Calciobidone

Maksimovic, sparito dai radar

«L’anno scorso ho avuto delle difficoltà. Ora ho risolto tutto, ho già imparato le cose che chiede il mister e ora mi viene tutto più facile»

Provenienza. Torino (Italia, 2016)

2016-2017: Napoli (Agosto 2016), 8 presenze, 1 rete

2017-2018: Napoli (Italia)

Ennesima intuizione di Petrachi, da Signor Nessuno questo lungagnone serbo è divenuto in breve una colonna portante della difesa del Toro, attirando parecchi club data anche la sua giovane età. Che lo ha portato a compiere un deprecabile colpo di testa: dopo numerosi tira e molla di mercato con il Napoli, che andavano avanti da alcune sessioni, Nikola alla vigilia di Ferragosto non si presenta all’allenamento prima del debutto stagionale in Coppa Italia, rendendosi protagonista di una vera e propria fuga, provocando naturalmente l’ira di Mihajlovic, che si era prodigato per lui al fine di garantirgli un aumento di ingaggio, ma anche del club granata, che non è stato avvisato. Una diserzione che fa da preludio alla cessione: ma Cairo gioca bene le sue carte, ottenendo ben 26 milioni più la cessione di Valdifiori. E non finisce qui: al momento dell’accordo tra i club il giocatore si trova inspiegabilmente a Francoforte e resta bloccato in Aeroporto da un allarme-bomba che gli impedisce di partire per l’Italia dove è atteso per la firma. De Laurentiis, che lo voleva a tutti i costi, non ci pensa su due volte e manda un jet privato a prelevarlo. Ma la domanda è: Presidente, ne valeva la pena? Sarri lo ha fatto giocare poco, anche a causa di un infortunio al piede che è suonato come una macumba inviata dal popolo granata per il suo comportamento discutibile sia come giocatore che come uomo. Ma anche quando si è ripreso non ha mai scalzato la coppia titolare Albiol-Koulibaly, e sembra sparito dai radar anche in questa stagione. Fuggitivo.

@Stracult

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