F1 San Paolo: Norris in pole davanti ad Antonelli e a Leclerc

Dopo essersi aggiudicato la Sprint, il pilota inglese della McLaren fa sua anche la pole position del Gp di San Paolo precedendo la Mercedes di Antonelli e la Ferrari di Leclerc. Piastri quarto, Hamilton tredicesimo, Verstappen sedicesimo
F1 San Paolo: Norris in pole davanti ad Antonelli e a Leclerc
© Getty Images

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 9 novembre 2025, 07:36

Una qualifica destinata (forse) a rappresentare il punto di snodo della stagione. Dopo aver conquistato poche ore prima la gara Sprint, Lando Norris fa sua con il tempo di 1’09”511 anche la pole position del Gp di San Paolo (quindicesima pole in carriera, la sesta stagionale) non solo precedendo la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli e la Ferrari di Charles Leclerc, ma anche facendo meglio rispetto ai suoi principali avversari per il titolo, con Oscar Piastri che si deve accontentare del quarto posto (staccato di 375 millesimi dal poleman compagno di squadra) e con Max Verstappen addirittura eliminato in Q1 con il sedicesimo tempo

Una pole, quella di Norris, che ribadisce non solo il feeling della McLaren MCL39 con la pista di Interlagos (già visto nella FP1 e ribadito sia nella qualifica che nella gara Sprint), ma anche la definitiva maturazione del pilota inglese, apparso più forte mentalmente rispetto al passato, quando era risultato essere più fragile una volta acquisita la testa della classifica piloti. Il giovane Lando visto nell’arco del presente weekend è estremamente solido, e consapevole di poter contare su una macchina capace di fare la differenza sopratutto nel secondo settore (caratterizzato da quelle curve a medio-bassa percorrenza che da sempre rappresentano il fiore all’occhiello della MCL39), ed è proprio questa sicurezza, questa tranquillità che gli consentono con molta tranquillità di poter estrarre il massimo potenziale dalla sua monoposto. Se nel primo tentativo lanciato in Q3 Norris non è perfetto nell’esecuzione del giro veloce (bloccando le gomme in curva 1), il pilota inglese rispetto al passato ora riesce con molta calma a mettersi alle spalle l’errore e ad essere più motivato, riuscendo così a cogliere la pole nell’ultimo tentativo lanciato, dando quasi la sensazione di aver finalmente trovato un buon feeling con la monoposto, che ora sente a tutti gli effetti come sua. 

Se Norris guarda con profonda fiducia alla gara (consapevole, però, di doversi guardare dalla Mercedes, e in particolare da Antonelli dopo il buon ritmo già intravvisto durante la Sprint), maggiormente in difficoltà è apparso il compagno di squadra Oscar Piastri, che (dopo l’errore commesso nella Sprint che lo ha portato al ritiro) deve accontentarsi di un quarto posto in griglia di partenza. 
Intervistato al termine delle qualifiche, Piastri ha dichiarato di aver accusato maggiori difficoltà nell’ottenere la propria prestazione cronometrica per via delle differenti condizioni climatiche rispetto alla giornata di ieri (dove faceva un po' più freddo), ma anche di essere consapevole della velocità della macchina su questa pista, motivo per il quale proverà per quanto possibile a recuperare delle posizioni per mettere sotto pressione Norris. 

Alle spalle della McLaren di Lando Norris troviamo in seconda posizione la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, con il giovane pilota bolognese capace di adattarsi molto bene a una pista dove non aveva mai corso, e sopratutto in grado di saper estrarre il massimo potenziale dalla sua W16 rispetto al compagno di squadra George Russell, solo sesto. Il tutto nonostante una piccola sbavatura in prossimità dell’ultima curva, che lo ha visto perdere circa un decimo per aver richiamato troppo presto la marcia, così come un primo settore non esaltante. Eppure, nonostante ciò, Antonelli crede nella vittoria, auspicando di poter fare una buona partenza e di mettere pressione alla McLaren, potendo contare su una W16 apparsa molto ben bilanciata ad Interlagos. 

Restando in casa Mercedes, George Russell quale a parità di monoposto è apparso essere un po' più in difficoltà non solo nel saper estrarre il potenziale dalla propria macchina, ma anche nel saper trovare la giusta finestra di esercizio delle gomme. Un aspetto, questo, che il pilota inglese (una volta fatti i complimenti al compagno di squadra per la prima fila ottenuta) non ha mancato di sottolineare nel consueto report pubblicato sul sito ufficiale Mercedes.Ho faticato molto a mettere le gomme Soft nella finestra giusta e non sono riuscito a trovare il grip necessario per fare un buon giro. Con solo un'ora di prove libere ieri e le condizioni meteo variabili durante la notte, far funzionare sia le gomme Soft che quelle Medium si è rivelato impegnativo.”
Nonostante la partenza della terza fila, Russell guarda anche ai lati positivi, e in particolare al fatto di poter partire davanti a una Ferrari e ad entrambe le Red Bull. Elemento questo, importante, per la lotta per il secondo posto della Classifica Costruttori, con il pilota inglese che spera di poter conquistare dei punti preziosi per la Classifica, così come occorso in occasione della Sprint. 

