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Messi e Ronaldo stanno allungando una discussione che doveva essere finita
Al Mondiale 2026 l’argentino riscrive i record del torneo, il portoghese segna a 41 anni. Sembrava l’epilogo di una rivalità irripetibile, invece il confronto continua

Alberto Dandolo/Edipress
Pubblicato il 24 giugno 2026, 18:05 (Aggiornato il 1 lug 2026 alle 14:10)
Sono vent’anni e undici giorni, cioè il medesimo arco di tempo che divide il primo e l’ultimo gol mondiale di entrambi - riferimento relativo alla seconda giornata del torneo in corso - che discutiamo chi è più forte tra Messi e Ronaldo. Oppure se sono più affascinanti e attraenti la fantasia e l’estro di Leo piuttosto che la robotizzazione del calcio di Cristiano, che ha realizzato una doppietta contro l’Uzbekistan di Cannavaro a 41 anni e e 138 giorni, quarto calciatore mondiale più vecchio della storia dopo l’egiziano El Hadary (45 anni e 161 giorni), il colombiano Mondragon (43 anni e 3 giorni) e il camerunense Milla (42 anni e 39 giorni). CR7, tra l’altro, è anche l’unico giocatore ad aver realizzato almeno una rete nelle sei edizioni consecutive a cui ha partecipato, impresa che l’argentino non è riuscito a realizzare perché nel 2010 in Sudafrica, con la Nazionale allenata da Maradona, il suo incubo di una vita, andò clamorosamente in bianco.

Messi e Ronaldo continuano a riscrivere la storia dei Mondiali
Pensavamo che il duello infinito tra l’uno e l’altro, 8 Palloni d’Oro Messi e “solo” 5 Ronaldo, si fosse concluso quando avevano deciso di lasciare l’Europa per andare in America e in Arabia, fuori dal calcio che conta ma dentro imperi economici senza precedenti. E invece eccoli di nuovo sul palcoscenico mondiale, dove hanno fatto irruzione in modo diverso. Leo con una tripletta al debutto contro la Giordania e una doppietta contro l’Austria che gli ha consentito di allontanare Klose e di diventare il più grande cannoniere all time del torneo: 18 gol al momento in cui scriviamo questo pezzo, con il fiato addosso di Mbappé (16), destinato per la sua età ad un sorpasso che potrebbe essere celebrato addirittura in Usa, Messico e Canada. Ronaldo, invece, era stato contestato addirittura dalla stampa portoghese per la partita contro la Repubblica del Congo, terminata 1-1, in cui non aveva fatto un solo tiro in porta. Avevano addirittura chiesto la testa di CR7, dimenticando il trionfo agli Europei del 2016 e alle due Nations League in bacheca, giornalisti e tifosi irriconoscenti di fronte a un marziano. Che poi ha risposto con una doppietta contro l’Uzbekistan con cui ha superato Eusebio a quota 10 gol sul trono del calciatore portoghese più prolifico ai mondiali.

Il confronto tra Messi e Ronaldo non finirà mai
Abbiamo capito quella sera che Ronaldo potrebbe giocare anche nel 2030, quando il Portogallo, con il Marocco e la Spagna, ospiterà un altro torneo itinerante firmato da Gianni Infantino. Sarebbe il settimo per lui, uno in più di Messi che ha già garantito sulla sua assenza. Noi, intanto, abbiamo ancora tempo per decidere chi è più grande tra l’uno e l’altro, ispirati più dai sentimenti personali piuttosto che dai numeri, impressionanti e irripetibili. Ronaldo ha anche segnato 145 gol in Nazionale, nessuno come lui al mondo con la rappresentativa del proprio Paese, mentre Messi ha conquistato 47 trofei, 10 in più del suo rivale, pronto ancora a sfidare la critica con la sua esuberanza. Leo, rispetto a CR7, gioca e vince in silenzio, senza esibire niente oltre al suo calcio fatto di fantasia e di puro talento. Sarebbe bello vederli nella finale Mondiale del 19 luglio per scegliere in modo definitivo chi amiamo di più.
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