I gol di Totti non hanno ancora compiuto 50 anni

Francesco invecchia, le sue giocate no: tre capolavori sospesi nel tempo e quegli assist da marziano che rendevano unico il numero 10
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I gol di Totti non hanno ancora compiuto 50 anni

Paolo Marcacci/EdipressPaolo Marcacci/Edipress

Pubblicato il 26 settembre 2026, 09:04 (Aggiornato il 28 set 2026 alle 12:41)

Francesco Totti compie cinquant'anni e il regalo lo facciamo a noi stessi, per mezzo di lui. Dei suoi gol più belli. Di quegli istanti che ci ricordano dove ci trovavamo e soprattutto chi eravamo, cosa speravamo di diventare, quali sogni tenevamo in vita mentre lui si coordinava per battere al volo verso l'incrocio dei pali o con un colpo d'occhio notava il portiere qualche passo avanti una trentina di metri più in là. 

Frammenti di bellezza che invecchiano soltanto nel contesto della cronaca che li contiene, non certo nella purezza del gesto tecnico che a ogni visione ricomincia, nell'eterno presente delle giocate inimitabili, dei versi indimenticabili, dei ritratti il cui sguardo ci insegue, delle note che toccano l'anima. 

I gol più belli di Francesco Totti

Sarà mai datato "L'infinito" di Leopardi? Nemmeno quel gol figlio di una serie di dribbling tutti (e Totti) di suola, all'Olimpico contro il Torino quel giorno vestito di celeste: è il 6 gennaio del 2002, al minuto 23 Candela riesce a servire il capitano della Roma che, pettinando la palla con i tacchetti, elude l'uscita bassa di Bucci, poi prosegue un controllo da slalom gigante in mezzo a tre difensori torinisti, infine manda a vuoto, sempre col pallone sotto la suola, anche il ritorno di Delli Carri, il quale aveva recuperato per coprire il primo palo. Sul tabellone resta l'1-0 che non cambierà più; negli occhi degli spettatori una specie di ghirigoro che è sintesi mirabile di equilibrio e controllo di palla. Quel giorno anche la Befana si fermò per applaudire. 

Smetteranno mai di fissarci i volti ritratti da Rubens? Nemmeno quel gol del 2-2 nel derby dell'11 gennaio 2015. La Lazio aveva raggiunto il momentaneo 2-0 con Mauri e Anderson, proprio Totti aveva accorciato le distanze al terzo giro di lancetta nel corso della ripresa. Minuto 64: Roma che attacca sotto la Sud, Holebas sul lato sinistro riesce a crossare dal fondo verso il palo più lontano; a quel punto Totti estende ogni sua fibra muscolare per arrivare in spaccata volante a impattare il pallone col collo del piede destro, spedendolo in rete con una traiettoria a incrociare verso l'angolo opposto. Gesto atletico e tecnico al contempo, a trentotto anni, celebrato con un selfie sotto la curva romanista. 

Quanta perfezione c'è nella melodia del "Notturno" di Chopin? Ce n'era persino di più quel pomeriggio di novembre del 2006 al "Luigi Ferraris" di Genova, al minuto 74 di Sampdoria-Roma. Giallorossi già in vantaggio per 1 - 3, azione insistita della Roma che culmina con il cross di Cassetti dalla trequarti, settore di centro destra; appostato più o meno all'altezza del vertice sinistro dell'area di rigore, Totti dopo qualche passo trova la più plastica delle coordinazioni, quindi batte di sinistro, mezzo collo esterno, con traiettoria tesa che curva alla perfezione nell'ultimo tratto, per un fremito di rete che è già percezione del capolavoro. Al boato del settore ospiti si mescola l'applauso di grata ammirazione dei tifosi blucerchiati. 

Il talento di Totti oltre i gol

Scegliere è stato tutt'altro che facile; come regalo di compleanno per Francesco Totti lasciamo un'osservazione, con la grandezza che si tramuta in unicità: ha segnato gol da cineteca, ma parecchi suoi assist erano da marziano.

 

 

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