Formula 1

Mick Schumacher e l'approdo in Formula 1

© Getty Images

La Haas ha ufficializzato l’ingaggio pluriennale a partire dalla prossima stagione del pilota tedesco, che affiancherà il russo Nikita Mazepin. Schumacher avrà già modo di provare la VF-20 sia in occasione della FP1 del Gp di Abu Dhabi, sia in occasione dello Young Driver Test, sempre sul circuito di Yas Marina.

Il coronamento di un sogno nato probabilmente fin da bambino, quando suo padre Michael (come ci ricordano le immagini diffuse dalla FOM nelle scorse ore), gli faceva toccare all’età di un anno il suo primo volante. A partire dal 2021 Mick Schumacher sarà a tutti gli effetti un pilota di Formula 1 dopo che la Haas ha ufficializzato il suo ingaggio pluriennale, che lo vedrà affiancare nel team guidato da Gunther Steiner il pilota russo Nikita Mazepin, che il giovane Mick ben conosce per avervi corso insieme nel 2013 e nel 2014 nel team Tony Kart.

Il coronamento di un sogno, l’approdo a tempo pieno in Formula 1, che arriva in un momento della carriera di Mick caratterizzato da una continua crescita all’interno del Team Prema che, dopo il secondo posto nel 2015 sia nel Campionato italiano di Formula 4 che in quello tedesco, lo ha portato nel 2018 alla conquista del Campionato Europeo di Formula 3, e quest’anno dopo una stagione di apprendistato a lottare per il titolo nel Campionato di Formula 2, presentandosi all’ultima doppia gara della stagione in Bahrain nell’inedito layout esterno del circuito del Sakhir (con caratteristiche simili a quelle di un ovale) in testa alla Classifica Piloti con un vantaggio di 14 punti sul britannico Callum Ilott.

Un approdo, quello del giovane Schumacher in Formula 1, che rappresenta una vittoria anche per la Ferrari Driver Academy, in un momento in cui la scuola dei giovani talenti made in Maranello viene vista un po' da tutte le squadre con grandissima attenzione, per via anche dell’esplosione sia del giovane talento inglese Callum Ilott (che, come sopra scritto, è impegnato nella lotta al titolo in F2 con Mick), sia del 21enne pilota russo Robert Shwartzman (che assieme al nostro Antonio Fuoco parteciperà a bordo della Ferrari al Young Driver Test F1 organizzato dalla Federazione, che si
svolgerà il prossimo 15 Dicembre ad Abu Dhabi).

Una scelta, quella di Mick Schumacher, che ben concilia la volontà della Haas di farsi trovare pronta per la rivoluzione regolamentare del 2022 (con la stagione 2021 che, come come annunciato dal Team Principal Gunther Steiner, sarà un’annata di transizione) e il ritmo che il giovane pilota tedesco si è dato negli ultimi anni. Se andiamo, infatti, ad analizzare la carriera di Mick Schumacher, sia nella F3 europea che in F2 a una prima stagione di apprendistato in cui venivano conseguiti dei risultati, è poi seguita una seconda stagione in cui il 21enne pilota tedesco è stato capace di lottare per il titolo. Sarà pertanto importante per Mick avere la possibilità di iniziare questa avventura in Formula 1 con la massima tranquillità possibile, senza pressione, in modo da poter iniziare un progressivo percorso di crescita al fianco di una scuderia, la Haas, desiderosa di rilanciarsi, e che chiaramente punterà al 2022 come anno per il possibile riscatto, con la Ferrari che ovviamente non mancherà di fornire al giovane pilota tedesco tutto il suo supporto, forte del rafforzamento del rapporto con il team americano.

Ad accogliere Mick Schumacher (sopra raffigurato al volante della sua Prema in Formula 2) in Haas oltre al Team Principal Gunther Steiner (che nel comunicato ufficiale ha sottolineato come il pilota tedesco abbia guadagnato il volante in pista dimostrando un indubbio talento in F2, vincendo gare, collezionando podi e duellando contro grandi piloti), è stato anche Romain Grosjean, che, poco dopo esser stato dimesso dall’Ospedale Militare di Manama dove era stato ricoverato nella serata di domenica dopo il drammatico incidente che lo aveva visto protagonista in curva 3 nel corso del primo Giro del Gp del Bahrain, ha voluto virtualmente dargli il benvenuto tramite i social in una sorta di ideale passaggio di consegne. “Benvenuto in F1, Mick. Correrai assieme a persone incredibili all’interno della squadra. Prenditi cura di loro, e loro ti restituiranno il 1000%”.

Se l’avventura del giovane Schumacher in Formula 1 a bordo della Haas entrerà nel vivo solamente il prossimo anno quando scenderà in pista con il numero 47 (somma delle date di compleanno del padre Micheal, della madre Corinna, e della sorella Gina Maria, ma anche l’insieme dei numeri 4(già utilizzato nel vittorioso Campionato Europeo di F3 nel 2018) e 7 (il numero dei titoli vinti dal padre), in quanto i singoli numeri 4 e 7 erano già stati presi in precedenza da Lando Norris e da Kimi Raikkonen)), Mick avrà comunque la possibilità di fare il suo esordio ufficiale nella massima serie motoristica Venerdì 11 Dicembre guidando la Haas in occasione della FP1 del Gp di Abu Dhabi, su quello stesso circuito di Yas Marina che lo vedrà impegnato quattro giorni dopo nei test per i giovani piloti sempre a bordo della VF-20. Per questo motivo, il giovane pilota tedesco una volta ufficializzato il suo approdo in Haas, già nelle scorse ore si è recato nei box della scuderia americana per fare le prove del sedile con addosso già la tuta della sua nuova squadra.
Un debutto, quello di Mick Schumacher la prossima settimana, nella FP1 del Gp di Abu Dhabi che sicuramente non mancherà di generare delle profonde emozioni negli appassionati, che potranno così rivedere il cognome Schumacher in Formula 1 a distanza di 8 anni dall’ultima gara corsa dal padre Michael (Gp Brasile, corso a Interlagos il 25 Novembre 2012). Un cognome, quello Schumacher, capace di generare dei bellissimi ricordi legati al padre Micheal, e che ora i fan sperano di poter rivivere con suo figlio Mick.