Formula 1

F1, Gp Cina: Mercedes e l'inizio stagione perfetto di Rosberg

Un inizio a dir poco perfetto, con 75 punti (e quindi a punteggio pieno) dopo le prime tre gare. Non poteva iniziare meglio la stagione 2016 di Formula 1 per Nico Rosberg. Il pilota tedesco della Mercedes, dopo aver vinto i primi due GP in Australia e in Bahrain fa il tris, aggiudicandosi anche il GP della Cina con oltre 37 secondi di vantaggio sulla Ferrari di Sebastian Vettel e oltre 45 secondi sulla Red Bull di Kvyat, giunto terzo.

Una gara, quella di Rosberg, iniziata non proprio bene, con il pilota tedesco superato al via dalla Red Bull di Ricciardo, probabilmente oltre che per una partenza non del tutto efficace anche per via della differente tipologia di gomme montata al via (supersoft sulla Red Bull contro le soft della Mercedes), con però il vantaggio da parte della scuderia tedesca di poter effettuare in seguito più giri con la stessa mescola rispetto alla scuderia di Milton Keynes.

Al 4° giro, però, le cose cambiano tornando a vantaggio di Nico, a causa di una foratura della posteriore sinistra da parte di Ricciardo, per via di alcuni detriti rimasti in pista (presumibilmente in occasione del contatto al via tra le due Ferrari, cosa su cui dopo torneremo sopra), colpevolmente lasciati lì dai commissari che a dir poco tardivamente mandano a quel punto in pista la safety car.

Rosberg Taglio traguardo

Con Ricciardo fuori gioco e costretto a una dura rimonta dal fondo classifica, Rosberg prende il comando della corsa e non lo cederà più fino al traguardo, dimostrando non solo un'ottimo feeling con la W07, ma anche una costanza dei tempi sul giro con le Soft prima e con le gomme medie nel finale (riuscendo persino a girare decisamente più veloce rispetto a piloti che montavano una mescola più morbida, e che quindi sulla carta dovevano essere più veloci di lui) che nelle prove libere non avevamo potuto vedere del tutto, andandosi così a costruire giro dopo giro quel vantaggio che porterà intatto fino al traguardo.

Hamilton 1° Giro con ala anteriore rotta

Per una Mercedes che vince e che domina, c'è un'altra Mercedes che anche ieri ha sofferto e non poco, e ci riferiamo ovviamente a Lewis Hamilton, autore anche ieri di una gara estremamente generosa, sempre all'attacco, ma, ancora una volta, come già successo in Bahrain, con una monoposto menomata. Già costretto al via dal fondo della griglia per via del problema all'ERS occorso durante la Q1 e al contempo per via della sostituzione al cambio in seguito al contatto con Bottas nel corso del GP precedente (come già accennato nei giorni scorsi), anche ieri le prime fasi non sono state proprio a davore di Lewis. In un contatto al via con una Sauber, infatti, il tre volte campione del mondo non solo perde l'ala anteriore per cui è costretto forzatamente a fermarsi ai box, ma un pezzo della stessa va a finire sotto la monoposto andando così a limitare la sua gara, con il pilota che rimonterà si fino al settimo posto, ma incapace sopratutto nel finale di superare delle monoposto meno veloci di lui (ad esempio la Ferrari di Raikkonen e la Williams di Massa), con le Toro Rosso di Verstappen e Sainz arrivategli subito dietro.

Ricciardo Kvyat

Tra i protagonisti della giornata, come dicevamo all'inizio, sicuramente la Red Bull, autrice di una gara con Kvyat e Ricciardo assolutamente di ottimo spessore. Dimostrazione che, pur non disponendo di un motore estremamente competitivo, la scuderia di Milton Keynes può disporre di un telaio all'altezza della situazione e di un'aerodinamica che senza troppe esitazioni possiamo definire come i migliori dell'intera F1. Dispiace sicuramente per il pilota italo-australiano, partito molto bene al via e capace di superare Rosberg al via, prima di subire la foratura alla posteriore sinistra. Episodio, questo, che non condiziona Daniel, e che, grazie forse alla miglior gara effettuata in carriera, riesce a risalire fino al quarto posto finale. Dovessimo essere noi ad assegnare il Driver Of The Day, non esiteremmo ad assegnarlo a lui.

Questa volta però non c'è solo Ricciardo in evidenza. Anche Kvyat ha infatti disputato una gara di sostanza, caratterizzata però da un'ottima partanza al via nel corso della quale approfittando di uno spazio libero lasciato colpevolmente dalla Ferrari di Vettel è riuscito agevolmente a superare la Rossa di Maranello, e a superare la Rossa di Maranello, prima di venir superato nella seconda parte di gara dal campione tedesco di Heppenheim.

Chiusa la parentesi Red Bull, andiamo a concludere la nostra analisi parlando della Ferrari. Come già ho avuto modo di sottolineare commentando le qualifiche, anche ieri in gara è stata una vera e propria occasione persa per le Rosse di Maranello. Un vero e proprio peccato, perchè sia nella FP2 di venerdì, che nella FP3 disputata sotto il bagnato di sabato mattina, che in Q1 e Q2 le due Ferrari erano state ripetutamente davanti a tutti, e a loro si prospettava l'occasione di poter recuperare qualcosa sulla Mercedes approfittando della penalizzazione di Hamilton, e invece non c'è stato proprio niente da fare.

Contatto Vettel Raikkonen Gara

Prima gli errori decisivi di entrambi i piloti nel giro di qualifica, e poi la partenza di ieri, con Vettel, che, dopo aver colpevolmente lasciato uno spazio libero a Kvyat (il quale, comprensibilmente lo sfrutta), per non colpire il pilota russo, finisce per toccare il proprio compagno di squadra, andando a danneggiare alla fine la gara di entrambi. Per carità alla fine Sebastian riesce a risalire fino al secondo posto seppur con 37 secondi di distacco da Rosberg, e Kimi fino al quinto posto, ma, senza quella debacle al via con tanto di contatto, cosa sarebbe potuto succedere? Forse non sarebbe cambiato nulla, visto il ritmo modtrato in gara da Rosberg, ma non dimentichiamoci al contempo di come la Mercedes sotto pressione, sia anche capace di commettere degli errori clamorosi (vedi l'errore strategico commesso lo scorso anno in Malesia da parte del team campione del mondo), per cui alla fine, pur sottolineando l'arrivo al traguardo di entrambe le macchine del Cavallino, non possiamo non sottolineare l'occasione tranquillamente persa.

Riepilogo Gara

Andiamo adesso a riepilogare l'andamento della gara con il riepilogo finale.

Come già detto all'inizio, al termine della terza gara del mondiale di F1 2016, Nico Rosberg è dunque in testa alla classifica con 75 punti, seguito dal compagno di squadra Hamilton a 39, Ricciardo a 36, Vettel a 33, Raikkonen a 28 e via via tutti gli altri.

Prossimo appuntamento con la F1 sarà il prossimo 1° Maggio a Sochi per il GP di Russia (diretta SKY, differita RAI) con l'auspicio di poter assistere a una gara combattuta e spettacolare nelle posizioni di testa.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold Twitter: @ruggero81