Qualifica dai due volti in casa Ferrari: se Charles Leclerc (sopra raffigurato) conquista un preziosissimo terzo posto in griglia di partenza, Lewis Hamilton (come nella Sprint Qualifying) viene eliminato in Q2, in virtù del tredicesimo tempo. Una volta riaperto il regime di parco chiuso, la squadra ha cercato prontamente di correggere l’assetto della SF-25, apparsa sia nella Sprint Qualifying che nella gara Sprint troppo carica (presumibilmente per via della pioggia attesa nella giornata di sabato, e alla fine vista seppur marginalmente alle luci dell’alba), facendo faticare non poco Leclerc nel riuscire a superare nel corso della Sprint l’Aston Martin di Fernando Alonso. 
Con la riapertura del parco chiuso, la squadra ha così potuto scaricare un pochino di più l’assetto inizialmente deliberato sulla SF-25, con Leclerc che in qualifica è stato abile sopratutto nel primo settore ad estrarre il massimo potenziale della monoposto, soffrendo però un po' sia nel secondo che nel terzo settore a causa di una trazione apparsa poco efficace sulla sua Rossa. Alla fine, però, il pilota monegasco riesce comunque a cogliere un preziosissimo terzo posto, frutto non solo dell’assetto ottimizzato, ma anche e sopratutto del talento di Charles sul giro secco. 
Intervistato al termine delle qualifiche da Mara Sangiorgio (Sky), Leclerc ha sottolineato ancora una volta dopo Austin e Città del Messico l’ottimo lavoro di esecuzione da parte della squadra, anche se a detta del pilota monegasco i problemi in rettilineo accusati nella Sprint non sembrano ancora essere del tutto risolti. 

In maggiore difficoltà è apparso Lewis Hamilton, che già nel corso delle qualifiche Sprint era stato eliminato in SQ2 con l’undicesimo tempo, e che nelle qualifiche per il Gp domenicale è stato eliminato sempre in Q2 ma con il tredicesimo tempo
Intervistato al termine delle qualifiche da Mara Sangiorgio (Sky), l’eptacampione del mondo inglese è apparso piuttosto demoralizzato, dichiarando non avere aderenza al posteriore, e che il terzo posto di Charles significava che la macchina era chiaramente migliore, ma che da parte sua non era riuscito a far funzionare le gomme, concludendo che non potrà fare molto partendo dal tredicesimo posto. 

Tra i protagonisti delle qualifiche del Gp di San Paolo un cenno lo merita senza ombra di dubbio la Racing Bulls, quinta con Isack Hadjar (sopra raffigurato) e settima con Liam Lawson, a soli 20 millesimi dal sesto posto della Mercedes di George Russell, potendo contare presumibilmente sulla finestra di esercizio gomma abbastanza ampia sulla VCARB02. Il team di Faenza potrebbe essere una potenziale sorpresa, e sicuramente ha buone chance per conquistare punti preziosi a Interlagos. 

Chi avrebbe potuto ambire a una posizione decisamente migliore in qualifica è senza ombra di dubbio Oliver Bearman, ottavo in griglia con la Haas, in una sessione che ha visto il compagno di squadra Esteban Ocon eliminato in Q1. Bearman si è comportato molto bene in Q1 e in Q2, e al termine del primo run del Q3 era addirittura terzo. Purtroppo, però, l’ultimo run non è stato all’altezza dei precedenti, ma in ottica gara il giovane pilota inglese ha tutti i numeri per poter ambire a una posizione di rilievo all’interno della top ten. 

A chiudere la top ten troviamo l’Alpine di Pierre Gasly (nono ed autore di una buona prestazione sulla stessa pista che lo vide cogliere un anno fa quello che al momento è stato il suo ultimo podio), e la Sauber di Nico Hulkenberg, autore di una qualifica abbastanza regolare. 
Restando all’interno del team elvetico, i meccanici della Sauber hanno provato in tutti i modi (dopo il terribile incidente che lo ha visto protagonista nella Sprint e dal quale è uscito assolutamente incolume) a far scendere in pista nella sua gara di casa Gabriel Bortoleto, ma purtroppo il pilota brasiliano per poco non ce l’ha fatta. All’interno del box è comunque scattato un forte e sentito applauso, assolutamente meritato se consideriamo che dopo l’incidente la monoposto era pressochè distrutta. Per Bortoleto si prospetta una gara di rimonta, con il pilota brasiliano che darà tutto se stesso per cercare quantomeno di poter arrivare nella zona punti davanti al pubblico di casa. 

Tra le delusioni delle qualifiche del Gp di San Paolo non possiamo non citare la Red Bull, con il sopra raffigurato Max Verstappen addirittura eliminato in Q1 con il sedicesimo tempo, mentre Yuki Tsunoda è diciannovesimo
Approfittando della riapertura del parco chiuso il team austriaco ha provato in tutti i modi ad ottimizzare l’assetto della RB21 (apparso sia nella Sprint Qualifying che nella gara Sprint poco efficace), finendo però per peggiorarlo: se da una parte la monoposto è sembrata migliorata nell’affrontare i cordoli della pista brasiliana, dall’altra, però, aderenza ed estrazione del grip dalle gomme sono  vistosamente peggiorati, con il campione olandese che nel corso delle qualifiche si è lamentato del fatto che la sua monoposto tendesse addirittura a scivolare.  
Se al termine delle qualifiche Verstappen ha dichiarato che in queste condizioni si può scordare del titolo, a questo punto viene quasi da chiedersi se al campione olandese non convenga partire dalla pitlane, dando così modo alla squadra non solo di punzonare la quinta power unit stagionale, ma anche e sopratutto di poter lavorare nuovamente sull’assetto (sperando questa volta di trovare la soluzione corretta), che consentirebbe così a Max di partire dal fondo dello schieramento e tentare una rimonta su una pista come quella di Interlagos, dove superare (e al contempo rimontare) è possibile.  

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