Ickx, Alesi e il ritorno al volante della Ferrari

In occasione del weekend del Gp d’Italia i due ex piloti della Rossa sono ritornati per pochi giri al volante rispettivamente della Ferrari 312B e della Ferrari 412T2 
Ickx, Alesi e il ritorno al volante della Ferrari
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Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 12 settembre 2025, 10:58

Due momenti densi di emozione, capaci di far battere il cuore non solo ai tifosi della Ferrari, ma anche agli amanti della buona, vecchia Formula 1. Nel corso del weekend del Gp d’Italia a Monza l’ottantenne ex pilota belga (nonché vicecampione del mondo 1969 e 1970 al volante di Matra e Ferrari) Jacky Ickx e il sessantunenne pilota francese Jean Alesi (rimasto nel cuore degli appassionati a distanza di tanti anni) sono tornati a guidare rispettivamente la Ferrari 312B dotata di un motore 12 cilindri boxer e la Ferrari 412T2, l’ultima monoposto del Cavallino dotata di un motore 12 cilindri aspirato. Entrambe le monoposto avevano per i rispettivi piloti un ricordo speciale (come vedremo), ma sopratutto una volta scese in pista non hanno mancato di far sentire il proprio sound, tipico per gli appassionati duri e puri del Circus, e che purtroppo con l’avvento delle attuali power unit turbo-ibride siamo andati di fatto seppur parzialmente a perdere. 

Jackie Ickx e il ritorno al volante della Ferrari 312B 

©Getty Images 

Sabato 6 Settembre è stata la volta di Jacky Ickx scendere in pista al volante della sua Ferrari 312B ed effettuare due giri di pista lungo quel circuito di Monza che esattamente 55 anni prima (per la precisione il 5 Settembre 1970) lo vide cogliere al volante della Rossa progettata dall’indimenticabile Mauro Forghieri la sua sesta pole in carriera (la prima sulla pista brianzola) in un weekend ancora oggi ricordato non solo per la prima vittoria in carriera per il compagno di squadra Clay Regazzoni, ma anche per il drammatico incidente che durante le prove ufficiali costò la vita al pilota austriaco Jochen Rindt. Tanta l’emozione provata da Ickx al momento di ritornare in pista a distanza di tanti anni al volante della Ferrari 312B, al punto che l’ottantenne ex pilota belga al momento di scendere dall’abitacolo della sua monoposto (una volta finiti i due giri di pista) si è commosso, accolto dal Presidente e Ceo della Formula 1 Stefano Domenicali e da Paolo Barilla (ex pilota nonché Vicepresidente del celebre gruppo alimentare, da quest’anno Partner Ufficiale della F1). 

Proprio a Paolo Barilla dobbiamo peraltro il recupero della Ferrari 312B, tornata in questi giorni in pista. Una storia talmente emozionante a cui qualche anno fa è stato dedicato anche un docufilm dal titolo "Ferrari 312B", diretto da Andrea Marini.  
Per Barilla la Ferrari 312B non è una monoposto come tutte le altre: è la monoposto di cui si innamorò all’età di nove anni, quando andando con la famiglia a vedere dal vivo a Monza il Gp d’Italia assistette alla vittoria di Clay Regazzoni il 6 Settembre 1970. Proprio l'amore nei confronti di quella monoposto portò Barilla a intraprendere la carriera di pilota, e quando alcuni anni fa a San Francisco vide un esemplare piuttosto malmesso della  Ferrari 312B numero 4 guidata all’epoca da Clay Regazzoni, non solo decise di acquistare la monoposto, ma addirittura di riportarla in pista nel 2016 a Montecarlo in occasione del Gp storico, affidando il restauro della monoposto, a colui che l’aveva progettata nel 1968, e più precisamente all’indimenticabile Mauro Forghieri. All’interno del docufilm Ferrari 312 B (di cui abbiamo accennato sopra) è possibile assistere anche al grande lavoro di restauro ad opera dello staff di Motortecnica, sapientemente coadiuvato dallo stesso Forghieri, il quale a distanza di tanti anni non solamente dimostrò di ricordare ogni minimo dettaglio della propria creatura, ma ancor più incarnò la passione e l'amore per la massima serie automobilistica, anche quando fu necessario strigliare i meccanici, perchè il rombo del motore Ferrari non assomigliava a quello di una volta. 

