Lorenzo Amatucci, chi è il calciatore italiano titolare fisso nella Liga

Il centrocampista di Arezzo è stato acquistato dal Deportivo A Coruña per 4 milioni, finiti nelle casse della Fiorentina. Poco o tanto? Nel frattempo dopo un anno notevole a Las Palmas è diventato intoccabile
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Lorenzo Amatucci, chi è il calciatore italiano titolare fisso nella Liga

Alessandro Ruta/EdipressAlessandro Ruta/Edipress

Pubblicato il 28 settembre 2026, 18:30 (Aggiornato il 30 set 2026 alle 13:56)

Lorenzo Amatucci non è stato convocato da Roberto Mancini per questa sessione di Nations League. Eppure il giocatore del Deportivo A Coruña a è titolare indiscutibile nella Liga dei campioni del mondo. Poteva essere considerato? In realtà ha saltato l'ultima partita contro il Betis Siviglia per un fastidio muscolare, eppure già dalla scorsa stagione, quando pure era titolare inamovibile nel Las Palmas nessuno ha mai pensato di chiamarlo.

Una lunga serie di prestiti

Amatucci e Quagliata sono l'anima italiana della neopromossa Deportivo A Coruña. Questo almeno in campo, visto che dietro la scrivania a tutta la gestione sportiva pensa Massimo Adalberto Benassi, il non ancora quarantenne dirigente di Pordenone che ha preso il Depor in Serie C e l'ha portato nella Liga. Lorenzo è arrivato in estate a titolo definitivo dalla Fiorentina in cambio di 4 milioni di euro. Una cifra tutto sommato bassa per un calciatore che a febbraio compirà 23 anni. Appena due scampoli di partita in Serie A con i viola nel 2024, prima di una lunga serie di prestiti: Ternana, Salernitana e Las Palmas. Ecco, nella Serie B spagnola è letteralmente esploso, collezionando 42 presenze e diventando il pilastro di una squadra che ha sfiorato la promozione nella Liga, perdendo ai playoff contro il Malaga (poi promosso) in semifinale. Uno dei primi acquisti estivi del Deportivo comunque è stato lui, con un contratto quinquennale.

Un ottimo avvio

Pur avendo saltato l'ultima giornata di campionato per infortunio prima della sosta nelle precedenti sei partite della Liga il nativo di Arezzo è sempre stato titolare e mai sostituito. Sei su sei, con tre ammonizioni e un assist all'esordio per il gol di Aubameyang contro l'Elche. Amatucci è un classico regista di centrocampo, è il perno della mediana del Deportivo, una squadra molto ambiziosa pur essendo una neopromossa. In generale, tranne il Getafe, nessuna squadra della Liga cerca un gioco speculativo, ma i gallegos anche per il mercato ricchissimo che hanno portato a termine preferiscono sempre cercare un gol in più, piuttosto che uno in meno. Una sola sconfitta in sette giornate e 10 punti già in carniere sono quindi un discreto bottino per la squadra allenata da Antonio Hidalgo con un frizzante 4-2-3-1, dove Amatucci è stato accompagnato in mezzo da Marc Casadò, giovane promessa in prestito del Barcellona, più creativo dell'italiano.

Una specie di Lobotka

Lorenzo è un giocatore che deve fare le due fasi, non a caso è stato già ammonito 3 volte. Non segna molto, 3 gol in tutta la carriera da pro, con la Salernitana in Serie B nel 2024-25, ma è più specializzato negli assist: 4 con il Las Palmas nella passata stagione. Fisicamente con il suo metro e 72 potrebbe assomigliare un po' a Lobotka del Napoli, tatticamente pure ricorda abbastanza lo slovacco. La Fiorentina con lui, vincitore della Coppa Italia Primavera nel 2024 (con Favasuli e Kayode, tra gli altri), ha fatto una discreta cassa. Forse l'affare è stato del Deportivo che è andato sul sicuro, prendendo un giocatore già avvezzo ai ritmi calcistici spagnoli: interessante il salto climatico dal caldo delle Canarie al fresco della Galizia. E con l'Italia? Posto fisso all'Europeo under-19 nel 2023, vinto dagli Azzurrini, dopodiché nessuna presenza con l'under-21, nonostante una convocazione da parte di Silvio Baldini. Ora ormai è fuori quota per questa categoria. Sta di fatto che Amatucci è titolare in un campionato che quando c'è da sbirciare il talento non si tira indietro. Potrebbe essere arrivato il momento opportuno per una chiamata alla prossima pausa per le nazionali. Non sarà Pirlo, ma un'opportunità andando avanti così se la merita pure.

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