltre a rischiare addirittura di finire a muro in curva 2) e non ha mai dato la sensazione di aver un buon passo.
Emblematici al termine della Sprint i team radio dei due piloti Ferrari: se Leclerc (parlando con il suo ingegnere di pista Bryan Bozzi) ha chiesto cosa sia successo alla macchina lamentandosi del retrotreno e raccontando a fine gara di aver avuto la sensazione nel corso del primo giro che avrebbe distrutto la macchina contro il muro, Hamilton è stato ancora più esplicito con il suo ingegnere di pista Riccardo Adami affermando di non riuscire a capire nonostante il set-up modificato come mai la macchina sia peggiorata così tanto.

Le Classifiche iridate aggiornate dopo la Sprint
Alla luce dei risultati della Sprint, la Classifica Piloti vede Lando Norris in testa con 396 punti, seguito dal compagno di squadra Oscar Piastri a quota 374. In terza posizione troviamo Max Verstappen con 371 punti, seguito da Russell (301), Leclerc (226), Hamilton (152), Antonelli (140), Albon (73), Hadjar (51), Hulkenberg e Sainz (49), Alonso (42), Bearman (41), Lawson (36), Ocon, Stroll e Tsunoda (32), Gasly (22) e Bortoleto (19).
In Classifica Costruttori la McLaren (campione del mondo) è in testa con 770 punti, davanti a Mercedes (441), Red Bull (400), Ferrari (378), Williams (122), Racing Bulls (90), ston Martin (74), Haas (73), Sauber (68), Alpine (22).
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