Tornando alla giornata speciale vissuta da Jacky Ickx sabato scorso a Monza, intervistato da Motorsport.com al termine della sua esibizione all’interno dell’hospitality Ferrari, il pilota belga ha sottolineato come tornare a Monza al volante della Ferrari 312B con cui ha vinto nella massima serie motoristica è stato un momento fantastico, e che (sebbene abbia corso sul circuito brianzolo cinque volte con la scuderia di Maranello) l’atmosfera non è mai cambiata, non nascondendo di essersi commosso per il grande sostegno ed apprezzamento ricevuto dal pubblico e dai tifosi della Rossa.
Ickx ha poi raccontato come fin da subito a Stefano Domenicali (suo grande amico) era piaciuta l’idea di poter fare qualcosa di speciale per il suo ottantesimo compleanno, organizzata poi da Paolo Barilla, il quale sempre ai microfoni di Motorsport.com ha sottolineato come per lui sia stato molto emozionante poter rivedere Jacky Ickx tornare in pista al volante della Ferrari 312B, così come può esserlo stato non solo per tutte quelle persone che hanno visto correre all’epoca la Ferrari 312B, ma anche per le giovani generazioni, che ora possono comprendere meglio lo spirito della Formula 1. 

Secondo Barilla il momento è stato meraviglioso anche perché Jacky Ickx è stato capace di ricollegarsi al passato magico del circuito di Monza e alla sua carriera, e al contempo la Formula 1 è sinonimo di alta tecnologia e innovazione. Quando si riesce a combinare tutto insieme con la sua ricca storia, può venir fuori un’esperienza molto divertente ed emozionante. 

©Getty Images

Dietro il lavoro che ha riportato in pista la Ferrari 312B nel corso degli ultimi anni c’è stato anche il fondamentale lavoro di restauro (come abbiamo detto in precedenza) di Mauro Forghieri (scomparso nel Novembre 2022 all’età di 87 anni), che supervisionò tutto il lavoro, e che ha consentito alla monoposto di tornare ad essere in ottime condizioni, al punto che lo stesso Ickx racconta che una volta seduto in macchina è stato come non l’avesse mai lasciata, al punto che non ha dovuto richiedere né lo spostamento del sedile in avanti, né tantomeno cambiare la posizione del volante, sottolineando non solo come fosse semplice da guidare, ma anche la bellezza del sound del motore V12 Ferrari boxer, portato a diecimila giri nei due giri di esibizione a Monza. 

Un momento speciale, il ritorno in pista di Jacky Ickx a Monza, capace di emozionare non solo l’ottantenne pilota belga, ma anche gli appassionati in pista. 

Jean Alesi e il ritorno al volante della Ferrari 412T2

Se il ritorno di Jacky Ickx al volante della Ferrari 312B è stato capace di scaldare il cuore agli appassionati, altrettanto emozionante è stato Domenica 7 Settembre il ritorno in pista di Jean Alesi al volante della Ferrari 412T2 (l’ultima monoposto Rossa dotata di motore V12), con cui l’11 Giugno 1995 si aggiudicò in Canada sul circuito di Montreal la sua prima e unica vittoria in Formula 1. Dotato di pneumatici Pirelli, il sessantunenne pilota avignonese ha effettuato un giro di pista nel quale è stato possibile percepire il grande amore che ancora oggi suscita nel cuore dei tifosi della Rossa.

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Un amore contraccambiato dallo stesso Alesi, che nel 1990 rinunciò a un contratto triennale già firmato con la Williams pur di poter correre con la Ferrari. Se è vero che alla fine dal suo periodo in Rosso arrivò solamente la suddetta vittoria di Montreal, il pilota francese non ha alcun rimpianto per quello che poteva succedere alla Williams qualora avesse rispettato il contratto originariamente firmato (e per il quale la Ferrari dovette pagare una penale per liberarlo), affermando in una intervista rilasciata qualche anno fa che per lui come pilota era molto più importante venir ricordato per la felicità che è stato in grado di regalare ai suoi tifosi piuttosto che per una bacheca piena di trofei, sottolineando il grande rispetto che ha sempre ricevuto da parte loro, così come il fatto che nonostante la mancanza di risultati abbia trascorso in Ferrari gli anni migliori della sua carriera. 
Proprio queste dichiarazioni rendono unico il grande legame che lega Jean Alesi alla Ferrari e ai suoi tifosi. Un legame che a distanza di tanti anni resta ancora più saldo che mai. 

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