F1 San Paolo: la vittoria di Norris e la rimonta di Verstappen

Il pilota inglese della McLaren fa suo il Gp di San Paolo precedendo la Mercedes di Antonelli e la Red Bull del campione olandese. Ferrari: ritirati sia Leclerc che Hamilton
F1 San Paolo: la vittoria di Norris e la rimonta di Verstappen
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 10 novembre 2025, 16:52

La crescita di Andrea Kimi Antonelli

Tra i protagonisti del Gp di San Paolo non possiamo non citare Andrea Kimi Antonelli (secondo): in un weekend che ha visto il compagno di squadra George Russell classificarsi in quarta posizione accusando non poche difficoltà non solo nel trovare il giusto ritmo in gara ma anche nel gestire nel finale la temperature dei freni, il 19enne pilota italiano della Mercedes disputa una gara di assoluto valore, la cui ciliegina sulla torta è rappresentata dalla difesa nel finale dal ritorno della Red Bull di Max Verstappen. Se è vero che in occasione della ripartenza della Safety Car nel corso del sesto giro Antonelli avrebbe dovuto forse chiudere maggiormente la porta nei confronti della McLaren di Piastri (impedendo così al pilota australiano di compiere quella manovra che alla fine ha portato al ritiro della Ferrari di Leclerc), bisogna anche dire che per il resto la gara del giovane pilota bolognese è stata estremamente solida, potendo contare anche su una gomma media in più rispetto a Russell (che in maniera incomprensibile aveva deciso di usarla in qualifica, di fatto sprecandola), comportandosi molto bene su una pista in cui peraltro non aveva mai corso in passato, e potendo contare su una W16, apparsa ben bilanciata ed estremamente performante sulla pista di Interlagos. 

Un weekend consistente quello di Antonelli, che, mettendo insieme i secondi posti ottenuti al termine della Sprint e della gara domenicale ai risultati di Russell (terzo posto nella Sprint e quarto posto nel Gp domenicale) consente alla Mercedes non solo di superare, ma anche e sopratutto di allungare nei confronti della Ferrari, blindando piuttosto seriamente il secondo posto della Classifica Costruttori, forte di quei 36 punti che ora separano il team tedesco dalla scuderia di Maranello. 

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