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Come sta andando il mercato della Premier League?

Paolo Valenti/Edipress
Pubblicato il 30 luglio 2026, 20:00
Distraiamoci un attimo dalle vicende (un po’ asfittiche, a dire il vero) del nostro calciomercato per allungare lo sguardo verso l’Inghilterra, dove i milioni scorrono a palate arrivando a cifre inarrivabili per i presidenti dei club italiani. Sono già diversi gli affari che hanno occupato le prime pagine dei giornali, contribuendo a modificare il potenziale delle squadre che, dal prossimo 21 agosto, si presenteranno ai nastri di partenza della Premier League.

Anderson e Rogers
Andiamo ad analizzarli, partendo, per valore delle transazioni, da quelli che hanno portato due protagonisti della scorsa stagione alla corte del Manchester City e del Chelsea: Elliot Anderson e Morgan Rogers. Il Manchester City aveva acquistato il primo dal Nottingham Forest per 116 milioni di sterline, facendone il calciatore britannico più costoso della storia, ma il 21 luglio il Chelsea ha versato un milione in più all’Aston Villa per il secondo. Al momento attuale, quindi, se si considera il prezzo di scambio, ci sono due centrocampisti (con caratteristiche diverse) in testa alla graduatoria del mercato inglese, anche se Rogers ha ormai spostato molti metri più avanti il suo raggio d’azione. Xabi Alonso lo considera uno dei giocatori sui quali ricostruire il Chelsea dopo il decimo posto dell’ultima Premier League. Rogers può partire da sinistra, giocare alle spalle dell’attaccante o affiancarglisi. Inoltre, ha le doti per superare il primo contrasto e, nell’ultima stagione, ha dimostrato di aver acquisito una buona capacità di andare in rete oltre a quella di avanzare palla al piede. Dovrà convivere con Cole Palmer, suo compagno ai tempi dell’Academy del City e altro giocatore abituato a muoversi tra la fascia e il centro. Spetterà ad Alonso trovare le posizioni nelle quali i due possano incidere senza occupare gli stessi spazi.
Anderson, con i Citizens, avrà compiti diversi perché possiede caratteristiche differenti. Enzo Maresca voleva un centrocampista che restituisse aggressività a un reparto rimasto orfano di Bernardo Silva. Anderson sa recuperare molti palloni, sa portarli oltre la pressione e può giocare sia davanti alla difesa che qualche metro più avanti. A Maresca serviranno soprattutto la sua capacità di seguire l’avversario nel pressing individuale e la rapidità con la quale può gestire le transizioni offensive.

La ricostruzione del Tottenham
Poi c’è il Tottenham, che ha messo a disposizione di Roberto De Zerbi un budget capiente per rifare una squadra reduce da due diciassettesimi posti consecutivi. I primi 185 milioni di sterline, tra parte fissa e bonus, sono stati spesi per Sandro Tonali e Mateus Fernandes, terzo e quarto acquisto più costosi dell’estate inglese. Tonali è stato valutato 100 milioni, Fernandes ne è costati 85: insieme dovranno cambiare un centrocampo che nella scorsa stagione aveva prodotto poco con il pallone e che non aveva trovato una sua struttura di base affidabile. De Zerbi chiede ai mediani di ricevere vicino alla propria area, attirare la pressione e trovare il compagno libero alle spalle della prima linea avversaria. Tonali ha il passo, la forza nei contrasti e la precisione nel passaggio verticale per gestire la prima parte dell’azione; Fernandes può proseguirla con un cambio di gioco, un inserimento o una conduzione tra le linee. Il prezzo del portoghese può apparire alto per un giocatore già retrocesso due volte a ventidue anni. Il Tottenham, però, aveva bisogno di un calciatore come lui, con qualità nel passaggio e capace di avvicinarsi agli attaccanti.

Jacquet e Manzambi
Il quinto affare in ordine di valore è quello di Jérémy Jacquet, acquistato dal Liverpool pagando 60 milioni (bonus inclusi) al Rennes. L’accordo era stato già raggiunto durante lo scorso inverno, quando in panchina c’era Arne Slot, ma l’arrivo di Andoni Iraola e la partenza a parametro zero di Ibrahima Konaté non hanno scalfito la necessità del suo inserimento nei Reds. Jacquet possiede struttura e velocità per difendere lontano dalla propria area. Iraola vuole alzare il pressing e ha bisogno di un centrale disposto ad accettare lo spazio alle proprie spalle per farlo.
L’Aston Villa, dal canto suo, ha acquistato Johan Manzambi dal Friburgo per una cifra che, con i bonus, può raggiungere i 59,5 milioni. Lo svizzero, oltre a essere reduce da un ottimo Mondiale (nel quale ha segnato tre gol e fornito due assist, spingendo la propria nazionale fino ai quarti) era stato apprezzato da Unai Emery anche nella finale di Europa League vinta dai Villans contro il Friburgo. Può giocare da centrocampista offensivo o qualche metro più indietro e occuperà uno dei posti lasciati liberi dalle cessioni di Rogers e Youri Tielemans.

Le altre squadre
A 52 milioni si trova un altro acquisto del Tottenham, Jan Paul van Hecke. De Zerbi lo ha allenato al Brighton e sa che può ricevere il pallone sotto pressione senza liberarsene in fretta. Ideale, quindi, per costruire l’azione dal basso. Subito dopo vengono due operazioni da 50 milioni. Il Manchester United ha preso Andrey Santos dal Chelsea per sostituire Casemiro e coprire l’assenza di Manuel Ugarte, infortunatosi al ginocchio durante il Mondiale. Il brasiliano vince i duelli, sbaglia pochi passaggi e dovrebbe permettere a Mainoo e Bruno Fernandes di giocare con un orizzonte più avanzato. Il Brighton ha investito la stessa somma su Luka Vuskovic, diciannovenne centrale croato ceduto proprio dal Tottenham dopo una stagione all’Amburgo, dove ha vinto quattro volte il premio di miglior giovane del mese ed è stato tra i migliori esordienti dell’anno in Bundesliga.
Altri profili di rilievo sono Geovany Quenda, preso dal Chelsea per 43,5 milioni dallo Sporting con un accordo concluso già nel marzo 2025, e Marco Palestra, costato circa 47 milioni. Il primo può giocare ala o quinto; il secondo, dopo l’ottima stagione disputata a Cagliari che lo ha portato a esordire in Nazionale, sarà chiamato a confermarsi nel campionato più competitivo del mondo. Insomma, sono molte le operazioni già effettuate e tante altre ne verranno completate da qui alla fine di un calciomercato che, quanto meno a livello di giocatori di fascia alta, rimane fuori dalla portata dei portafogli della Serie A. Dal punto di vista tecnico, si può osservare che le società inglesi stanno cercando soprattutto giocatori giovani, capaci a reggere intensità e pressione, poliedrici se sono centrocampisti o fluenti nell’avviare l’azione quando difensori.
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